Doping a Rio 2016: gli hacker fanno “emergere” anche Heather Fisher

La giocatrice britannica sarebbe risultata positiva a un controllo durante i Giochi. Nessuna conferma ufficiale

COMMENTI DEI LETTORI
  1. umberto 15 Settembre 2016, 12:20

    A quanto ho letto in altri siti si parla di atleti che assumono medicinali per curare alcune loro patologie dietro regolare presentazione e convalida di chi di competenza (WADA) del TUE (dichiarazione di esenzione terapeutica).
    Possiamo discutere su tutti questi campioni “malati”, asmatici, anemici e di tante altre cose, ma parlare di “positività” è semplicemente sbagliato.

    • western-province 15 Settembre 2016, 12:28

      parlare di positività è corretto, perchè sono risultate positive ad un controllo antidoping

      • western-province 15 Settembre 2016, 12:35

        Il caso della ginnasta americana

        soffre di deficit dell’attenzione ed è autorizzata a prendere anfetamine e methylphenidate (simil anfetamina)
        Ai controlli risulta positiva ma il suo non non può essere considerato doping (quantomeno a livello legale): doping è infatti quando un’atleta assume delle sostanze vietate dall’agenzia mondiale antidoping ma senza averne il permesso per fini terapeutici.

        • Katmandu 15 Settembre 2016, 12:50

          Wp sarebbe giusto però sapere se i malati che competono ad altissimo livello erano:
          1 Malati anche prima di iniziare l’attività agonistica
          2 non abusano di queste prescrizioni
          Faccio un paio di esempi il calciatore scholes era asiatico e quindi ogni tanto assumeva un anti asmatico , ma era una cosa risaputa, la sharapova invece prendeva un farmaco, che in teoria dovrebbe essere a tempo, per tutta la durata della sua carriera.

          • davo 15 Settembre 2016, 13:26

            Non sapevo che Scholes fosse “asiatico” 😀 in effetti i il suo doping era per il suo aspetto/colore capelli? 😀

          • western-province 15 Settembre 2016, 14:45

            nel mio post non ho mai parlato di giusto/sbagliato

            se vuoi una mia opinione il caso della ginnasta americana è surreale 😉

    • narodnik 15 Settembre 2016, 15:06

      come no,come lance armstrong..le sorelle williams hanno subito una strana trasformazione agli zigomi nel corso degli anni e froome fa certe prestazioni che..ma tanto se non esce fuori ora lo sapremo fra 5 anni,dopo che loro e i loro sponsor hanno fatto altri milioni.

      • sentenza 15 Settembre 2016, 17:27

        Beh Froome, come altri, ha il motorino elettrico, sempre con il permesso degli organizzatori.
        E’ vietato il doping di stato, invece quello di mercato va benissimo. E’ il verdetto della storia del resto.

  2. quid_steva 15 Settembre 2016, 13:11

    http://www.repubblica.it/sport/2016/09/15/news/agenzia_mondiale_antidoping_nuovi_elenchi_di_atleti_diffusi_dagli_hacker_russi_-147799787/

    […]
    Il problema, a questo punto, come nel caso della ginnasta Simone Biles, diventano le regole e le indicazioni della Wada e delle commissioni mediche delle federazioni. Le autorizzazioni alla Biles sono state firmate quasi tutte dal professor Michele Laglise, vice presidente della federazione internazionale nonché presidente della commissione medica (nella quale c’era anche un americano). Oggi si scopre che quando firmò l’ultima Tue, la più discussa, quella dalla durata monstre di tre anni (fino al 2018), Laglise era stato squalificato per un anno dalla Federazione – per una storiaccia relativa a un concorso per giudici di gara -, e che la sua prospettiva era quella di essere estromesso dalla federazione (visto che tra un mese si rinnovano tutte le cariche). Non proprio le condizioni ideali per assumersi una responsabilità del genere né per garantire serenità e indipendenza.
    […]

  3. Giorgio Brera 15 Settembre 2016, 13:30

    Che sorpresa! C’è pure Chris Froome. Ma dai, non l’avrei mai detto!
    Seriamente. Sui britannici c’è una evidenza non controvertibile di risultati soprendenti in molti sport. Puzza di bruciato da anni. Sugli statunitensi un po’ di puzza c’è da sempre (e peraltro ne hanno beccati), ma la “ritorsione” russa (tramite ‘sti fantomatici hacker), per il trattamento subito dall’antidoping mondiale (a loro dire pilotata dagli USA,) si è concentrata su quello che è da sempre un nervo scoperto del sistema americano, cioè l’abuso di farmaci nello sport, pur prescritti dai medici. Non necessariamente dopante e non necessariamente finalizzato scientemente a esaltare o potenziare le prestazioni fisiche. Ma è da anni che si sa che i medici USA esagerano a tutti i livelli col prescrivere farmaci, ad esempio, per aumentare la concentrazione o stimolare psicologicamente. Non roba che di per sé serve a aumentare la forza bruta o la potenza muscolare, ma ad aumentare la capacità di tenersi desti, vigili e concentrati, per esempio, durante gli allenamenti. Parlavo con un pediatra che mi diceva che la roba che prende Simone Biles (per la quale personalmente sono dispiaciuto perché mi è simpatica un sacco) in Italia non verrebbero prescritti da nessun suo collega a nessun bambino se non in casi disperati, certo non in bimbi che poi fanno sport di vertice. Se hanno certi problemi e necessitano davero di certi farmaci probabilmente l’agonismo non è per loro. L’amfetamina che prende la Biles serve per non ingrassare (riduce l’appetito) e lei, per lo sport che fa, deve rimanere sotto un certo peso. In Italia è prescritto, in certi casi, a chi ha seri disturbi alimentari. Seri disturbi alimentari, non per gente che va a Rio a giocarsi una medaglia. Poi il rispetto della privacy e della persona malata (come può essere la Biles) ci impongono di non dare giudizi personali. Se lei ha solo un problema di dieta o ha una patologia non lo so e non mi interessa, per rispetto suo. E’ a posto con le regole e tanto mi basta.
    La posizione USA è comunque molto delicata e oggi è emersa bene. Magari non è doping secondo le carte bollate Wada, ma un problema ce l’hanno, di credibilità. E gli hacker russi stanno mettendo il dito nella piaga.

    • narodnik 15 Settembre 2016, 15:41

      la biles e’ un caso particolare,c’e’ una storia familiare dietro molto difficile,e’ simpatica e bravissima ma con tutto il bene che gli si puo’ volere non l’avrei fatta partecipare alle olimpiadi,vedi gente come vanessa ferrari che si fa il c..o per anni poi magari arriva pure quarta..federazione usa e sponsor in questi casi ci sguazzano proprio come nel caso del tumore di armstrong..

      • Giorgio Brera 15 Settembre 2016, 16:04

        Ho letto le dichiarazioni della Ferrari. Capisco e la medaglia di legno brucia a lei e anche molto a me. Comunque non me la sento di dire, per ciò che è emerso oggi, che Vanessa sia più “onesta” della Biles. Proprio per la storia personale dell’americana.

        Ah, trovo invece scandaloso in doping paralimpico che si esprime in due forme. 1) Doping funzionale, cioè cerco di dimostrarmi, certificati alla mano, di essere più disabile di quanto sia in realtà, così gareggio in categorie più deboli. 2) Boosting, cioè mi provoco uno shock fisico, ma siccome sono paraplegico non sento dolore, ma questo aumenta la produzione di arenalina, quindi vado più forte. Terribile e a quanto pare molto diffuso e irrintraciabile.

  4. giobart 15 Settembre 2016, 14:39

    Fino a prova contrario sono solo cavolate da web.

    • Mario 15 Settembre 2016, 15:48

      Dovremo ringraziare gli hacker russi o di dove altro posto siano se siamo in grado di conoscere cose che altrimento nessuno ci farebbe sapere.
      La conoscenza è ricchezza e potere.

  5. narodnik 15 Settembre 2016, 15:22

    strano,appena scoppiato lo scandalo degli atleti russi tutti i media la’ a sputtanare,mo che saltano fuori i dopati dell occidente(la meta’ dei quali lo sanno anche i sassi che si drogano)c’e’ chi dubita ahahahah

  6. RigolettoMSC 15 Settembre 2016, 22:02

    Cose che purtroppo credo non fossero proprio impossibili da capire per uno che le volesse vedere. Anche nel nostro amato sport, prima o poi (meglio prima) bisognerà che si decidano a dare una ripulita. Stranamente da tutto questo marasma sono fuori i cinesi, che altro che la Russia come doping di stato, ma la politica si fa anche così. Fa abbastanza vomitare ma è la realtà dei fatti.

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