Benetton Treviso, Crowley: fatali i primi dieci minuti della ripresa

Capitan Sgarbi invoca pazienza e chiede ai suoi di non scoraggiarsi

COMMENTI DEI LETTORI
  1. geo 17 Ottobre 2016, 08:59

    Ero allo stadio sabato (con le bandierine de La Rochelle visto che fortunatamente mi avevano offerto il biglietto). A mio modestissimo parere la partita è cambiata con il calcio di mckinley sbagliato a 5 dal termine del primo tempo. Calcio che onestamente a questi livelli non si può sbagliare. Avrebbe portato a -4 e invece due minuti dopo prendi calcio e ti ritrovi a -10. Poi vabbè la ripresa è stata un’asfaltata. Sembrava non fossero entrati in campo.
    Nel primo tempo si sono pure presentati nei a 22 più di una volta ma se non segni poi è cosi che finisce.
    Non so a vedere le facce al terzo tempo sembrava (mia impressione per cui nessuno si offenda) che il risultato fosse accettato come come normale. La vedo molto dura per il futuro

    • zappinbo 17 Ottobre 2016, 09:01

      ma sono professionisti! Ovvio che sia normale 🙂

  2. zappinbo 17 Ottobre 2016, 08:59

    Ma queste maledette iniezioni di fiducia, come si fanno ad avere? Ai miei tempi si chiamava voglia di andare oltre ad ogni costo. I ragazzi di oggi non sono piú capaci di ragionare in questi termini. E concentrarsi su un obiettivo a lungo termine é diventato un esercizio quasi impossibile. A scendere dal pullman delle giovanili vedi facce cosí rincoglionite a forza di vedere filmini (di come giocano videogame altri!! si avete sentito bene) che bisogna ricordare ai ragazzi cosa ci si fa li.
    Scusate il pippone

    • Hullalla 17 Ottobre 2016, 09:46

      Va bene tutto, basta che non vadano a prendere le iniezioni di fiducia in farmacia.

    • Pif87 17 Ottobre 2016, 10:04

      Scusa zappinbo, ma non sono d’accordo…anch’io sono veramente frustrato per le (ennesime) figuracce del weekend, ma il discorso dei ragazzi rincoglioniti dai videogiochi che non hanno “voglia” centra ben poco…cominciamo a mettere a disposizione dei ragazzini allenatori preparati, campi non sullo sterrato, strutture e organizzazione…vedi come cambia il discorso…una volta si otteneva molto di più con molto di meno? Una volta si giocava sui sassi eppure c’era l’amore per il gioco? Benissimo, ma oggi come oggi, se vuoi costruire dei giocatori completi, questo non basta più

  3. Il Bonzo Tama 17 Ottobre 2016, 10:01

    tra poco inizieremo noi a farci le iniezioni…

  4. berton gianni 17 Ottobre 2016, 10:11

    Sono pigro e col pippi duro, per cui copio incollo

    Eppure non riesco a far mia la convinzione di molti : i giocatori non ci mettono le palle.
    Mi pare quasi ridicolo pensarlo.
    Vergognose, poi, certe offese, per giunta vigliacche, viste l’anonimato.
    “Andare molli” nel rugby garantisce solo infortuni e tranvate sui denti.
    Non difendo a priori i giocatori, assolutamente no, ma qui sul forum in molti dichiarano di giocare e/o aver giocato : da vero siete così convinti di aver ragione nell’essere drastici e taglienti nei confronti di vostri “colleghi” ?
    Personalmente, ritengo che non sia una questione di palle, ma di evidenti limiti tecnici e fisico-atletici che, sommati, finiscono per incidere pesantemente sulla resistenza psicologica dei giocatori.

    • zappinbo 17 Ottobre 2016, 11:04

      Non ho letto nessun commento che infangasse i giocatori, ne gli da dei mollaccioni, anche quando un atteggiamento un pó troppo “professionale” c’é, eccome. Anzi, mi sembra che i giocatori non vengano minimamente accusati, si spara come sempre ad alzo zero contro ogni altra cosa.
      Quando si prendono 80 punti con mezza nazionale, si perde regolarmente di 60 all’estero, e nessuno parla di “palle”, anche chi dovrebbe sapere, per me é ancora peggio, perché é ovvio che quello che manca sono le “palle” fuori dal campo, e difatti io parlo di giovanili. Che vuoi cambiare ai seniores, prendere altri 3 Bortolami? A cosa serve?

      • berton gianni 17 Ottobre 2016, 11:50

        Vai a leggere gli interventi che commentano il dopo partita con LAìa Rochelle e poi mi dici…

  5. leo64 17 Ottobre 2016, 10:25

    È vero il problema è chi ci sono giocatori che hanno grossi limiti tecnici e non sono in forma come anni fa. Il Benetton in seconda linea è veramente scarsa e non ha un trequarti che possa fare la differenza e che sia un finalizzatore. E hanno sopravvalutato qualche giocatore. Comunque la Benetton da come è strutturata ha deluso più delle Zebre.

    • western-province 17 Ottobre 2016, 11:10

      il problema sono le aspettative

      più alte le aspettative più grosse le delusioni

      #atarassiaunicavia

  6. fracassosandona 17 Ottobre 2016, 11:32

    Carissimo Capitano, Coach(es) e giocatori vari…
    lavorate tranquilli e sereni…
    occhio che però sugli spalti siamo rimasti proprio pochini e quei pochi ormai vengono a vedere la partita con l’entusiasmo con cui si partecipa al funerale della vecchia zia che abitava lontano…

    • Giovanni 17 Ottobre 2016, 12:32

      E cosa vuoi che gliene importi? L’importante è che arrivino puntuali i dindi federali: che gli spettatori siano 100, 1000 o 10000 frega zero, sia a loro che ai cordiglieri. Finchè i club italiani non faranno reddito proprio starà bene a tutti quanti andare avanti così e continueranno ad affidarsi puntualmente alla “continuità”. Il giorno che va deserto l’Olimpico per 6N ed AB e WR taglia loro i fondi, ti faccio vedere come si liberano dei parassiti in un battibaleno.

    • gattonero 17 Ottobre 2016, 20:02

      vero,sono 2/3 anni che si respira aria da funerale al monigo…

  7. frank 17 Ottobre 2016, 13:21
  8. PedemontanaRugby 17 Ottobre 2016, 14:16

    Al punto al quale siamo arrivati mi permetto due considerazioni.
    Se sentiamo parlare di limiti tecnici, che i sono, e di limiti fisico atletici, sui quali invece dissento, non sentiamo invece parlare della claudicante dirigenza.
    Per la pochezza di risultati, che non è di oggi, hanno pagato giocatori, tecnici (alcuni) e altri membri dello staff, mentre sulla poltrona di massimo dirigente continua a sedere sempre la stessa persona. Sappiamo tutti che rappresenta la lunga mano della proprietà, ma sembra altrettanto evidente l’inadeguatezza al ruolo in una competizione nella quale tutto corre ad una velocità alla quale il nostro non è abituato.
    Credo sarebbe cosa buona e giusta portare nuova linfa nella stanza dei bottoni, senza dimenticare i nostri più sentiti ringraziamenti per quanto fatto finora. Che non è stato poco.
    Credo che il Sig. Amerino Zatta capirà.

  9. Huxley Boyd 17 Ottobre 2016, 14:34

    I risultati, a ogni livello (nazionale, pro 12, coppe), dicono che la crisi e’ politica, organizzativa, tecnica. Se ne riparlerà tra cinque anni se e quando il lavoro dal basso sarà compiuto (dal minirugby a salire, possibile vedere in pro 12 andare a contatto senza proteggere la palla?). Ma qualcuno, tra i commentatori, ha letto il nuovo progetto scuola per approcciare il mondo scolastico Vi va bene?

  10. Bubi 17 Ottobre 2016, 14:45

    Il sentimento degli spalti dopo i primi 5 minuti era uno smonamento generale. Colpa di chi? Calci piazzati facili sbagliati, calci di rinvio penosamente regalati agli avversari, placcaggi questi sconosciuti , avanzamento della linea di difesa (che roba è? ), il mediano di mischia regolarmente in ritardo e lento, azioni alla mano con avanzamento zero….continuo?

  11. Giorgio Brera 17 Ottobre 2016, 19:12

    Dissento da Crowley, pur rinnovandogli la mia più assoluta stima. Di fatale qui c’è tutto, non solo i primi dieci minuti, anche gli ultimi 15 anni…

  12. gattonero 17 Ottobre 2016, 20:04

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