Foto del giorno: All Blacks in bianco e red poppy per la Francia

Domani sera a Parigi i campioni del mondo scenderano in campo con una maglia diversa

COMMENTI DEI LETTORI
  1. boh 8 Novembre 2013, 10:52

    Quel papavero, mi ricorda una sonora batosta che si presero i galletti qualche anno fa. Batosta nel punteggio, e nella intensità dello scontro fisico.

  2. malamatita 8 Novembre 2013, 12:11

    Ciao a tutti

    Sono un costante lettore del blog ed un occasionale scrittore a volte un pò critico.

    Uso questo spazio per raccontare il comportamento della Responsabile Accrediti Disabili, Rossella Danzi, nei confronti di un disabile al momento rimasto senza Pass, nonostante il rispetto delle varie tempistiche e tutta la documentazione inviata in regola.

    Quella qui sotto è la storia
    Sono un educatore di Torino, che in questo periodo segue un ragazzo disabile appassionato di rugby. Il ragazzo venuto a sapere, tramite il padre, del test match contro l’Australia ha fatto di tutto affinché lo portassi a vedere la partita allo stadio olimpico di Torino.
    Non nascondo che la richiesta di accompagnarlo alla partita mi ha fatto molto piacere, poiché anche io sono un appassionato di rugby.
    La famiglia del ragazzo, mi ha mostrato sin da subito la sua totale fiducia, nonostante i molti incidenti che accadono durante le partite di calcio, di cui parlano i giornali; ed ha collaborato sin da subito fornendomi i vari documenti necessari.
    Dal mio canto, ho cominciato a cercare informazioni su come accedere ai posti riservati ai disabili negli stadi. Con un buon anticipo ho inviato la documentazione alla responsabile accrediti disabili della F.I.R, la Signora Rosella Danzi. La risposta, arrivata nel giro di qualche giorno, è stata positiva. Li si dava: “la conferma della partita in oggetto”, e continuava dicendo ,che per il ritiro dei biglietti sarebbero arrivate altre informazioni.
    Purtroppo, Lunedì scorso, quello prima della partita, non era ancora arrivata alcuna comunicazione. La famiglia del ragazzo, allora, mi ha chiesto di sollecitare chi di dovere in modo da ottenere qualche informazione in più. Di comune accordo con i genitori del ragazzo, ho scritto una mail alla Signora Rossella Danzi, Responsabile Accredito Disabili, dove l’oggetto era: ITALIA VS AUSTRALIA -CARIPARMA TEST MATCH 2013, seguito dal nome del ragazzo disabile a cui sono stati accreditati i biglietti. Nella mail Le chiedevo le informazioni promesse, ma non ancora arrivate. La risposta a giro posta è arrivata il giorno dopo. Li mi si diceva di aspettare ancora una settimana visto che la partita con l’Argentina era la settimana successiva.
    A mia volta ho risposto facendoLe presente, che, come da oggetto, la partita in questione era quella con l’Australia e non quella contro l’argentina. Nella nuova risposta la Signora Danzi Rossella, mi chiedeva il nome del ragazzo. Anche questa informazione era già presente sin da subito nell’oggetto della mail. A questo punto per un secondo mi sono chiesto sorridendo se la Signora Danzi avesse dimenticato quel giorno la testa sul comodino, ma tenuto conto dell’imponente mole di lavoro prodotta da questi eventi , un po’ di distrazione è facilmente comprensibile. Mi è rimasta un po’ meno comprensibile la sua scortesia successiva.
    A questa sua seconda mail ho risposto sempre a giro posta e Le ho inviato nuovamente tutta la documentazione del ragazzo in modo da rispondere a qualsiasi altro eventuale dubbio.
    Finalmente mi scrive di aver chiara la situazione e di aver inviato, circa dieci giorni prima, al mio indirizzo civico, tramite Poste Italiane, un Pass. Subito sotto aggiunge, nella mail, le indicazioni per accedere allo stadio e reperire i biglietti. In oltre la Signora Danzi specifica che non ha altri Pass a disposizione da poter inviare.
    Nella mia mail successiva la ringrazio per le indicazioni, e le chiedo anche qualche dettaglio su cosa avrebbe comportato una volta allo stadio il giorno della partita non aver il Pass con noi (il ragazzo disabile ed io). La Responsabile del servizio disabili, purtroppo, non mi ha risposto. Il giorno dopo le ho riscritto chiedendole la cortesia di farmi sapere qualcosa. Visto che io dovrò a mia volte dare spiegazione alla famiglia del ragazzo disabile. La Signora Danzi Rossella del servizio disabili non mi ha risposto nuovamente.
    Visto che non avremo il Pass e chi di dovere non ci ha ritenuti degni della sua attenzione, mi auguro che Sabato non ci saranno grossi contrattempi o problemi dell’ultimo momento e che il ragazzo, che accompagno, possa vedere la partita alla stadio. Rimane il fatto che la Signora Danzi ci ha riservato un comportamento, a mio parere, poco in linea con il ruolo del Responsabile Accredito Disabili.

    • gsp 8 Novembre 2013, 12:18

      Brutta storia. Prova a scrivere su Twitter. A volte funziona. Non c’è num telefono sulla mail?

      • malamatita 8 Novembre 2013, 12:28

        Ciao gsp,

        Si il numero c’è, mi consigli di chiamarla direttamente sul suo cell di servizio?
        Le ho già scritto un paio di mai con tutte le forme di cortesia, non vorrei che alla fine il ragazzo passi per vittima e io per Stalker.

        • gsp 8 Novembre 2013, 12:31

          Chiama, se c’è lí è per essere usato. O prova a chiamare direttamente la biglietteria.

          • malamatita 8 Novembre 2013, 19:01

            Oggi da lavoro ho chiamato la Signora, dice che anche senza Pass una volta accreditati i biglietti si possono ritirare con il documento di identità.

            grazie per il consiglio, non volevo sembrare troppo insistente telefonando e invece la chiamata è stata più che opportuna.

          • gian 8 Novembre 2013, 19:11

            bene, sono contento si sia risolta, buona partita ad entrambi

    • Dagoberto 8 Novembre 2013, 13:06

      Non è la prima volta che scrivo in questo blog e ritengo di poter affermare con serenità di essermi distinto sempre per una certa misura nel prendere posizioni, esprimendo le mie convinzioni sui diversi temi trattati con il giusto aplomb che il buon senso, piuttosto che il buon gusto possano suggerire, salvo, ovviamente, poter essere smentito da chiunque lo ritenesse opportuno. Detto ciò, desideravo sottolineare che pur nel rispetto assoluto delle persone coinvolte e del fastidioso caso di specie, mi sembrerebbe fuori luogo utilizzare questo prezioso e ben articolato servizio editoriale per lamentele personali e denunce su inefficienze di vario tipo di cui la nostra tanto amata vita quotidiana è costellata. Tantomeno, ritengo, virtuoso pretendere corsie preferenziali solo perchè il fatto in questione coinvolga un ragazzo diversamente abile, perchè solo perseguendo un approccio alla vita di tutti i giorni realmente assimilabile alla, così detta, gente comune si può veramente affermare un’uguaglianza tra chi è considerato meno e chi più fortunato dalla natura. Mi sembra più che evidente come il fatto narrato attenga ad uno di quei tanti incidenti che possono accompagnare manifestazioni importanti sotto il profilo organizzativo e non certo a situazioni etichettabili in più gravi convincimenti dispreggiativi verso chi che sia. Quante volte sarà capitato di avere il biglietto di un altro spettatore, piuttosto di non ricevere il biglietto al proprio domicilio in tempo utile per assistere alla manifestazione per la quale si era acquistato on line il posto? Non ne farei un problema più grave di quello che è, certo posso capire la rabbia e l’amarezza dell’amico malamatita, ma non mi sembra questo il posto e il modo adeguato di rifarsi per un’impiegata che ha incontrato sulla sua strada la classica buccia di banana; chi lavorando non ha mai sbagliato e quanti hanno, poi, le capacità e la freddezza mantenendo una sana e doverosa cortesia, siamo onesti?

      • rubenargo 8 Novembre 2013, 14:15

        @dagoberto ma di cosa stai parlando???
        Sono questi i commenti per cui dimostri “una certa misura”, “il giusto aplomb”, “buon senso”, “buon gusto” (mammamia quanto sei autoreferenziale!) ??
        Leggo il tuo intervento e leggo frasi del tipo “lamentele personali”, “pretendere corsie preferenziali SOLO (si hai scritto proprio “solo”) perché il fatto in questione coinvolga un ragazzo diversamente abile”, “classica buccia di banana di un’impiegata”.
        …ti rendi conto? Ma tu sai che per una persona sulla sedia a rotelle già solo uscire a prendere un po’ di aria in strada può rappresentare un incubo, un percorso ad ostacoli, un pericolo? Gradini, auto che sfrecciano, negozi e spazi pubblici non attrezzati, parcheggi occupati… Tu sai che per queste persone poter andare ad un evento pubblico così aggregante rappresenta una miracolosa medicina per lo spirito?
        Le chiami “personali lamentele” senza capire che qui di personale non c’è proprio nulla. La “classica buccia di banana”, come la chiami tu con tanta superficialità, non è altro che la consuetudine per questi ragazzi costretti a dipendere dagli altri. Per loro sono episodi drammaticamente quotidiani, segnali di un’indifferenza che è peggio del dispregio.
        Infine, io sono certo che nessuno, Paolo in primis, che lavora in “questo prezioso e ben articolato servizio editoriale”, come lo chiami tu, possa indignarsi se un nostro amico ha usato uno spazio comunitario per sollevare un po’ le coscienze su un problema (quello dell’attenzione ai disabili, NON quello del pass come hai cercato furbescamente di far passare) che spesso rischia di rimanere immerso nella più spietata indifferenza.

      • gian 8 Novembre 2013, 17:04

        che magari il forum non sia il posto più adatto a certe lamentele può essere anche un’affermazione non del tutto sbagliata, che chi lavora, soprattutto in eventi complessi, possa sbagliare, anche, però ci sono delle cose che nel tuo discorso non vanno bene
        1-nel tuo lavoro puoi sbagliare, ma devi fare di tutto per risolvere i problemi che hai, anche involontariamente o senza colpa diretta, creato, in fondo è il tuo lavoro e devi prevedere che gli imprevisti sorgano, altrimenti il tuo lavoro non lo sai fare
        2-io sono molto contrario ad alcune (e sottolineo alcune) situazioni preferenziali date per particolari stati d’essere (e non parlo solo di oggettivi problemi fisici), in quanto sono d’accordo, in linea di massima, che la parità la si debba conquistare perché si vale e non perché è dovuta, ma è vero che certe situazioni hanno bisogno di un’attenzione particolare e di infrastrutture apposite, non per “favorire” qualcuno, ma per permettergli di poter usufruire delle varie cose come gli altri perché in altro modo non potrebbe! ecco, non capire questo è sbagliato, le corsie preferenziali fini a se stesse o per pietismo sono una cosa, il mettere in condizione di avere una vita normale qualcuno è un dovere di tutti noi e su questo non si dovrebbero aver dubbi

      • AleGialloNero 8 Novembre 2013, 18:21

        A quelle “bucce di banana” (alias Burocrazia, Inefficienza, Inettitudine, Insensibilità verso problemi che non si vivono in 1^ persona, Menefreghismo e Ottusità) io son costretto a far fronte TUTTI i santissimi giorni e, “casualmente”, ogni qual volta mi rapporti ad organi ed enti statali e parastatali.
        Malamatita ha educatissimamente portato alla Ns attenzione un problema che C’E’ e che lui (e la persona disabile) sta vivendo in prima persona. Non chiede “vie preferenziali” e l’unico “favore” che si aspetterebbe è quello di risposte complete, cortesi, veloci e possibilmente efficienti. Tra l’altro da chi, per darle, ne fa il suo LAVORO! A questo mondo, per ottenere qualcosa, lo si sa: o si hanno conoscenze o si rompe i co….ni a dismisura. Malamatita non ha fatto nè l’uno nè l’altro e chiede solo come può sbloccare una situazione che già (giustamente) prevede dubbiosa per sabato! Non vedo alcun problema il fatto che lo manifesti in un Blog di Rugby e non in un sito di Cucina o Cosmesi…

        • San Isidro 8 Novembre 2013, 18:24

          tra l’altro ha a che fare con la partita di rugby di domani (dell’ITALIA), non è una situazione fuori dal contesto ovale…

        • AleGialloNero 8 Novembre 2013, 18:42

          Aggiungo… Ill.mo(!?) Dagoroberto: fortunatamente, in quel nick, non c’è in più uno “stino”, altrimenti non avrebbe certo deposto a Suo favore…
          Parente?
          Fan??
          Mitomane???

    • San Isidro 8 Novembre 2013, 16:41

      comportamento decisamente poco corretto, molta superficialità (come fa ad averti chiesto di nuovo il nome del ragazzo se già lo avevi segnalato, come si fa poi a confondere il TM Italia-Australia di Torino con Italia-Argentina di Roma)…mi chiedo cosa avranno tanto da lavorare alla FIR per essere così poco professionali e poco disponibili con chi allo stadio ci vuole andare (e ripeto, è gente che vuole andare allo stadio a vedere il rugby, bene prezioso per la FIR)…

  3. mezeena10 8 Novembre 2013, 13:48

    Lest We Forget!

  4. malpensante 8 Novembre 2013, 14:13

    “Tantomeno, ritengo, virtuoso pretendere corsie preferenziali solo perchè il fatto in questione coinvolga un ragazzo diversamente abile, perchè solo perseguendo un approccio alla vita di tutti i giorni realmente assimilabile alla, così detta, gente comune si può veramente affermare un’uguaglianza tra chi è considerato meno e chi più fortunato dalla natura.”

    A parte il massacro dell’italiano, una volta decifrato il contenuto, è indecente.

    • rubenargo 8 Novembre 2013, 14:16

      mi hai anticipato (vedi sopra)
      quotone.
      Hai usato la parola giusta: “indecente”.

    • gsp 8 Novembre 2013, 15:02

      forse non si è espresso bene, diamogli occasione di precisare. Speriamo non peggiori la situazione con idiozie tipo “radical chic, politically correct” concludendo con genialitá del ‘razzismo a rovescio’ come il genio dell’altro blog.

    • malamatita 8 Novembre 2013, 18:36

      Ciao malpensante mi fa piacere che nonostante il massacro dell’italiano tu abbia capito cosa ho scritto, vorrei rispondere anche io al tuo commento, purtroppo non mi risulta chiaro il perché del tuo virgolettato e cosa ritieni indecente. Viste le varie posizioni il tuo “un volta decifrato il tuo contenuto, è indecente.” mi risulta poco chiaro.

      • San Isidro 8 Novembre 2013, 18:40

        è riferito al commento di Dagoberto…

      • malamatita 8 Novembre 2013, 18:57

        ho riletto con più attenzione il post di Dagoberto e ho trovato il tuo virgolettato, anche “l’indecente” mi sembra più chiaro adesso.

        Infine, a chi sostiene che questo blog non fosse il posto giusto dove scrivere la mia lettera, non posso che ricordargli che qualche mese fa si dibatteva su argomenti come: Il Papa Francesco porterà bene alla nazionale italiana di rugby e altre robe del genere. Il post era stato scritto direttamente dai curatori del sito.
        La mia lettera, invece, mette in luce – forse non nel migliore degli italiani – uno spiacevole mal servizio offerto dalla federazione per mezzo di una sua dipendente agli appassionati di rugby che vanno allo stadio, come già scritto più sopra da Rubenargo. Detto questo sottolineo che non sta a me decidere quali debbano essere i post o i commenti giusti. Se Paolo avesse da ridire qualcosa sulla lettera non potrei che prendere in considerazione le sue indicazioni e farne tesoro per ogni volta che in futuro scriverò su questo blog.

        • gian 8 Novembre 2013, 19:26

          se ti riferisci a me, @malamatita, nel mio affermare che in parte potesse essere comprensibile che qualcuno ritenesse fuori luogo postare qui la tua lettera era basato sul fatto che qui, in teoria, ci sono solo appassionati e che più di darti dei consigli non ti si poteva aiutare più di tanto, poi personalmente ti ho risposto nell’altro articolo chiedendoti spiegazioni e dicendoti la mia e sono felice si sia risolto bene

  5. Giovanni 8 Novembre 2013, 14:56

    Bellissima la maglia bianca con bordi neri, peccato solo per quell’orribile scritta sul petto (che non voglio neanche nominare…).

  6. San Isidro 8 Novembre 2013, 16:51

    Questa maglia me gusta!

  7. 6nazioni 8 Novembre 2013, 20:53

    alta marea domani con i galletti.

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