Giovani, futuro, Italia e lacrime: parla Martin Castrogiovanni

Il pilone è protagonista di ben due interviste sui quotidiani in edicola. E forse, dopo la RWC, non lascerà l’azzurro

ph. Sebastiano Pesina

ph. Sebastiano Pesina

Martin Castrogiovanni questa mattina è ovunque. Sono ben due le interviste al pilone azzurro pubblicate sui quotidiani, tra l’altro tra i più importanti: Gazzetta dello Sport e Repubblica. L’occasione è data dalla chiusura del novembre internazionale e dal fatto che sabato è in programma una gara di Champions Cup che per lui non può essere una qualsiasi: Leicester Tigers-Tolone, ovvero la trasferta con il “suo” Tolone nella città che lo ha visto amatissimo protagonista per 7 anni: “Entrando in campo mi scapperà da piangere. Sono fatto così. Però, che vergogna! Speriamo che le telecamere non mi riprendano”, dice a La Repubblica.
E al quotidiano romano, parlando della nazionale, dice anche che “a novembre abbiamo ritrovato l’unità del gruppo, e la voglia di divertirci”. E che forse, dopo il Mondiale, non dirà addio all’azzurro: “Non lo so, vedremo. Però certe critiche in passato mi hanno ferito. Devo tutto alla Nazionale, ma a volte ho l’impressione che all’estero mi stimino di più. Di sicuro voglio continuare a giocare a rugby, e sono pronto a sacrificarmi ancora. Ho 33 anni, ma quando ci sei con la testa l’età anagrafica non conta”.
Infine un accenno alla difficoltà che hanno i giovani ad affermarsi dalle nostre parti: “la colpa è di tutti. Intanto, di una non-cultura sportiva: vincere subito, senza programmare. Prendete invece l’esempio degli argentini: loro non lavorano per i mondiali del prossimo anno, ma per quelli del 2019. (…)  Così dovremmo fare anche in Italia, invece di pensare solo al quotidiano, alla vittoria di oggi”.

 

Alla Gazzetta invece cosa dice? Che è contento che Planet Rugby lo abbia inserito nel XV ideale del mese di test internazionali “perché la scelta è stata fatta da competenti. Ma so che un giorno si è eroi e quello dopo asini. Mi interessa di più l’affetto della gente e il rispetto di compagni e avversari”.
Castro parla ovviamente di nazionale anche dalle pagine in rosa: “C’è di nuovo entusiasmo, c’è gruppo. E, finalmente, la difesa. Alcuni giovani sono cresciuti. Ma resta molto da fare: la sconfitta con l’Argentina brucia tanto».
Infin il suo futuro: Andrea Bongiovanni chiede “E’ vero che stanno per proporle un rinnovo contrattuale?” Risposta: “L’allenatore, Bernard Laporte, punta molto su Cari Hayman, mio pari ruolo, capitano. Forse dipenderà anche da cosa faranno loro e, dalle intenzioni di Mourad Boudjellal, il presidente. Per ora non mi hanno interpellato, né io ho cominciato a guardarmi intorno”..

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