Eccellenza e un po’ di sapori celtici: i quattro allenatori del 2012 italiano

Cavinato, Frati, Casellato e Phillips: sono loro i quattro allenatori che più hanno inciso nell’ultimo anno

Filippo Frati (ph. Daniela Pasquetti), Andrea Cavinato, Umberto Casellato e Rowland Phillips (foto di Pino Fama)

La premessa d’obbligo è che questa non è una corsa o un premio, di quelli che vengono assegnati ogni fine anno. Questo breve articolo vuole solo essere un riconoscimento ai quattro tecnici che più di altri hanno inciso nel rugby italiano nel 2012.

 

C’è ovviamente Andrea Cavinato, coach del Calvisano, capace di portare una neopromossa alla conquista del titolo di campione d’Italia. In molti diranno che la squadra bresciana era una neopromossa sui generis, con una rosa dal bagaglio tecnico notevole per gli standard nostrani e con giocatori molto esperti. Vero, ma vincere al primo colpo non era affatto scontato.

 

C’è Filippo Frati, che dalla panchina guida quello che è da considerarsi come il progetto a media/lunga scadenza più interessante al di qua delle Alpi, quello dei Cavalieri Prato (e teniamo d’occhio anche la Lazio…). La squadra toscana che a maggio ha perso lo scudetto sul filo di lana e quest’anno ha subito confermato il suo ruolo da protagonista.

 

C’è Umberto Casellato, tecnico che con il suo Mogliano ha mostrato probabilmente il miglior gioco alle nostre latitudini, almeno nella scorsa stagione. Squadra-rivelazione, quella veneta, che quest’anno sta facendo fatica a confermare quanto di buono fatto vedere nei mesi scorsi ma che comunque rimane a ridosso delle prime e che sta anche scontando una lunga serie di infortuni. Non è certo un caso se lui e il suo alter-ego Franco Properzi sono stati a lungo avvicinati al giro della nazionale.

 

E c’è Rowland Phillips, allenatore gallese tanto silenzioso quanto preparato. Protagonista di un’avventura – quella degli Aironi – sulla quale è stata messa la parola fine per vicende che nulla hanno a che fare con il rugby giocato. E la bontà del suo lavoro la sta facendo vedere ora a Viadana, la cui rosa ha un cuore legato a doppia mandata a quello dell’ex franchigia celtica.
Infine una menzione particolare: Andrea Moretti, che dopo un paio di stagioni alla corte di Phillips sta dimostrando di avere davvero grande stoffa guidando un sorprendente Petrarca Padova giovanissimo e sul quale in pochissimi avrebbero scommesso qualcosa. Prima parte di stagione davvero notevole per lui e la sua squadra: ne sentiremo parlare a lungo.

 

E voi che ne pensate?

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