Caso Triveneto e “spacchettamento” CIV: cosa prevede lo Statuto CONI

Un po’ di chiarezza su una questione “calda”. Alcuni punti fermi – due articoli dello Statuto – per inquadrare la problematica

Questa mattina abbiamo pubblicato un articolo sulla questione Accademie e su quella del Triveneto nel quale scrivevamo quanto segue:

 

Dalla FIR fanno comunque sapere che la creazione di un comitato regionale in Friuli è un adempimento obbligatorio: il nuovo statuto del CONI prevede infatti di istituire ovunque possibile dei comitati. Lo statuto non prevede in maniera esplicita dei comitati interregionali e il CIV – in questo caso – si configurerebbe come una sorta di anomalia. Non solo, già nel prossimo Consiglio Federale, che si terrà a Roma il 16 novembre (il giorno prima della partita degli All Blacks) verrà annunciata la creazione di nuovi comitati e delegazioni provinciali.

 

Nei commenti all’articolo si chiedevano delucidazioni su quali fossero esattamente gli obblighi previsti dal nuovo statuto CONI. Eccoli:

 

In adempimento al principio di territorialità previsto dal punto 9 dei principi informatori del CONI, lo statuto federale prevede:
art. 35
1. Il Comitato Regionale è istituito nelle Regioni dove esistano almeno dieci società affiliate con diritto di voto.
2. Nelle Province di Trento e Bolzano e nella Valle d’Aosta vengono costituiti organi, Comitato o Delegato provinciale, con funzioni analoghe a quelle attribuite, nelle altre Regioni, agli organi periferici a livello regionale.

art. 37
1. Nelle Regioni ove non sia possibile costituire il Comitato Regionale, il Consiglio Federale nomina, sentite le società, un Delegato Regionale al fine della promozione, della propaganda e dello svolgimento delle attività federali con lo scopo di arrivare alla istituzione di un Comitato Regionale, secondo quanto previsto al riguardo dal presente Statuto.

 

Questa invece la nota FIR inviata ieri al Gazzettino dove si spiegano le decisioni federali circa lo “spacchettamento” del CIV:

Pertanto  è lo statuto che – in virtù del richiamato principio informatore –  prevede (tranne le eccezioni previste per la Regione Trentino Alto Adige  con le le province autonome di Trento e Bolzano e la Val d’Aosta)  l’istituzione di organi territoriale su base regionale  a prescindere dal numero delle società presenti sul territorio.
Quindi  – prima ancora del decentramento che si vuole sottolineare in virtù del programma  – si deve dare attuazione al dettato statutario che non permette la sussistenza di comitati interregionali a prescindere dai desiderata delle Società e non c’è, al riguardo, nulla di discrezionale da parte della FIR.
Pertanto in Friuli Venezia Giulia – come Regione – deve essere istituita prima la Delegazione e poi il Comitato – non appena le società diventeranno dieci – anche a prescindere dalla questione programmatica.

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