Regole del rugby: I GESTI DELL’ARBITRO – PUNTO D’INCONTRO

I segnali primari del direttore di gara ovvero le decisioni principali spiegate anche con le immagini

Regole del rugby: I GESTI DELL’ARBITRO – PUNTO D’INCONTRO

PUNTO D’INCONTRO

NON IN PIEDI
Un giocatore interviene sul punto d’incontro cadendo volontariamente sull’avversario a terra ostacolando in tal modo la possibilità di portargli sostegno.

L’arbitro indica il giocatore che ha commesso il fallo con un braccio e muove l’altro dall’alto verso il basso mimando il gesto di un tuffo.

TUFFO
Un giocatore di qualunque squadra si tuffa volontariamente sul punto d’incontro per ostacolare il gioco.

L’arbitro piega il braccio di circa 45° e lo stende verso il basso.

PALLONE INGIOCABILE IN RUCK
Dopo una ruck e un placcaggio, il pallone è ingiocabile e nessuna squadra riesce a impossessarsene. Si riprende con una mischia per la squadra avanzante.

L’arbitro non appena giudica il pallone ingiocabile, fischia stendendo il braccio verso la squadra che non aveva il possesso.

PALLONE INGIOCABILE IN MAUL
A seguito di una maul, il pallone non può più essere utilizzato da nessuna delle due squadre. Si riprende con una mischia per la squadra che non aveva il possesso.

L’arbitro stende il braccio verso la squadra che era in difesa. L’altro braccio da steso si chiude verso il petto.

ULTIMO PIEDE NON RISPETTATO
Un giocatore di qualunque squadra si aggiunge al punto d’incontro davanti all’ultimo piede, ovvero in posizione di fuorigioco. Si riprende con un calcio di punizione per la squadra avversaria.

Il braccio dell’arbitro si stende ripetutamente da dietro le spalle in avanti.

CROLLO VOLONTARIO
Una maul è fatta crollare in modo irregolare dalla squadra in difesa. Si riprende con un calcio di punizione per la squadra che aveva il possesso.

L’arbitro piega entrambe le braccia davanti a sé e le muove verso il basso imitando il gesto della maul che crolla.

MANI IN RUCK
Un giocatore utilizza le mani per guadagnare il possesso del pallone durante una ruck. Si riprende con un calcio di punizione per la squadra avversaria.

L’arbitro stende il braccio e la mano verso il basso e la muove avanti e indietro sulla linea della spalla mimando l’utilizzo delle mani nella ruck.

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