Da Gdynia a Tokyo, il lungo viaggio di capitan Matteo Falsaperla e dell’Italseven

Un gruppo di giocatori fissi durante l'anno ed un circuito affiliato ai club: intervista ad uno dei punti fermi della nazionale di Andy Vilk

Commenti dei lettori
  • M. 27 Luglio 2016, 09:35

    Ma perché invece del trofeo eccellenza non fare un torneo seven?

    • Hullalla 27 Luglio 2016, 09:44

      E’ una cosa che si dice da molti, molti anni… vedremo… con calma… tanto non c’e’ fretta…

  • frank 27 Luglio 2016, 10:03

    Domanda: nella Francia battuta 28-0 quanti atleti che andranno a Rio erano presenti?

    • xnebiax 27 Luglio 2016, 13:20

      Penso zero.

    • quill 27 Luglio 2016, 16:02

      Visto che alle nostre vittorie si fa sempre pelo e contropelo (non siamo mai contenti) ho controllato la lista dei giocatori Francesi delle 3 tappe. Su tutte le tappe sono solo 6 i giocatori che andranno a Rio, e tutti i convocati hanno giocato solo nella 2 tappa. E nella 2 tappa noi li abbiamo incontrati e ci hanno battuto 10-5… tanto per dire eh!

  • San Gigi 27 Luglio 2016, 12:39

    MAMMA MIA, QUESTO QUI è IL CAPITANO DELL ITALIA SEVEN? GIOCATORE MEDIOCRE

    • xnebiax 27 Luglio 2016, 13:26

      complimenti per questa analisi arguta e ben argomentata

    • edopardo 27 Luglio 2016, 13:31

      Quanta gente che rosica c’è in giro…. come disse qualcuno in un altro tread magari vai da lui e gli lo dici in faccia cosi magari sa come risponderti…

    • Redazione 27 Luglio 2016, 13:59

      @San Gigi se questo è il livello massimo che riesce a esprimere con un commento la invitiamo in futuro ad astenersi dallo scrivere su OnRugby. Inoltre le facciamo presente che sul web l’uso del maiuscolo equivale ad urlare.
      La Redazione

  • Rabbidaniel 27 Luglio 2016, 13:55

    Gli ultimi risultati dicono che non siamo necessariamente delle pippe a 7; che schierando giocatori di un certo livello i risultati arrivano; che Vilk non è un incompetente; che “basterebbe” un po’ di programmazione per fare un salto di qualità. Però a 7 la concorrenza è nutrita e bisogna prenderlo sul serio.
    I ragazzi ci hanno messo il loro, tocca ai vertici prendere una decisione.

    • LiukMarc 27 Luglio 2016, 17:26

      Hai detto bene Rabbi, un po’ di programmazione e un minimo di continuità con allenamenti e impegni lungo tutta la stagione. Qualche partita estiva va bene per alzare il livello da 0 a 1, ma per confrontarsi anche solo con Germania, Spagna o Portogallo (lasciamo stare Usa, Francia, Eng e ancor di più l’altro emisfero) non serve nemmeno lontanamente

  • San Isidro 27 Luglio 2016, 17:39

    “Il terza linea di San Donà”…scusate ma Matteo Falsaperla, romano di scuola Rugby Roma, è un trequarti, può ricoprire gli spot di 10, centro ed estremo…
    In ogni caso in bocca a lupo a lui e all’Italseven!

  • xnebiax 27 Luglio 2016, 19:16

    Mi baso solo sue due partite viste, e sulla statistica dei giocatori con più punti del torneo in cui Ambrosini ha conluso, mi pare, tra i primi 4, ma penso che la neo-apertura del San Donà abbia apportato una grande differenza alla squadra. Non solo mette le conversioni, ma distribuisce bene ed è veloce. Con lui Ragusi e Targa penso che siano stati davvero 3 nuovi che hanno fatto molta della differenza rispetto al passato.

  • ermy 27 Luglio 2016, 21:07

    Mi pare si stia incensando prematuramente una squadra che bazzica sui livelli di squadre mai sentite nel rugby ufficiale ( Belgio? Lituania? etc…) E che hanno iniziato a vincere qualche partita con l’arrivo dei professionisti…
    Ci manca solo il titolone per la vittoria netta contro Andorra, Liechtestain e San Marino e siamo apposto… ma suvvia!!!

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