Guinness Pro12: Leinster e Munster, un derby in tono minore

Per la gara di sabato finora sono stati venduti “solo” 38mila biglietti, uno dei dati più bassi degli ultimi anni

ph. Paul Childs/Action Images

DUBLINO – I biglietti venduti hanno superato da poco quota 38mila. Basta questo dato per confermare che il derby Leinster-Munster che si gioca sabato (inizio alle 18.30 locali, diretta tv su Nuvolari) è il meno atteso degli ultimi anni, probabilmente quello con minor pubblico fra quelli giocati all’Aviva stadium. L’atmosfera sarà ben diversa dal tutto esaurito che lo scorso aprile ha salutato l’ultima partita e l’ultima meta di Brian O’Driscoll in carriera. Per non parlare degli oltre 82mila di Croke Park per la semifinale di Heineken cup 2009 che si chiuse con quel 22-5 per Leinster che segnò la svolta nella rivalità fra le due province. Di sicuro è proprio il desiderio di superare l’avversaria che ha spinto entrambe le province a eccellere. Infatti la voglia di rivincita dopo il doppio successo della Red Army nel 2006 e 2008 è all’origine delle tre vittorie in Heineken cup di Leinster.

 

Secondo Gerry Thornley dell’Irish Times il rugby irlandese sta vivendo una sorta di post-O’Driscoll hangover: “Non è più la stessa cosa senza di lui”, scrive l’editorialista, secondo il quale ci si è anche messa la vicinanza di questo derby con le finali della stagione celtica e la Ryder cup, due eventi che hanno fatto sì che la stagione della palla ovale sia iniziata a scartamento ridotto.
Probabilmente gli spazi vuoti sugli spalti dell’Aviva saranno macchie rosse in meno. Munster arriva alla gara dopo due sconfitte casalinghe nelle prime quattro partite di Pro 12 (contro Ospreys e Edimburgo) e con una striscia aperta di sei ko nelle ultime gare giocate nella capitale contro i rivali in blu. Come se non bastasse, il team di Limerick ha una lunga lista di infortunati importanti: Donnacha Ryan, Peter O’Mahony e Keith Earls, che starà fuori altri tre o quattro mesi dopo che l’ultimo consulto medico ha stabilito che il suo ginocchio destro deve essere operato. Diverso il discorso che riguarda O’Mahony: il capitano ha iniziato ad allenarsi questa settimana e non è escluso che possa essere coinvolto in qualche modo nel match di sabato.

 

Il capoallenatore Anthony Foley sa bene che il momento è delicato, ma prova a trasformare una delle partite più attese dell’anno in un’occasione: “I nostri risultati sono stati deludenti, ma una grande prestazione contro un grande avversario è quello che ci serve e questa è la partita giusta. È inutile che stiamo qua a urlare e batterci il petto – dice -. Pensiamo a giocare con maggiore attenzione e a mettere pressione su Leinster. Dobbiamo rendere giustizia alla storia di questa maglia e questa è l’occasione giusta. Fra i ragazzi c’è molta voglia di far bene”.
Chissà che, come accade spesso nei derby, la squadra che arriva nella condizione peggiore è quella che trae maggiore vantaggio dalla elettricità della sfida. Già, perché è sicuro che Leinster adesso ha tutta la pressione addosso, senza però essere in un gran momento. Anche i blu hanno perso due partite, anche se entrambe in trasferta contro Glasgow e Connacht, e non hanno certo impressionato nell’ultima uscita casalinga contro i Cardiff Blues. Leinster e il suo coach O’Connor infatti non possono assolutamente permettersi di perdere questa partita. Perché se Munster è di fatto già in crisi, Leinster ci entrerebbe ufficialmente. Il modo peggiore di arrivare al debutto in Championship contro i London Wasps.

di Damiano Vezzosi

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