Giochi di Rio 2016: IRB preoccupata per i ritardi dell’organizzazione

Lavori in ritardo, infrastrutture che ancora non ci sono: il rugby – ma non solo – comincia a temere per i Giochi brasiliani

Al momento siamo alla fase delle minacce velate e le parole di Brett Gosper per quanto dure sono “solo” un avvertimento, ma il CEO dell’International Board ha fatto capire che non si vuole trovare – ed è in buona compagnia – nella situazione in cui versano ora gli organizzatori del Mondiale di calcio di questa estate che si terrà in Brasile: perché anche i lavori in vista dell’appuntamento olimpico dell’estate 2016 quando i Giochi sbarcheranno a Rio de Janeiro sarebbero in pesante ritardo.
E cosa ha detto Gosper? Come rivela in esclusiva il Telegraph, l’IRB  la scorsa settimana ha partecipato a un incontro con i massimi dirigenti mondiali delle 18 federazioni sportive coinvolte nell’appuntamento che si sono tutte dette preoccupatissime. Il rugby però è alla sua prima apparizione da molti decenni a questa parte e lo farà per la prima volta in assoluto con la formula del rugby a 7: “Non abbiamo un’altra possibilità di fare bella figura per la prima volta. Per noi è importantissimo – ha detto Gosper al quotidiano britannico – che tutto sia pronto così come programmato. Siamo preoccupati soprattutto – ma non solo – per le infrastrutture, i trasporti pubblici che dovrebbero portare squadre, atleti e pubblico nei luoghi dove si terranno le gare”.
L’IRB fa sapere che nei prossimi sei mesi le federazioni manterranno un presidio stabile nell’area di deodoro, il cuore dei Giochi 2016, per tenere l’organizzazione e il governo brasiliano sotto continua pressione.

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  1. frank 17 Aprile 2014, 00:30

    alla faccia dei BRICS di sta ceppa

  2. San Isidro 17 Aprile 2014, 02:35

    Quello che francamente mi ha sempre lasciato perplesso è come sia possibile organizzare le Olimpiadi in una città così pericolosa come Rio de Janeiro…per carità, giusto che anche il Brasile abbia la sua visibilità con eventi sportivi di prestigio come il mondiale di calcio e le Olimpiadi, ma quest’ultime si svolgeranno esclusivamente a Rio che è una metropoli ad alto rischio sicurezza…Rio non è soltanto le spiagge, il carnevale, Copacabana, ma è una città di fortissimi contrasti sociali, una città perennemente in guerra…un quarto della popolazione di Rio è poverissima ed abita nelle circa mille favelas (piccole, medie e grandi) presenti nella città, molte delle quali arroccate sulle colline circostanti l’area urbana, altre addiritura nelle zone centrali…oltre a povertà, miseria e degrado sociale nelle favelas brulicano anche bande armate e narcotrafficanti che quotidianamente si scontrano con le forze di polizia…per molti quella che si combatte a Rio è una vera e propria guerra civile, si stima che questa guerra fa in media 16.000 morti l’anno…le forze di polizia per contrastare la violenza dei narcotrafficanti commettono numerosi crimini e violazioni dei diritti umani verso le popolazioni delle favelas, nello stesso tempo però alcune favelas rimangono in balia dei narcos che ne fanno dei territori autonomi e indipendenti da qualsiasi legge…proprio l’altro giorno ho visto un documentario su Rio e su quali favelas fossero ancora da pacificare…le forze di polizia usano reparti elitari per contrastare il crimine a Rio, tra queste il famigerato BOPE (il Batalhao de Operacoes Especiais, unità appartenente alla polizia militare di Rio, la migliore addestrata al mondo per quanto riguarda la guerriglia urbana, almeno così si dice), che, senza mezze misure, fa piazza pulita nella favelas…spesso però perfino le forze di polizia sono insufficienti contro l’arsenale di armi e munizioni dei trafficanti, così intervengono anche unità dell’esercito nella lotta al crimine…ho visto su youtube video spettacolori di bonifica della favelas, in cui addirittura sono intervenuti i fanti di marina brasiliani con i loro mezzi anfibi…dalle immagini sembrava surreale che ci fosse una parte della città che andava in fiamme, mentre nelle parti basse la vita scorreva tranquilla con la gente che andava in spiaggia e il solito traffico urbano…il documentario che ho visto l’altro giorno faceva vedere che Rio non è insicura solo nelle favelas, ma anche nelle zone residenziali dove frotte di bambini e ragazzi poveri scendono per commettere scippi e rapine…pardossalmente mente intervistavano una signora sulla situazione della sicurezza a Rio un bambino le strappa la collana e fugge di corsa…si dice che per i mondiali di calcio e le Olimpiadi il governo stia facendo un’opera di massiccia bonifica nelle favelas proprio per evitare disagi…immagino che i modi usati dalle forze di polizia in queste operazioni non siano dei più delicati e al contempo credo che il problema verrà risolto solo in parte…insomma Rio è una città pericolosissima e dagli abissali contrasti sociali, ora però in questi due anni faranno vedere la parte più bella e la festa coprendo e ignorando invece il resto della città in cui si muore e si fa la fame…
    Consiglio a tutti di vedere due bellissimi film che danno uno spaccato sul tema, City of God e Tropa de Elite…
    E per chi ha lo stomaco forte consiglio di cliccare su youtube “BOPE O Lado Obscuro do Rio”, documentario in lingua portoghese di circa 50 minuti che descrive in tutte le sue sfaccetature la guerra tra i narcos e le forze di polizia a Rio…
    Ecco invece un video di due anni fa su quello che più o meno quotidianamente accade a Rio…

    • Katmandu 17 Aprile 2014, 08:28

      Ha san con me sfondi una porta aperta… Inoltre vorrei capire come si fanno ad assegnare i giochi olimpici (in teoria di pace e amore globale) in paesi in cui la libertà personale è limitata al massimo ed è in vigore la pena di morte… Boh!

      • frank 17 Aprile 2014, 13:49

        Scusa ma che c’azzecca? Allora in Russia avrebbero dovuto annullare le olimpiadi invernali per le recenti leggi omofobe.

        Poi in Brasile la pena di morte vige solo in casi previsti dal codice penale militare….cosa che è stata anche in Italia fino al 2007 (quindi non avresti concesso all’Italia le Olimpiadi Invernali nel 2006?!)

        • Katmandu 17 Aprile 2014, 15:09

          “Allora in Russia avrebbero dovuto annullare le olimpiadi invernali per le recenti leggi omofobe.”
          per me si. sempre e comunque IMHO

          • 6nazioni 17 Aprile 2014, 19:27

            anche USA CINA,INDIA,etcetct e’ in vigore la pena di morte
            quindi niente sport…………
            cosa centra lo sport con la politica.

          • Katmandu 17 Aprile 2014, 23:05

            la politica con lo sport nulla ma la politica con l’organizzazione di grandi eventi tanto, e poi infangare il nome delle olimpiadi con stati in cui vige la pena di morte e restrizioni sulla libertà d’espressione mi fa immensa tristezza
            il tutto sempre IMHO spero di essermi spiegato meglio

  3. flipper 17 Aprile 2014, 08:26

    Sono proprio i ritardi nelle infrastrutture legate al rugby quelle che preoccupano di più. Cioè lo stadio che dovrà ospitare le partite del seven.

    • flipper 17 Aprile 2014, 08:29

      Si parla anche ,come ultima ratio, di togliere le Olimpiadi al Brasile per i gravi ritardi.
      Certo è che avergli concesso sia i mondiali di calcio che le olimpiadi a distanza di un solo anno è stato poco lungimirante.

      • Katmandu 17 Aprile 2014, 09:11

        e dove le porti? comunque non penso che mondiale+olimpiade sia poco lungimirante anzi se fatto bene (Londra e Inghilterra) dovresti ammortizzare i costi delle strutture

        • flipper 17 Aprile 2014, 09:49

          credo che non ci sia molta complementarità tra le 2 manifestazioni,in uno stadio di calcio,oltre all’atletica al calcio e al rugby di olimpico ci puoi fare poco d’altro

          • Stefo 17 Aprile 2014, 10:42

            flipper i costi che vengono ammortizzati con piu’ eventi sono quelli generali alle infrastrutture: strade, rete ferroviaria, costruzione o restauro hotel ed altre strutture turistiche, costi generali nelle citta’ per metterle a posto…gli stadi sono solo la punta dell’iceberg.

      • Stefo 17 Aprile 2014, 09:52

        flipper ormai ospitare solo un megaevento sportivo non porta grandi ebnefici economici ad un paese, la strada dell’organizzare piu’ eventi a distanza ravvicinata in uno stesso paese non e’ la prima volta che si vede, gli UK sull’onda delle Olimpiadi di Londra hanno costruito un decennio di eventi sportivi tra mondiali di atletica, di rugby, di cricket e altro che e’ gia’ stato fatto o verra’ fatto in futuro…l’idea di darlgi Olimpiadi dopo il Mondiale era invece lungimirante perche’ i lavori sulle infrastrutture generli per il Mondiale di calcio sarebbero serviti anche per le Olimpiadi ed in generale combinando i fondi che due eventi cosi’ portano si pensava avrebbe reso di piu’. Il problema e’ un Paese che si e’ in forte crescita ma che non e’ probabilmente ancora pronto per questo tipo di eventi nella capacita’ di programmare ed implementare i progetti per tempo, a questo si aggiunga la forte tensione sociale che giustamente San sottolinea e che genera i suoi problemi (le varie proteste per i soldi spesi nel Mondiale penso le abbiamo viste tutti) e le sue polemiche (giustamente).

        • frank 17 Aprile 2014, 13:51

          corruzione, in una parola. ecco perchè l’italia non dovrebbe più ospitare alcun evento di rilievo internazionale

          (vedi America’s Cup assegnata giustamente a Valencia e non a napoli)

          • Stefo 17 Aprile 2014, 14:17

            Il mio e’ un po’ un discorso in generale sui costi ormai dell’organizzazione di certi emgaeventi al di la’ di corruzione e tutto…costi che rendono tali eventi sempre meno attraenti per cui secondo me serve pensare in maniera diversa come secondo me Platini ha fatto (sono uno dei pochi in Europa credo a condividere l’idea) proponendo l’Europeo in piu’ citta’ di diversi paesi che invece il paese unico…idea interessante e che se venisse messa su con raziocinio sarebbe secondo me innovativa nel senso positivo del termine.

          • gsp 17 Aprile 2014, 15:14

            non esagerare adesso.

          • Stefo 17 Aprile 2014, 15:22

            scusa gsp a chi e cosa e’ riferito?

          • gsp 17 Aprile 2014, 15:34

            a frank, sulla corruzione a napoli, e che sia il fattore per cui sia andata a valencia.

          • Stefo 17 Aprile 2014, 15:39

            Grazie e’c he non si capiva…per me Napoli non ha avuto l’AC per colpa della Puglia e della AC Roma

          • gsp 17 Aprile 2014, 17:58

            Bari avrebbe vinto anche senza presentarsi, anche senza vento. Garcia santo subito. E senza che fai polemiche, Patterson e mcenemy c’hanno rubato lo scudetto. Alla Roma ed anche alla Bari.

          • frank 18 Aprile 2014, 00:17

            scusa gsp forse non mi sono spiegato io. la corruzione è un problema endemico del sistema-paese Italia, non solo a Napoli.

            per cui bene fanno a non assegnarci eventi sportivi di rilievo internazionale.

            da qui il mio esempio sulla assegnazione mancata dell’America’s Cup a Napoli in favore di Valencia (non che in Spagna sia tutto rose e fiori….eppur qualcosa si muove)

    • 6nazioni 17 Aprile 2014, 19:28

      ritardi anche notevoli x i calciofili altro che rugby seven……….

  4. Emy 17 Aprile 2014, 12:46

    E’ singolare come ancora ci siano paesi che ci cascano e pensano che organizzare l’olimpiade possa tirare su il pil e far migliorare l’economia, quando in realtà se un paese non è più che coperto, un’olimpiade gli dà una mazzata quasi mortale. Atene ha pagato assai care le sue olimpiadi del centenario: 5 miliardi di costi preventivati, lievitati fino a 11, gravanti su un paese che già non era Dubai.
    Se provo ad immaginare il Brasile che costruisce impianti ed infrastruttre e spende miliardi di dollari in lavori e appalti fatti male, in ritardo, con controlli facilmente eludibili, bustarelle, tasche che si gonfiano, opere che non finiscono, non riesco a non fare un paragone con l’Italia: a quello che già si è visto, come il magnamagna di Italia90 e le annesse opere non finite, abbandonate, i miliardi buttati via, etc etc, e a quello che si vedrebbe se dessero prima o poi le olimpiadi a Roma. E’ vero che il Brasile è una bomba sociale e ha problemi e dimensioni molto maggiori rispetto alla penisola, ma fare un parallelo non viene poi tanto difficile.
    Le olimpiadi, per quanto universali debbano essere per vocazione, andrebbero assegnate solo a paesi davvero in grado di affrontare la mastodontica mole di spese e organizzazione che richiedono. Londra ha speso 8 miliardi e 700 milioni di sterline per la sua edizione, ed è stato poi dichiarato che i ricavi sono stati di 9 miliardi e 800 milioni, più l’aver riqualificato delle aree e l’aver costruito o rimesso a nuovo gli impianti sportivi. Inoltre, le olimpiadi inglesi sono parte, come ha già scritto qualcuno, di un piano pluriennale di grandi manifestazioni sportive: qualcuno riesce anche solo lontanamente ad immaginarsi una cosa del genere, di così grande ed importante respiro in Italia o in Brasile? E’ un paese che se l’è potuto permettere e dove, tendenzialmente, se formi un team di esperti lo sono davvero, dove se costruisci una strada non finisce contro ad un muro e dove gli appalti non vengono dati ai parenti anche se costruiscono con il cemento che cede.
    In bocca al lupo alle federazioni, che rischiano di trovarsi con i bagni con due water come a Sochi, oppure direttamente con i bagni senza neanche un water!

    • frank 17 Aprile 2014, 13:52

      quoto al 110%

    • gsp 17 Aprile 2014, 15:21

      emy hai ragione, se c’e’ un format ideale, e’ oggettivamente Londra. perche’ e’ stato fatto tutto abbastanza bene ed in tempo, cmq con costi importanti, ma leggermente peggiori di quelli che riporti. ammortizzati su piu’ anni e piu’ eventi.

      il problema e’ che se quelli diventano i requisiti minimi nel mondo una manciata di nazioni possono permettersi questi eventi e poco piu’. e diventa uno sport per pochi.

      anche nella valutazioni dei costi dipende anche come li valuti. e’ vero che italia 90 non e’ proprio stato un esempio con infrastrutture completate anni dopo l’evento. ma con quelle infrastrutture tipo stadi, il calcio continua a generare milioni milioni ancora oggi. e per le strade, e’ forse uno dei gradni sforzi recenti di investimento e sui quali l’italia ancora si affida molto.

      per me, per un brasile in rampa di lancio, l’organizzazione degli eventi ci sta tutta. servono le infrastrutture e ci sta farle adesso ed anche cosi’. pesa un po’ il clima politico mondiale e l’ideologia di stati piccoli che spendono poco. ma le infrastrutture, servono, costano e generno. purche’ siano fatte bene e con un livello di corruzione minimo.

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