Championship, marea nera sopra Sidney: Australia sommersa 47-29

Gli All Blacks dettano legge nel secondo tempo. McCaw marca al rientro, tre mete per Ben Smith

ph. Jason O’Brien/Action Images

La Nuova Zelanda vince nell’esordio del Champioship 2013 per 47-29 contro un’Australia rimasta aggrappata alla partita solo un tempo e poi completamente crollata. Per gli All Blacks a segno tre volte Ben Smith, Conrad Smith, McCaw e e Cruden.

Partenza forte degli ABs che marcano subito: dopo un in avanti di Alexander l’ovale viaggia al largo dove Cruden viene portato fuori all’ultimo, dopo la successiva touche e diverse fasi O’Connor sbaglia a difendere il 2 contro 2 facendosi assorbire e permettendo a Ben Smith di schiacciare indisturbato. Cruden converte e subito 7-0. Gli All Blacks sono però indisciplinati e concedono tre calci piazzabili: Mogg sbaglia, Leali’ifano no e porta i suoi a meno 1. L’Australia cerca di alzare il ritmo e testa la difesa avversaria: splendido angolo di Ashley-Cooper che buca, Wallabies nei 22 ABs ma dopo alcune fasi e un’indecisione di troppo di Genia commettono un tenuto. Il tabellino si muove poi con un calcio di punizione per parte. Primo vantaggio australiano alla mezzora con un’altra punizione concessa in zona piazzabile. Il vantaggio dura pochissimo e gli All Blacks tornano in vantaggio e sopra break: prima Leali’ifano calcia addosso a Cruden che respinge, schiaccia e converte, poi McCaw marca all’angolino dopo che i suoi si erano subito riportati nei 22 australiani. La Nuova Zelanda guadagna poi una touche nei 22, potrebbe mettere due mani sulla partita ma il lancio è impreciso, Hooper recupera e serve l’offload a Genia che marca dopo il coast to coast. Prima del fischio di metà tempo c’è tempo per altri tre punti di Cruden per fuorigioco della linea in difesa dopo un buco di Conrad Smith, autore di quaranta minuti che andrebbero mostrati e spiegati a tutti i piccoli rugbisti. Il primo tempo si chiude così sul 25-19 Nuova Zelanda, che ha sfruttato tutte le occasioni avute per muovere il tabellino. Nella ripresa l’Australia torna subito a meno 3 dopo una splendida azione multifase con avanti e trequarti ben legati e sapientemente coinvolti da Toomua, sfruttato soprattutto per allargare il gioco. Gli ABs salgono però sugli scudi e chiudono la questione, mentre i Wallabies escono completamente dalla partita: prima la quarta meta, questa volta di Conrad Smith, dopo il buco sulla guardia di Aaron Smith e al termine di un’azione lunga con possesso che più volte ha cambiato mano, poi la meta al largo di Ben Smith dopo ovale recuperato da mischia ordinata (ma non era stato tallonato) sui cinque metri Wallabies e perfettamente trasmesso. McKenzie manda dentro Cooper per Toomua ma la musica non cambia. Cruden intercetta e lancia al piede Savea che per un nulla non schiaccia, Ben Smith ne marca un’altra correndo il lato chiuso dopo una rack con palla vagante. L’Australia marca l’ultima meta con O’Connor e rende il divario meno amaro. 47-29 per gli All Blacks il risultato finale.

 

Australia: Jesse Mogg, Israel Folau, Adam Ashley-Cooper, Christian Leali’ifano, James O’Connor, Matt Toomua, Will Genia, Ben Mowen, Michael Hooper, Hugh McMeniman, James Horwill, Rob Simmons, Ben Alexander, Stephen Moore, James Slipper.
Riserve: Saia Fainga’a, Scott Sio, Sekope Kepu, Scott Fardy, Liam Gill, Nic White, Quade Cooper, Tevita Kuridrani.

Marcatori Australia
Mete: Genia (39), O’Connor (81)
Conversioni: Leali’ifano (39, 81)
Punizioni: Leali’ifano (7, 12, 22, 28, 48)

 

Nuova Zelanda: Israel Dagg, Ben Smith, Conrad Smith, Ma’a Nonu, Julian Savea, Aaron Cruden, Aaron Smith, Kieran Read, Richie McCaw (capt), Steven Luatua, Sam Whitelock, Luke Romano, Owen Franks, Andrew Hore, Tony Woodcock.
Riserve: Keven Mealamu, Ben Franks, Charlie Faumuina, Brodie Retallick, Sam Cane, Tawera Kerr-Barlow, Beauden Barrett, Ryan Crotty.

Marcatori Nuova Zelanda
Mete: Ben Smith (2, 56, 73), Cruden (30), McCaw (32), Conrad Smith (52)
Conversioni: Cruden (2, 30, 52), Barrett (73)
Punizioni: Cruden (19, 40+, 66)

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