Sei Nazioni: Italia confusa e discontinua, Scozia matura. All’Olimpico finisce 20-36

Durissimo ko per gli Azzurri, che soffrono in mischia e palla in mano pasticciano troppo

ph. Sebastiano Pessina

ph. Sebastiano Pessina

C’è Wilson al posto di Danton (con Strauss in panchina) nella Scozia che scende in campo per gli inni nazionali. Dopo le prime due cariche per parte e un paio di arate scozzesi in mischia, il calcetto di Haimona dietro la linea ci mette sul piede avanzante, Barclay non rotola e Haimona mette i primi tre del match. Lo stesso flanker torna protagonista poche azioni più tardi: dopo bel contrattacco di Hogg la squadra di Cotter muove bene l’ovale in avanzamento, in pieni 22 placchiamo perdendo la collisione e l’offload da terra è ben raccolto dal giocatore degli Scarlets che schiaccia la prima meta del match. L’avvio scozzese è decisamente più deciso con Russell che esplora la larghezza ma quando decide di verticalizzare trova buoni angoli coi propri carrier. E’ il quarto d’ora di gioco e dopo finta sponda interna l’apertura scozzese sfugge a tre placcaggi, Laidlaw gioca il lato corto dove Hardie pesta e allunga il braccio per la seconda marcatura dei suoi. Il possesso è monopolizzato dagli Highlanders, Gori non rotola e Laidlaw porta i suoi a distanza di doppio break dopo appena ’25 minuti. Alla prima vera azione l’Italia marca. Tutto parte dal break di Campagnaro (che palla in mano si dimostra il più pericoloso), sul successivo allargamento un doppio finto penetrante crea la superiorità al largo dove Odiete recupera l’offload di Garcia e serve egregiamente Ghiraldini che finta e pesta sulle gambe. Prima della fine del tempo perdiamo Furno per un infortunio alla spalla, continuiamo a soffrire in chiusa e all’ultima azione Laidlaw ci grazia dalla piazzola. I primi quaranta si chiudono così sul 17-10 Scozia, con un’Italia incapace di vincere la collisione nelle due fasi.

 

Si inizia con un pack scozzese di nuovo dominante e che permette a Laidlow di riportare i suoi sopra break. Torniamo con prepotenza in zona rossa, costringiamo gli avversari a due metri dalla meta ma dobbiamo accontentarci dei tre punti. In piena nosra metà campo ci complichiamo la vita per la lentezza dei sostegni e Laidlaw mette il quarto calcio personale. Al minuto ’54 improvvisa fiammata azzurra con corsa di Campagnaro dopo up an under non controllato, ma Bellini lanciato serve Gori in modo poco preciso e sfuma una buonissima azione. Sulla successiva mischia soffriamo ancora, i nostri avversari risalgono il campo col minimo sforzo e un minuto dopo Brunel cambia in blocco la prima linea. Poco prima dell’ora di gioco Laidlaw torna in piazzola con successo, sul restart recuperiamo e di impatto in impatto arriviamo a due metri dalla meta. La Scozia sotto pressione se la cava pagando un giallo e una punizione, trasformata in touche dagli cui sviluppi nasce l’azione che porta Fuser in meta. Il sotto break dura pochissimo, perché Laidlaw si dimostra infallibile dopo che Zanni non rotola via. Nonostante questo il momentum è favorevole agli Azzurri, che con Parisse recuperano il terzo drop d’inizio e si reinstallano in zona rossa. Sul meno 9 giochiamo due punizioni veloci per poi cercare un improbabile calcetto a scavalcare sul quale è scolastica la difesa sull’asse di Laidlaw. A cinque dal termine secondo giallo per la Scozia (schiaffone alla palla di Nel). Risaliamo il campo ma pasticciamo, la turnover ball permette a Russell di risalire il campo e dopo due allargamenti con difesa troppo larga Hogg assorbe due uomini e in splendido sottomani manda Seymour in meta. Finisce 36-20 per la Scozia.

 

Italia: 15 David Odiete, 14 Leonardo Sarto, 13 Michele Campagnaro, 12 Gonzalo Garcia, 11 Mattia Bellini, 10 Kelly Haimona, 9 Edoardo Gori, 8 Sergio Parisse (c), 7 Alessandro Zanni, 6 Francesco Minto, 5 Joshua Furno, 4 Marco Fuser, 3 Lorenzo Cittadini, 2 Leonardo Ghiraldini, 1 Andrea Lovotti
A disposizione: 16 Davide Giazzon, 17 Matteo Zanusso, 18 Martin Castrogiovanni, 19 Valerio Bernabo, 20 Andries Van Schalkwyk, 21 Guglielmo Palazzani, 22 Edoardo Padovani, 23 Andrea Pratichetti

Marcatori Italia
Mete: Ghirladini (30), Fuser (62)
Conversioni: Haimona (30, 62)
Punizioni: Haimona (8, 49)

 

Scozia: 15 Stuart Hogg, 14 Tommy Seymour, 13 Mark Bennett, 12 Duncan Taylor, 11 Tim Visser, 10 Finn Russell, 9 Greig Laidlaw (c), 8 Ryan WIlson, 7 John Hardie, 6 John Barclay, 5 Jonny Gray, 4 Richie Gray, 3 Willem Nel, 2 Ross Ford, 1 Alasdair Dickinson
A disposizione: 16 Stuart McInally, 17 Rory Sutherland, 18 Moray Low, 19 Tim Swinson, 20 Josh Strauss, 21 Sam Hidalgo-Clyne, 22 Peter Horne, 23 Sean Lamont

Marcatori Scozia
Mete: Barclay (9), Hardie (16), Seymour (78)
Conversioni: Laidlaw (9, 16, 78)
Punizioni: Laidlaw (25, 45, 53, 58, 68)

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