Diego Dominguez è il secondo Azzurro nella Hall of Fame di World Rugby

Dopo Sergio Parisse un'altra icona della Nazionale italiana ottiene questo prestigioso riconoscimento

Diego Dominguez è il secondo Azzurro nella Hall of Fame di World Rugby - ph. Jason O'Brien/Action Images

Dopo Sergio Parisse, inserito nel novembre del 2024, un secondo Azzurro è stato aggiunto nella prestigiosa Hall of Fame di World Rugby: si tratta del miglior marcatore della storia della nazionale italiana, Diego Dominguez.

Nato il 25 aprile 1966 a Cordoba, Argentina, il numero 10 Diego Dominguez è stato uno dei più forti giocatori dell’Italia e uno dei protagonisti principali della squadra che ha conquistato l’ingresso nel Sei Nazioni negli anni 2000.

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Diego Dominguez è il secondo Azzurro nella Hall of Fame di World Rugby

La “World Rugby Hall of Fame” premia coloro che hanno dato un contributo eccezionale al rugby nel corso della loro carriera incarnando al contempo i valori formativi di questo sport: integrità, passione, solidarietà, disciplina e rispetto.

Oltre all’ex mediano di apertura azzurro, fanno il loro ingresso nella Hall of Fame anche Abdelatif Benazzi (Francia), Jen Crawford (USA), Sue Day (Inghilterra) e Rochelle Martin (Nuova Zelanda). Questi cinque giocatori e giocatrici si aggiungono ai due campioni del Mondo Joel Stransky e Zinzan Brooke, già annunciati nei giorni scorsi, come classe del 2026. Con loro, il numero di atleti presenti nella Hall of Fame sale a 182.

Si tratta di un riconoscimento prestigioso e meritato per Diego Dominguez, che sarà ufficialmente inserito nella Hall of Fame il prossimo marzo, prima di una delle partite del Sei Nazioni che l’Italia giocherà in casa. Lo stesso presidente di World Rugby, Brett Robinson, ha citato nelle due dichiarazioni l’ex mediano di apertura azzurro: “Ho esordito in nazionale con l’Australia proprio contro un’Italia in cui giocava Diego, che sarebbe poi diventato un talismano per gli Azzurri”.

Diego Dominguez è stato infatti un grandissimo protagonista della storia della Nazionale azzurra tra anni ’90 e 2000, quando l’Italia si è meritata l’ingresso nel rugby che conta con la nascita del Sei Nazioni.

Cresciuto rugbisticamente in patria, nel 1990 si è trasferito in Italia per giocare nell’Amatori Milano e, grazie alla madre italiana, nel 1991 ha potuto esordire con gli Azzurri. Ha scritto pagine indelebili della storia sua e della nazionale, come il successo sulla Francia a Grenoble nel 1997 (32-40, con 20 punti marcati) oppure la vittoria nel 2000 sulla Scozia (34-20, segnando da solo 29 punti) ottenuta al debutto dell’Italia nel Sei Nazioni. Dopo aver vinto quattro titoli francesi con lo Stade Français Diego Dominguez si è ritirato dal rugby giocato nel 2004.

Le dichiarazioni di Andrea Duodo e Diego Dominguez

“Per Diego parlano i numeri della sua straordinaria carriera, e non solo quelli – ha dichiarato Andrea Duodo, Presidente della Federazione Italiana Rugby – È il nostro eroe dei due mondi, uno dei più grandi numeri dieci della storia del nostro sport ed uno dei migliori marcatori nel rugby internazionale: io, come ogni rugbista italiano, non posso che tornare a commuovermi, a un quarto di secolo di distanza, per i 29 punti realizzati al Flaminio contro la Scozia nel giorno del nostro debutto nel 6 Nazioni”.

Ma Diego è, anche e soprattutto, un leale amico e un fantastico ambasciatore del rugby italiano nel mondo, capace di valorizzare e far conoscere l’impegno della FIR e di tutto il movimento per lo sviluppo del Gioco in Italia. Sono felice di poter celebrare, da Presidente federale, il suo ingresso nella Hall of Fame di World Rugby, un riconoscimento che cementa la sua figura tra quelle delle e dei più prestigiosi interpreti del nostro sport”, ha concluso Andrea Duodo.

“Oggi è un giorno bellissimo – ha esordito Diego Dominguez – e molto importante per me e per tutto il rugby italiano. Ai giocatori, agli allenatori, ai dirigenti e a tutti gli accompagnatori del nostro movimento voglio dire che questo prestigioso riconoscimento che ricevo oggi non appartiene soltanto a me: rappresenta tutto il rugby italiano”.

“Dobbiamo andare avanti con responsabilità, con tantissimo carattere, con creatività e, soprattutto, con tanta costanza. È questo il messaggio che continuerò a seminare su ogni campo dove metterò piede e a tutti i livelli. Perché tutti sono importanti e tutti hanno un ruolo preciso nel nostro percorso di crescita e di progresso”.

Le parole del nostro Presidente Andrea Duodo, che ringrazio di cuore, confermano le mie riflessioni e rafforzano la nostra volontà di garantire una crescita continua, formando e accompagnando sempre meglio tutti i nostri giocatori. A World Rugby rivolgo il mio più grande rispetto e la mia sincera riconoscenza per tutto ciò che fa per lo sviluppo del nostro bellissimo sport e, soprattutto, per il modo in cui ogni giorno ne promuove e ne trasmette i valori in tutto il mondo”, ha dichiarato Diego Dominguez.

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