Pro12 allargata agli USA: dal Nord America arriva un “why not?”

Il presidente di USA Rugby si dice molto interessato a una opzione sulla quale però bisogna “avere uno sguardo realistico”

COMMENTI DEI LETTORI
  1. jazztrain 29 Luglio 2016, 08:50

    Pro 12 per Georgia e Romania, no?

    🙁

    • Antani 29 Luglio 2016, 09:12

      Credo che l’allargamento vada visto molto più in chiave economica che sportiva… Una franchigia USA e una spagnola potrebbero essere un’idea. Oppure rumena se non spagnola… Si rischia però poi di avere troppe squadre e di fare un insalatona tipo Super Rugby, che come formula non è proprio il massimo…

    • Stefo 29 Luglio 2016, 09:21

      @jazz il Pro 12 e’ alla disperata ricerca di soldi, e sottolineo il disperata.
      Guardano agli USA cercando di analizzare se ci sono le potenzialita’ econdomiche di sviluppo con sponsor e contratti TV sul mercato nordamericano che come potenziale e’ ben altra cosa rispetto a Georgia e Romania…

      • jazztrain 29 Luglio 2016, 10:01

        Capisco Stefo, il tuo ragionamento non fa una grinza; però il rugby europeo verrebbe ancora una volta penalizzato….

        • Stefo 29 Luglio 2016, 10:16

          jazz lo so e non dico che sia giusto o bello cosi’, pero’ il Pro 12 gia fatica com’e’ e molto e sta cercando di sopravvivere.

          Volendo comunque fare un discorso egenerale non cis i puo’ neanche aspettare che sia il solo Pro 12 a fare da sbocco pro per i piccoli…non e’ sostenibile come progetto…o si fa una cosa Europea tutti insieme o non ce la si fa.
          Aggiungo poi che ad un certo putno si rpovino a mettere insieme Rumeni, Georgiani, Russi e magari Tedeschi come fecero i celti 16 anni fa.

          • fracassosandona 29 Luglio 2016, 12:27

            temo sia difficile far collaborare russi e georgiani, anche a livello sportivo…
            il pro12 ha fatto un buco nell’acqua sia a livello sportivo sia a livello di pubblico e di introiti (sponsor e TV) con gli italiani…
            il rimedio più semplice è sbarcare sul mercato inglese (L. welsh e L. scottish) ma dubito che aumenterebbe l’appeal del campionato, quelli di più ampio respiro portano a mettere piede negli USA prima che lo faccia il SR…
            gli spagnoli non farebbero meglio di noi…
            se non risolvono la bega i gallesi scapperanno – solo loro – in inghilterra, dove però non c’è posto ed interesse per un campionato pan britannico in due gironi, la torta grossa ce l’hanno gli inglesi ed è meglio dividerla tra loro 12 anziché in 20-24 con quegli altri pezzenti…
            chi rischia di rimetterci più di tutti sono Irlanda e Scozia…
            la povertà del pro12 si sta riflettendo sulle capacità delle irlandesi di attrarre campionissimi dall’altro emisfero: non è un caso che nell’ultima champions non si sia qualificato nessuno ai quarti…

          • Stefo 29 Luglio 2016, 13:26

            Su Russi e Georgiani d’accordissimo iovviamente.

            Sul resto, che il Pro 12 sia in difficolta’ e’ innegabile, e rilanciarlo non e’ facile. Non mi lego pero’ al buco nell’acqua in Italia coemprevisioni, non e’ detto che siccome non ha funzionato in Italia altrove non potrebbe invece funzionare, su un mercato USA poi siamo ben oltre i “potenziali 60 milioni”…queste analisi di sostenibilita’ le sta gia’ facendo di suo il board e si vedra’ cosa salta fuori.

            Sulle alternative, i Gallesi son piu’ facili da attirare politicamente fracasso, ma l’Irlanda e’ piu’ redditizia. Rabo e’ uscita come sponsor quando ha raggiunto i target commerciali qua, galles e scozia interessavano zero. Se guardi anche a livello di coppe europee negli anni quellic he han tirato di pubblico son le provincie irlandesi penso che se gli inglesi dovessero mai aprire ad una lega gli irlandesi li vorrebbero dentro…pensa solo alla popolazione expat in inghilterra.

            Sul mercato, i contratti francesi ed inglesi sono irraggiungibili a meno che non arrivino soldi privati, detto altre volte i Piutau o Coetzee arrivano coi soldi di Kingspan, e per tenere i cmapioni si prosciugano i fondi…ed anche qua inizia ad essere necessario l’intervento privato, che sia tramite endorsement affiancati ai contratti (Leineter) o altora maniera (Munster) cosi’ gira.

            Detto la scorsa settimana forse la strada e’ quella delle franchigie NZ di inserire i privati come soci per la aprte commerciale…ma comunque temo sarebbe una soluzione ponte fino al prossimo allungo francese ed inglese….sempre che queste non esplodano.

          • Jager 29 Luglio 2016, 13:30

            @fracassosandona . Condivido la tua analisi . Quindi visto che il pro12 “imbarca” acqua , guardando al nostro orticello non sarebbe il caso di pensare seriamente ha un rilancio del nostro domestic ?

          • fracassosandona 29 Luglio 2016, 17:24

            @jager: il domestic italiano non è più competitivo nemmeno nel calcio, dove pure i numeri e gli impianti non mancano…
            allo stato non abbiamo pubblico, giocatori, sponsor né imprenditori mecenati disposti a scommettere sull’innalzamento del campionato e degli introiti come hanno fatto in Francia…
            mi accontenterei di trovare un paio di Boudjellal che fossero disposti ad investire (anche meno di lui) nelle due rappresentative di pro12…
            d’altro canto un prodotto bello come il pro12 non tira in nessun modo in due “terre ovali” come Treviso e Parma… l’anno scorso ci sono state partite di Champions a Treviso con un pubblico parrocchiale…
            non portiamo pubblico a vedere squadre con un budget da 4-5 milioni di euro che sfidano Leinster, Stade Francaise e tutti i colossi d’europa, riusciresti a portare qualcuno a Roma a vedere Lazio – Rovigo solo perché le squadre hanno un budget da 2 milioni in più di adesso?
            credo che allo stato sarebbe più giusto pensare ad una grande serie A1 semiamatoriale (sedici squadre) con un A2 ancora più amatoriale…
            obbligo di schierare almeno tre u20 in campo per almeno 120 minuti complessivi a partita…
            valorizzazione del lavoro delle società che hanno coltivato i giocatori sin dal minirugby con consistenti premi ad ogni convocazione o passaggio al professionismo…
            le società devono trovare economicamente più conveniente vincere a livello giovanile più che a livello seniores: in Italia abbiamo bisogno più di realtà come Tarvisium e Mirano che di, spero di non offendere nessuno, Calvisano o Rovigo che vincono i titoli nazionali schierando una rosa formata da altri…
            ps: il fatto che San Donà abbia cominciato a prendere la stessa piega non mi rende felice…
            i 400.000 in dote alle semifinaliste (mi risulta che gli altri ne prendano 100.000 a testa) crea un gap di 300.000 euro sui budget delle attuali eccellenti più che sufficiente a falsare la competitività del campionato (senza contare che basta un’offerta dalla Polizia per sparigliare tutto)…

          • Stefo 29 Luglio 2016, 18:30

            fracasso non codnivido al 100% la tua analisi del domestic italiano.
            Condivido la prima parte, in nessun sport ormai l’Italia propone campionati nazionali di primissima fascia, non lo e’ il calcio, non lo e’ neanche piu’ la pallacanestro dove ormai i campioni non vengono piu’ neanche a prendere l’ultimo contratto da pro bello, non credo lo sia neanche la pallavolo ma ammetto di non seguire molto questo sport.
            Non condivido pero’ che siccome il pubblico non va a vedere la CL non andrebbe a vedere un campionato domestic se fosse fatto ,eglio di oggi. Se n’e’ discusso gia’ ma le zebre sono un qualcosa calato dall’alto con zero legame col territorio, e stanno iniziando ora forse a cercare di trovare un’identita’ sportiva e di pubblico.
            Treviso che quell’identita’ ce l’avrebbe avuta e l’ha purtroppo e’ espressione di un bacino piccolo e un po’ non ha saputo allargare il suo bacino al resto del territorio ma un po’ anche c’e’ il discorso del campanilismo che molto spesso viene bollato solo come negativo ma ha anche aspetti positivi, e proprio facendo leva su quel campanilismo si potrebbe invece avere numeri allo stadio in un domestic migliore. Rovigo dove quel “campanilismo” e’ ben radicato e forte e’ un esempio.
            Io francasso sono convinto che se in Italia si lavorasse su un progetto pluriennale di medio-lungo termine col fine di avere un campionato che punti a club radicati sul terriotrio e che faccia da trampolino di lancio a giocatori cresciuti e sviluppati e che poi vengono magari anche esportati si potrebbe fare qualcosa di decente…di certo una cosa fracasso, se l’orizzonte che uno ha e’ un potenziale fallimento del Pro 12, od un suo forte ridimensionamento o una B&I League allora mettere giu’un piano B, e possibilmente anche un piano C e D e valutare OGGI e non a collasso avvnuto cos’e’ meglio fare dovrebbe essere obbligatorio!

    • Hullalla 29 Luglio 2016, 17:20

      Se Georgia e Romania trovassero sponsor per decine e decine di milioni di euro sono sicuro che passerebber immediatamente in prima fila.
      I valori sportivi contano zero: qui comandano i $$$, piaccia o no.

      • fracassosandona 29 Luglio 2016, 18:25

        porta in dote 10M di Euro e vedrai che si fanno la trasferta a Kranoyarsk tutto l’inverno senza neanche sentir freddo…

      • Stefo 29 Luglio 2016, 18:40

        Non mi pare hullala nessuno dica che il problma non sia la mancanza di interesse economico…anzi mi apre che tutti lo si dica senza problemi…

  2. zappinbo 29 Luglio 2016, 09:32

    i London Americans?

  3. Hrothepert 29 Luglio 2016, 12:21

    Non oso pensare alla pienone di spettatori che potrebbe fare un…Benetton-Zebre a Chicago o Boston in dicembre o gennaio!!!!!

    • Airone valle Olona 29 Luglio 2016, 12:46

      Sembra ci sia gente già in fila alle biglietterie per l’eventualità. 🙂

    • Stefo 29 Luglio 2016, 13:29

      Visti i numeri di Parma calcolando la popolazione di origine italiana a
      NY secondo me le Zebre rischierebbero di fare piu’ spettatori la’ per Un NY v Zebre 🙂

  4. Hrothepert 29 Luglio 2016, 13:37

    Considerando l’ emigrazione del nord est, invece, per far riavere un numero decente di spettatori a Treviso, bisognerebbe fare una partita in Argentina 🙂

    • Stefo 29 Luglio 2016, 13:46

      Io mi gioco:il pene di Berton, il testicolo sinistro di gsp e quello destro di Maxwell che entrambe farebbero piu’ spettatori a NY 🙂

  5. narodnik 30 Luglio 2016, 17:22

    gli ienki no ca..o dai..smetto di guardare la competizione se entrano loro

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