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  • Gonzalo Quesada: “Gli infortunati? Questo Nations Championship sarà una bella opportunità per alcuni giocatori”

    Gonzalo Quesada: “Gli infortunati? Questo Nations Championship sarà una bella opportunità per alcuni giocatori”

    Dopo aver diramato le convocazioni dell’Italia in preparazione alla parte autunnale del Nations Championship 2026, che vedrà gli azzurri ospitare tre partite in casa in questo round e poi chiudere il torneo nelle Finals di Twickenham, il ct Gonzalo Quesada ha commentato le sue scelte intervento in diretta negli studi di Sky Sport, che sarà il broadcaster ufficiale di tutte le partite di novembre del Nations Championship comprese le quattro dell’Italrugby con Sudafrica, Argentina, Fiji e una quarta squadra ancora che sarà decisa in base alla classifica (probabilmente ancora Fiji).

    Leggi anche, Italia: i convocati per il raduno di preparazione al Nations Championship. Ci sono ben 13 infortunati

    Gonzalo Quesada: “Gli infortunati? Questo Nations Championship sarà una bella opportunità per alcuni giocatori”

    Intervistato da Francesco Pierantozzi per Sky Sport 24, Gonzalo Quesada ha detto: “Per questo novembre ci sono alcune sfide da affrontare: non ci saranno alcuni giocatori esperti, importanti per questa squadra. Come sempre ci focalizziamo su ciò che possiamo controllare, mai troppo su quello che ci manca. Questo Nations Championship sarà un a bella opportunità per alcuni giocatori”

    Poi ha aggiunto: “Siamo a un anno dal Mondiale, quindi sarà una bella prova di carattere per la squadra. Avremo quattro grandi partite contro quattro delle migliori squadre al mondo e ci sarà un’opportunità per alcuni giocatori: ci adatteremo”.

    Sull’infortunio di Menoncello: “Ho parlato tanto con lui, sono cose che succedono e che fanno parte del percorso di una carriera. Ci sono momenti in cui le cose vanno cosi, con degli infortuni: sono cose che possono capitare anche guardando al carico annuale del calendario, i periodi, i cicli e le difficoltà che alcuni giocatori affrontano oggi. Giocare all’estero e rappresentare l’Italia significa affrontare stagioni lunghe: gli infortuni arrivano. In ogni caso, non voglio parlare troppo di quelli che non ci saranno, bensì pensare a quelli che avranno l’opportunità di venire”.

    Sul mese di novembre: “Non vedo l’ora. L’anno scorso abbiamo ottenuto due vittorie: una bella contro l’Australia e una un po’ più difficile contro il Cile. Due successi e l’aver disputato una grande partita contro il Sudafrica. C’è sempre entusiasmo nel giocare in casa: i tifosi e il loro sostegno ci fanno benissimo, così come la presenza delle famiglie”.

    Sul calendario: “Quattro partite consecutive a questo livello, nemmeno in un Mondiale o al Sei Nazioni, dove c’è una pausa dopo le prime tre giornate: sarà una bella sfida”.

    Il raduno: “Questo fine settimana quasi tutti i giocatori torneranno a giocare con i loro club in Inghilterra e in Francia, per poi rientrare domenica sera e preparare la partita contro il Sudafrica. Fa parte delle nostre sfide e i ragazzi sono consapevoli di quello che ci aspetta. Abbiamo uno staff di grande qualità umana e professionale e ci prepareremo sapendo cosa ci aspetta. Quello che vogliamo, è tornare a un buon livello di preparazione”.

    Le avversarie, un focus sulle Fiji: “Il fatto che le Fiji giocheranno due partite prima di affrontarci non è una buona notizia: anche loro hanno bisogno di allenarsi insieme, proprio come noi, ma arrivare alla terza partita significa che saranno già un po’ più rodate. Se non ci saranno sorprese nei risultati e la classifica rispetterà il ranking mondiale, potrebbe esserci una doppia sfida contro le Fiji. Adesso abbiamo già un’idea generale della strategia da utilizzare contro ogni squadra e di come prepareremo, più o meno, ogni settimana”.

    Guardando alla Rugby World Cup 2027: “Non possiamo chiedere niente di meglio per mettere alla prova il nostro carattere. Per me questo novembre, a un anno dal Mondiale, serve a testare il carattere della squadra, di ogni membro dello staff e di ogni giocatore. Voglio capire quali saranno gli atteggiamenti, i comportamenti e le reazioni durante un mese che sarà molto duro e che farà emergere il carattere di ogni persona del gruppo”.

    Infine sullo staff, con l’ingresso di Sergio Parisse e Roberto Santamaria: “Ci siamo trovati tutti d’accordo nel voler cogliere questa opportunità di inserire Sergio nello staff: parliamo di una leggenda dell’Italia. Sono davvero molto soddisfatto del suo lavoro e anche di quello di Roberto Santamaria”.

  • Italia: i convocati per il raduno di preparazione al Nations Championship. Ci sono ben 13 infortunati

    Italia: i convocati per il raduno di preparazione al Nations Championship. Ci sono ben 13 infortunati

    Gonzalo Quesada ha scelto i primi convocati dell’Italia per il raduno di preparazione di Padova in vista delle sfide autunnali del Nations Championship: gli Azzurri sfideranno il Sudafrica il 7 novembre, l’Argentina il 14 e le Figi il 21, ma devono affrontare una seria emergenza infortuni. Per questo primo raduno, infatti, sono ben 13 i giocatori non disponibili per infortunio. La speranza è di riuscire a recuperarne qualcuno in corsa, ma al momento queste sono le scelte del tecnico.

    Quesada recupera all’ultimo momento gli acciaccati Hasa, Zuliani e Lorenzo Cannone, ma deve fare a meno – come purtroppo prospettato – di Tommaso Menoncello e anche di Martin Page-Relo, ultimo a infortunarsi dopo essere sceso in campo nel weekend (ha pubblicato una storia su Instagram in cui aveva un tutore al braccio). Fuori anche Andrea Zambonin, altra colonna di questa squadra, oltre a tutti gli infortunati di lungo corso come Todaro, Trulla, Pani. Niente da fare anche per Sebastian Negri, che non riesce ad uscire da questo incubo di infortuni in serie.

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    In prima linea l’Italia può comunque confermare le sue 5 prime scelte con Fischetti e Spagnolo a sinistra, Ferrari e Riccioni a destra e Hasa come utility. Confermati anche i tallonatori con Lucchesi, Nicotera e Di Bartolomeo.

    I problemi iniziano in seconda linea: senza Zambonin e senza nemmeno Favretto e Marini tocca al possibile esordiente Mattia Midena e a Enoch Opoku, che ritorna in azzurro dopo l’esordio di novembre 2025 e dopo aver giocato il Mondiale under 20. Confermatissimi ovviamente Niccolò Cannone e Federico Ruzza. Nel caso potrebbe giocare in seconda anche Ortombina, inserito nei convocati fra le terze linee.

    In terza c’è di nuovo Locatelli come possibile esordiente, insieme al già citato Ortombina. E poi sono ovviamente confermati Lorenzo Cannone, Manuel Zuliani (entrambi al rientro da un infortunio, però), Ross Vintcent e il capitano Michele Lamaro. Oltre a Negri, anche Izekor e Odiase sono indisponibili per infortunio.

    In mediana, l’infortunio last minute di Page-Relo rende abbastanza logiche le convocazioni degli altri tre mediani: Varney, Fusco e Alessandro Garbisi. I due numeri 10 saranno ancora una volta Paolo Garbisi e Tommaso Allan, ai quali si aggiunge Giovanni Montemauri che è stato inserito in lista come estremo. Quelle su Domingo Miotti invece al momento sono rimaste solo voci: non è tra i convocati.

    Fra i trequarti le cose si fanno particolarmente complicate: fuori Menoncello, Bertaccini, Faissal, Todaro, Trulla e Pani. Tra i centri Quesada sceglie ovviamente Brex e Marin, richiama Federico Mori e riporta in gruppo il possibile esordiente Damiano Mazza. C’è anche Paolo Odogwu, recuperato da un infortunio all’occhio ma inserito come ala tra i convocati.

    Nel triangolo allargato, Quesada conferma Capuozzo, Ioane, Lynagh e appunto Odogwu. Chiama il già citato Montemauri come possibile esordiente e riporta in azzurro Mirko Belloni e Matt Gallagher.

    Italia: i convocati per il raduno di preparazione al Nations Championship

    Piloni
    Simone FERRARI (Benetton Rugby, 73 caps)
    Danilo FISCHETTI (Northampton Saints 66 caps)
    Muhamed HASA (Zebre Parma, 11 caps)
    Marco RICCIONI (Perpignan, 39 caps)
    Mirco SPAGNOLO (Benetton Rugby, 26 caps)

    Tallonatori
    Tommaso DI BARTOLOMEO (Zebre Parma, 12 caps)
    Gianmarco LUCCHESI (Toulon, 36 caps)
    Giacomo NICOTERA (Stade Français, 41 caps)

    Seconde Linee
    Niccolò CANNONE (Benetton Rugby, 65 caps)
    Mattia MIDENA (Benetton Rugby, esordiente)
    Enoch OPOKU GYAMFI (Bath, 1 cap)
    Federico RUZZA (Benetton Rugby, 74 caps)

    Terze Linee
    Lorenzo CANNONE (Benetton Rugby, 40 caps)
    Michele LAMARO (Benetton Rugby, 57 caps)
    Samuele LOCATELLI (Zebre Parma, esordiente)
    Alessandro ORTOMBINA (Zebre Parma, 2 caps)
    Ross VINTCENT (Exeter Chiefs, 22 caps)
    Manuel ZULIANI (Benetton Rugby, 43 caps)

    Mediani di Mischia
    Alessandro GARBISI (Benetton Rugby 25 caps)
    Alessandro FUSCO (Zebre Parma, 27 caps)
    Stephen VARNEY (Exeter Chiefs 39 caps)

    Mediani di apertura
    Tommaso ALLAN (Zebre Parma, 91 caps)
    Paolo GARBISI (Perpignan, 57 caps)

    Centri
    Juan Ignacio BREX (Toulon, 55 caps)
    Leonardo MARIN (Benetton Rugby, 25 caps)
    Damiano MAZZA (Zebre Parma, esordiente)
    Federico MORI (Bayonne, 17 caps)

    Ali/Estremi
    Mirko BELLONI (Zebre Parma, 3 caps)
    Ange CAPUOZZO (Stade Toulousain, 32 caps)
    Matt GALLAGHER (Benetton Rugby, 3 caps)
    Monty IOANE (Lione, 49 caps)
    Louis LYNAGH (Benetton Rugby, 16 caps)
    Giovanni MONTEMAURI (Zebre Parma, esordiente)
    Paolo ODOGWU (Benetton Rugby, 10 caps)

    Atleti Non disponibili per infortunio:
    Giulio BERTACCINI (Zebre Parma, 4 caps)
    Malik FAISSAL (Northampton Sains, 2 caps)
    Riccardo FAVRETTO (Benetton Rugby, 17 caps)
    Alessandro IZEKOR (Benetton Rugby, 8 caps)
    Giulio MARINI (Benetton Rugby, 2 caps)
    Tommaso MENONCELLO (Stade Toulousain, 40 caps)
    Martin PAGE-RELO (Bordeaux, 21 caps)
    Sebastian NEGRI (Benetton Rugby, 65 caps)
    David ODIASE (Zebre Parma, 6 caps)
    Lorenzo PANI (Zebre Parma, 14 caps)
    Edoardo TODARO (Northampton Saints, 1 cap)
    Jacopo TRULLA (Zebre Parma, 17 caps)
    Andrea ZAMBONIN (Exeter Chiefs, 21 caps)

    Il calendario del Nations Championship 2026 dell’Italia

    7 novembre, ore 12.40, Italia-Sudafrica – Torino, Juventus Stadium
    14 novembre, ore 12.40, Italia-Argentina – Genova, Stadio Luigi Ferraris
    21 novembre, ore 17.40, Italia-Fiji – Udine, Bluenergy Stadium
    27-29 novembre, Twickenham (Londra) – L’Italia sarà impegnata nelle Finals del Nations Championship 2026

    I biglietti per le sfide dell’Italia nel mese di novembre del Nations Championship 2026 sono disponibili a questo link.

  • Tommaso Menoncello: arrivano ulteriori notizie sull’infortunio

    Tommaso Menoncello: arrivano ulteriori notizie sull’infortunio

    Su Tommaso Menoncello arrivano ulteriori notizie circa il suo infortunio. Il giocatore della nazionale italiana, in forza al Tolosa dall’inizio di questa stagione, è stato vittima nell’ultimo fine settimana di un problema fisico durante la gara di Champions Cup del club francese contro gli Exeter Chiefs.

    Tommaso Menoncello: arrivano ulteriori notizie sull’infortunio

    Menoncello, che era subentrato a Chocobares al 36′ del primo tempo, è uscito al 43′ (con la ripresa appena cominciata) a causa di un dolore percepito nella zona del braccio sinistro, dopo che aveva provato a inserirsi in un punto di incontro per andare a conquistare l’ovale.

    In primo luogo, il tecnico del Tolosa –  Jean Bouilhou – aveva parlato “quantomeno di una sublussazione”. Ora però, pur non essendoci ancora un bollettino medico ufficiale da parte dello Stade Toulousain, è arrivato un primo responso fatto filtrare alla stampa, in seguito agli esami svolti:

    “Gli accertamenti – come riportano diversi media francesi – avrebbero evidenziato una distorsione acromion-clavicolare alla spalla, che lo terrà lontano dal campo per diverse settimane”.

    Oltre a questo, si apprende, che “Tommaso Menoncello dovrebbe essere rivisitato fra tre settimane dallo staff medico del suo club per capire a che punto sarà il percorso di riabilitazione del giocatore stesso”.

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    Dovendo stare fermo almeno tre settimane, in prima battuta, e poi essere ricontrollato, in un secondo momento, è certo che il centro non potrà rispondere alla chiamata della nazionale per le partite autunnali interne dell’Italia nel Nations Championship: il 7 novembre contro il Sudafrica a Torino, il 14 novembre contro l’Argentina a Genova e il 21 novembre a Udine contro le Fiji.

    L’inizio della stagione 2026-2027  per Menoncello si sta rivelando difficile: quello alla zona della spalla infatti è il secondo stop occorsogli da quando si è trasferito in Francia. All’inizio della sua avventura aveva già lamentato dei piccoli acciacchi fisici da cui era però riuscito a recuperare tornando a disposizione per le gare di Top 14 e per il weekend inaugurale della Investec Champions Cup.

    Tolosa, nello specifico, vede così allungarsi la sua lista di assenti per infortunio. La nazionale di Gonzalo Quesada sarà costretta a “rompere” la coppia di assoluto valore Menoncello-Brex come centri per ripensare a un nuovo duo per le gare di novembre.

  • Tegola Italia: Gonzalo Quesada perde un’altra pedina per il Nations Championship

    Tegola Italia: Gonzalo Quesada perde un’altra pedina per il Nations Championship

    In vista della fase autunnale del Nations Championship, che si concluderà con le Finals di Londra nel weekend conclusivo di novembre, la nazionale italiana di Gonzalo Quesada è costretta a incassare un’altra notizia negativa sul fronte infortuni.

    Tegola Italia: Gonzalo Quesada perde un’altra pedina per il Nations Championship

    A una lista già nutrita, di cui abbiamo approfonditamente parlato e che comprende nomi come quello di Tommaso Menoncello, Alessandro Izekor, Sebastian Negri, Riccardo Favretto, Jacopo Trulla, David Odiase, Lorenzo Pani e Malik Faissal, si è aggiunto nelle ultime ore anche quello di Martin Page-Relo.

    Il mediano di mischia si è infortunato nell’ultimo fine settimana, quello dove il giocatore in forza al Bordeaux è stato protagonista della gara fra i transalpini e il Gloucester: terminata 36-36, dove peraltro il trequarti ha fatto vedere cose importanti andando anche in meta.

    Page-Relo è apparso con il braccio al collo in una storia su Instagram pubblicata da Arthur Retière, suo compagno di squadra a Bordeaux, a sua volta infortunato.

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  • Il Benetton recupera due pedine fondamentali verso la sfida con Glasgow

    Il Benetton recupera due pedine fondamentali verso la sfida con Glasgow

    Dopo la sconfitta europea contro Castres, il Benetton si avvicina al prossimo impegno di URC contro i Glasgow Warriors con alcune novità importanti. Come scrive La Tribuna di Treviso, i problemi fisici sembrano dar tregua a due pedine fondamentali della squadra veneta, che potrebbero tornare a disposizione nel match che andrà in scena sabato 24 ottobre alle ore 16.00 a Monigo.

    Una doppia buona notizia per Wayne Pivac (e per Gonzalo Quesada), che avrà a disposizione le due terze linee internazionali Lorenzo Cannone e Manuel Zuliani, il primo pronto al debutto stagionale, mentre il secondo aveva giocato una sola partita finora.

    Questi rientri saranno essenziali per provare a raddrizzare una stagione iniziata con il piede sbagliato e per cercare la prima vittoria dell’anno.

    Gli infortuni

    Lorenzo Cannone sembra aver recuperato pienamente dalla frattura composta del secondo metatarso del piede destro patita durante la partita di Nations Championship contro gli All Blacks.

    Manuel Zuliani invece, dopo essere rientrato da un lungo stop e da un intervento chirurgico alla spalla, è stato costretto nuovamente a fermarsi dopo la prima partita contro i Dragons.

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    Partita speciale per capitan Lamaro

    Quella di sabato sarà una sfida particolare anche per Michele Lamaro, il capitano di Treviso e della Nazionale italiana festeggerà il traguardo dei 100 caps con la maglia biancoverde, entrando a far parte di un ristretto club di leggende dei Leoni. Il flanker del Benetton ha parlato dell’imminente match contro Glasgow ai canali ufficiali del club: “Il lavoro degli avanti è stato uno degli aspetti più positivi dell’avvio di stagione, con mischia e touche capaci di mettere in difficoltà tutte le avversarie affrontate finora.  La sfida contro gli scozzesi sarà decisa soprattutto davanti, in un confronto tra pack di altissimo livello”.

  • Lo Stade Francais punta ancora su Giacomo Nicotera: l’azzurro firma un gran rinnovo di contratto

    Lo Stade Francais punta ancora su Giacomo Nicotera: l’azzurro firma un gran rinnovo di contratto

    Il tallonatore della Nazionale italiana Giacomo Nicotera ha firmato un lungo rinnovo di contratto con lo Stade Français Paris, club di Top 14 nel quale milita dall’estate 2024. Il trentenne azzurro, di recente inserito da Planet Rugby nella classifica dei dieci migliori tallonatori al mondo, continuerà la propria carriera nel campionato più provante e competitivo del mondo.

    Arrivato a Parigi nel 2024, Nicotera ha già collezionato quarantadue presenze con la maglia rosa del club, segnando anche quattro mete. L’azzurro abbina doti da tallonatore vecchio stampo, affidabile in mischia chiusa e al lancio, alle esigenze del rugby moderno, muovendosi dinamicamente attivamente per il campo. Queste caratteristiche lo hanno reso un titolare sia della Nazionale di Quesada che del club francese.

    La carriera

    Il prima linea triestino, escluso per anni dalle selezioni azzurre e dalle accademie federali, è salito alle luci della ribalta negli anni passati alla Benetton Treviso, arrivata dopo le esperienze in Eccellenza (oggi Serie A Elite) tra Mogliano e Rovigo. L’esplosione in maglia biancoverde, assieme alle ottime prestazione con la Nazionale, hanno attirato l’interesse dello Stade Français, uno dei più importanti club al mondo.

    Il nuovo contratto

    Dopo due anni da protagonista, Giacomo Nicotera ha deciso di proseguire la propria avventura nella capitale transalpina firmando il prolungamento del contratto fino al 2030, cioè fino all’età di trentatré anni. Una scelta che lo legherà allo Stade Français per i prossimi tre anni e mezzo.

  • Shaun Edwards: “Volevo la Rugby World Cup e l’Argentina mi ha chiamato per prima”. E che stoccata alla Francia!

    Shaun Edwards: “Volevo la Rugby World Cup e l’Argentina mi ha chiamato per prima”. E che stoccata alla Francia!

    Il leggendario allenatore specialista della difesa Shaun Edwards, in occasione del suo sessantesimo compleanno, ha rilasciato una lunga intervista a RugbyWorld in cui ha parlato della sua recente scelta di lavorare con la Nazionale argentina in vista del Mondiale, del suo rapporto con l’Inghilterra e il rugby inglese e sul suo addio alla Francia.

    Dopo anni passati al di fuori dell’Inghilterra, l’ingresso nello staff tecnico delle Red Roses sembrava preannunciare un imminente accordo anche per la nazionale maschile guidata da Steve Borthwick. Così, però, non è stato; abbastanza clamorosamente Edwards è diventato pochi giorni fa il responsabile della difesa per l’Argentina di Felipe Contepomi. Queste le sue parole a riguardo:

    L’approdo in Argentina

    “Come tutti, anch’io voglio partecipare ai Mondiali. L’Argentina è stata la prima squadra a offrirmi un contratto. Sono ottavi nel ranking mondiale e semifinalisti in tre delle ultime cinque edizioni dei Mondiali. Io sono una persona competitiva e voglio esserci sempre nelle occasioni più importanti. Poi voglio difendere il primato avuto con la Francia agli scorsi mondiali, in cui siamo stati la miglior difesa nella fase a gironi dell’ultimo Mondiale con una media di 12 punti subiti a partita”.

    In merito ad un suo possibile coinvolgimento nella nazionale inglese maschile Edwards ha detto: “Ho parlato con Borthwick sei settimane fa e mi ha detto che sono contenti dello staff che hanno e di come stanno andando le cose. Lo rispetto, anche se non nascondo che mi piacerebbe far parte dello staff dell’Inghilterra e vincere un Sei Nazioni con la mia nazione”.

    L’incarico con i Pumas non lo obbliga però a lasciare la selezione femminile: “Posso ancora partecipare al Sei Nazioni femminile. L’Argentina mi ha dato il permesso, anche se ancora non è stato concordato nulla. Se ci fosse bisogno di me, ho la benedizione dell’Argentina. Lavorare con la nazionale femminile inglese è un piacere. Ho sempre desiderato allenarle”.

    L’addio alla Francia

    Infine un passaggio sull’addio ai Bleus di Fabien Galtihé: “Non nutro alcun rancore nei confronti della Francia. Sono stati fantastici con me. Mi sono unito alla nazionale francese perché volevo dare il mio contributo. Le mie figlie ora parlano due lingue e mi sono trovato benissimo a vivere in Francia. Non posso che essere grato per l’opportunità che mi è stata data di poter dare il mio contributo. Mi hanno ingaggiato come specialista nel 2020 e credo di aver fatto un buon lavoro. La Francia è sempre stata all’avanguardia in attacco, ma nella difesa era un po’ indietro. Li ho portati nell’era moderna, non vincevano un Sei Nazioni da dieci anni”.

    Nell’ultimo Sei Nazioni, comunque vinto dai transalpini, la difesa ha subito di più rispetto agli anni precedenti. Edwards si difende così: “Non ho allenato molto in quel torneo perché qualcuno al di sopra di me voleva farlo. È stato un momento difficile? Il capo è il capo, punto e basta”.

  • Tommaso Allan: “Sono tornato in Italia anche pensando al Mondiale. Non so quanti anni giocherò ancora”

    Tommaso Allan: “Sono tornato in Italia anche pensando al Mondiale. Non so quanti anni giocherò ancora”

    Dopo aver girato il mondo, Tommaso Allan è tornato in Italia, dov’è nato e da dove tutto e partito. Da Vicenza all’Inghilterra, poi i due anni in Sudafrica, Perpignan, di nuovo in Italia col Benetton, poi gli Harlequins e ancora Perpignan fino al secondo ritorno in Italia, stavolta a Parma con le Zebre. E in mezzo ben 91 partite con la Nazionale Italiana, con 552 punti.

    “È una sensazione diversa sapere che, in un certo senso, ti stai avvicinando un po’ alla fine della carriera. Non so quanti anni mi restino ancora, se tre, quattro o uno. Sto solo cercando di godermela il più possibile. È bello. Mi piace” ha raccontato Allan in un’intervista a RugbyPass.

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    Sull’esperienza alle Zebre: “È bello avere un ruolo di leadership e cercare di portare a questi giocatori le esperienze che ho maturato in giro per il mondo.. Qui alle Zebre ci sono molti giovani e cerco di aiutarli il più possibile. Allo stesso tempo, penso che ci siano ancora aspetti del mio gioco che posso migliorare. Ora sono nei primi anni dei 30 e lo sento un po’ di più nel corpo, questo è sicuro. Ma continua a essere piacevole. Mi diverto ancora e penso di avere ancora qualche anno nelle gambe”.

    Ripensando alla sua carriera, ha aggiunto: “Non avrei mai immaginato che questo lavoro mi avrebbe portato in così tanti Paesi diversi e che avrei giocato per così tanti anni. Sono alla 14esima stagione, ho giocato moltissime partite con la nazionale, cosa che da ragazzo non pensavo fosse possibile. Sono sicuro che il Tommy quindicenne sarebbe piuttosto orgoglioso di ciò che ho ottenuto e spero di riuscire a conquistare ancora qualcosa prima di smettere”.

    Sulle tante esperienze diverse: “Viaggiare per il mondo e fare esperienza di diversi tipi di rugby mi ha aiutato a crescere molto. Ho cercato di prendere quante più cose possibile da culture diverse e da differenti stili di gioco. Spostarmi, mettermi in situazioni difficili e in ambienti differenti, dovendo adattarmi, ha migliorato enormemente il mio rugby”.

    A RugbyPass, Allan ha spiegato che parte della scelta di tornare in Italia è legata anche alla volontà di giocare quello che sarebbe il quarto Mondiale della sua carriera: “Il piano è questo. Una parte importante della decisione di tornare in Italia è stata proprio quella di provarci davvero, ho pensato che essere più vicino alla Nazionale mi avrebbe dato una grande possibilità di riuscirci. Sarebbe la mia quarta Coppa del Mondo, se alla fine riuscirò ad andarci”.

  • Italia under 18: i convocati per la partita contro l’Irlanda e dove seguirla in streaming

    Italia under 18: i convocati per la partita contro l’Irlanda e dove seguirla in streaming

    Sabato 31 ottobre tornerà in campo anche l’Italia under 18, impegnata a Badia in un test match contro i pari età dell’Irlanda. Per questa partita il capo allenatore degli Azzurrini Alessandro Lodi ha diramato la lista dei 26 giocatori convocati.

    Gli Azzurrini si ritroveranno a Rovigo nel pomeriggio di lunedì 26 ottobre per preparare l’incontro con sessioni di allenamento presso gli impianti del Rugby Rovigo, per poi svolgere il “Captain’s Run” venerdì 30 ottobre sul campo da gioco di Badia Polesine.

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    “Dopo l’attività di sviluppo estiva svolta in Scozia, i ragazzi avranno l’opportunità di vivere un primo fondamentale momento di confronto a livello internazionale” ha spiegato coach Lodi.

    Il tecnico ha poi concluso: “Siamo soltanto all’inizio della stagione e questa sfida contro un avversario di altissimo livello come l’Irlanda ci fornirà indicazioni preziose sia sul percorso che stiamo intraprendendo, sia sullo sviluppo del lavoro da svolgere nei prossimi mesi”.

    La partita tra Italia e Irlanda under 18 sarà visibile sui canali ufficiali della FIR e anche su OnRugby, che aprirà una news apposita tramite la quale vedere l’incontro.

    Italia under 18: i convocati per la partita contro l’Irlanda

    Gabriele AGRESSI– Ruggers Tarvisium
    Flavio Valerio AMURRI – Fiamme Oro Rugby Roma
    Edoardo BERCHIOLLI– Rugby Parabiago
    Giulio BOLOGNINI – Rugby Rovigo Delta
    Pietro CALVI – Livorno Rugby
    Lorenzo CARDARELLI – Rugby Experience L’Aquila
    Tommaso CARRARO – Valsugana Rugby Junior Padova
    Romeo CELI – Livorno Rugby
    Pietro COLLA – Rugby Parabiago
    Giammarco Di NICOLA – Rugby Experience L’Aquila
    Matteo FANZO – US Rugby Benevento
    Francesco FOSCHI – Rugby Viadana 1970
    Tommaso LERCI – Rugby Experience L’Aquila
    Alessandro MARINANGELI – Rugby Experience L’Aquila
    Matteo Otello MASINI – Rugby Parabiago
    Cristian MASSEI – Benetton Rugby Treviso
    Alessandro MESAGLIO – Livorno Rugby
    Maximus-Dimitrios NIKITAKOS – Academy Exeter Chiefs
    Mattia OMICIUOLO – Benetton Rugby Treviso
    Carlo RAMPAZZO – Benetton Rugby Treviso
    Pietro RAVASINI – Rugby Parma FC 1931
    Mattia SIMONAGGIO – Benetton Rugby Treviso
    Pietro SPONCHIADO – Ruggers Tarvisium
    Giovanni TURATTO – Valsugana Rugby Junior Padova
    Elia VACCARETTI – Stade Nicois
    Leonardo ZENNARO – Benetton Rugby Treviso

     

  • Italia: e se toccasse a Federico Mori?

    Italia: e se toccasse a Federico Mori?

    Non c’è ancora l’ufficialità della diagnosi, ma tutto lascia pensare che Tommaso Menoncello non ci sarà nei prossimi test match che chiuderanno il Nations Championship 2026. E allora l’Italia si ritrova senza quello che – al momento – è il suo giocatore più performante, quello che più di tutti è in grado di spostare gli equilibri. Con Menoncello (e altri 14 infortunati) fuori e il Sudafrica campione del mondo pronto a venire a Torino (il 7 novembre) a fare la voce grossa dopo la clamorosa sconfitta con l’Australia, la situazione è delicata. Cosa fare? Gonzalo Quesada ha a disposizione diverse soluzioni, ma forse ce n’è una che – pur non essendo stata particolarmente considerata negli ultimi anni – potrebbe tornare molto utile: Federico Mori.

    La possibilità di ritrovarsi

    La storia di Mori – nipote del campione del mondo dei 400 ostacoli Fabrizio e sorella di Rachele, 3 volte argento ai campionati italiani di lancio del martello – ormai la conosciamo: è stato tra i talenti lanciati nell’era di Franco Smith, forse anche troppo precocemente. E alla lunga ha un po’ pagato questa esposizione anticipata rispetto ai tempi, come accaduto anche ad altri di quella generazione, pensiamo ad esempio a Trulla. L’aumento della concorrenza e i tantissimi infortuni poi hanno fatto il resto, impedendogli di sfruttare diverse chiamate in Nazionale che avrebbero potuto vederlo protagonista, ad esempio il tour 2025, saltato in toto per un problema muscolare.

    Adesso però tutto sembra allinearsi affinché Mori possa prendersi la ribalta: il centro azzurro sta facendo bene a Bayonne, sta giocando con continuità e sabato in Challenge Cup ha segnato una meta clamorosa contro i Cheetahs. E soprattutto, per caratteristiche fisiche e tecniche, potrebbe diventare il principale candidato a sostituire Menoncello in Nazionale.

    Le possibili scelte

    Per gerarchie, subito dietro all’ormai celebre coppia Menoncello-Brex ci sarebbe Leonardo Marin, che per caratteristiche è sempre stato considerato più un back-up di Nacho che di Tommaso. Tanto che a luglio contro l’Australia a Perth, quando Quesada si è trovato per la prima volta senza Menoncello, ha giocato titolare Paolo Odogwu, che però fa parte della lunga lista di infortunati di questi mesi e che comunque contro i Wallabies non aveva offerto una prestazione brillante.

    Marin garantirebbe sicuramente talento e imprevedibilità in attacco e con Brex e insieme al 10 designato (o addirittura al 15, se giocasse Allan in quel ruolo) potrebbe dare vita a una suggestiva Italia da 3 o 4 registi contemporaneamente in campo. Nell’ottica però di una sfida col Sudafrica (e anche di quelle con Argentina e soprattutto Fiji) il rischio è che insieme – almeno dall’inizio, poi a partita in corso il discorso cambia – Brex e Marin possano formare una coppia di centri troppo leggera.

    Soprattutto, questo assetto costringerebbe Quesada a modificare diversi aspetti del piano di gioco dell’Italia, che si è spesso affidata a Menoncello anche come ballcarrier per fare metri e assorbire diversi giocatori vicino al punto d’incontro (vedasi la prima meta degli Azzurri contro la Scozia, che parte da una sua carica), oltre a sfruttare le sue capacità di trovare spazi con i suoi angoli di corsa imprevedibili. Ci sarebbe anche la suggestione Mey, partito benissimo con il Benetton: in questo caso però il neo-biancoverde giocherebbe 13, con Brex che si sposterebbe a primo centro, portando quindi a un cambio di assetto ancora più radicale che appare difficile immaginare a due settimane dalla sfida contro il Sudafrica campione del mondo.

    Perché Federico Mori può essere il favorito?

    In questo senso Mori potrebbe garantire caratteristiche simili a quelle dell’MVP del Sei Nazioni 2024: fisicità, dinamismo, ma anche elusività. E in questo modo potrebbe effettivamente imporsi come vice-Menoncello e guidare la trequarti azzurra in tre partite in cui l’Italia ha l’obbligo di riscattarsi dopo un tour estivo negativo. Inoltre, proprio come Menoncello, può garantire una certa duttilità potendo giocare sia centro che ala, permettendo a Quesada di modificare anche la disposizione dei trequarti in corsa spostandolo in altre posizioni e lasciandolo in campo.

    Le prestazioni parlano per lui, e questo potrebbe portarlo anche a superare la concorrenza di Giulio Bertaccini, sempre molto stimato da Quesada e altro giocatore che per caratteristiche potrebbe sostituire Menoncello, ma che non sta brillando in questo inizio di stagione, complice anche una partenza generale non esaltante delle Zebre. E quindi, è forse arrivato davvero il momento di Federico Mori?

    Francesco Palma

  • Tommaso Menoncello dopo l’infortunio: “In questi mesi ho avuto più bassi che alti, tornerò più forte”

    Tommaso Menoncello dopo l’infortunio: “In questi mesi ho avuto più bassi che alti, tornerò più forte”

    Per la prima volta dopo l’infortunio di domenica Tommaso Menoncello, centro di Tolosa e dell’Italia, è tornato a parlare, e lo ha fatto tramite i suoi canali social, confermando l’infortunio (pur senza fare riferimento alla tipologia precisa) e raccontando le difficoltà di questo periodo.

    “Lo sport è fatto di alti e di bassi in questi mesi ci sono stati molto più bassi che alti, ma questo stop forzato servirà sicuramente a tornare più forte di prima e riuscire a dimostrare il mio reale valore in questo club” ha scritto infatti Menoncello su Instagram, in un post che lo raffigura uscire dolorante dopo il colpo subito in Tolosa-Exeter.

    Non è infatti un periodo fortunato per l’azzurro, che dopo la prima giornata di Top 14 (in cui aveva anche segnato) aveva subito un primo infortunio, uno stiramento, che lo aveva tenuto fuori per 4 settimane. Ora è arrivato questo secondo infortunio, che sembra ben più grave.

    Clicca qui per saperne di più sulla dinamica dell’infortunio di Menoncello

    Menoncello poi ci ha tenuto a ringraziare tutti per il supporto, in particolare la sua fidanzata: “Grazie a tutti per i messaggi. E soprattutto grazie alla mia vita @annalauroo che mi supporta e soprattutto sopporta in qualsiasi momento , ti amo. Ci rivediamo presto sul campo”.

    Al momento non ci sono informazioni precise sulla gravità dell’infortunio di Menoncello, uscito tenendosi l’avambraccio. Lo staff tecnico di Tolosa ha parlato di una possibile sublussazione – ma non ha specificato se alla spalla, all’avambraccio stesso o al gomito – che potrebbe tenerlo fuori a lungo e lo porterà probabilmente a saltare i test match del Nations Championship. E il tono del messaggio pubblicato sembra effettivamente andare in questa direzione, almeno per quanto riguarda la sua lontananza dalla maglia azzurra nelle prossime partite.

    La dinamica dell’infortunio di Menoncello è stata strana: il centro di Tolosa, nel corso di un’azione difensiva, è entrato in una ruck e ha subito una pulizia regolare, ma nella quale il suo braccio è rimasto incastrato tra il suo corpo e quello dell’avversario. Menoncello ha sentito subito dolore e si è accasciato a terra, uscendo poco dopo.

     

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  • Secondo la stampa estera Ross Vincent avrebbe dovuto uscire per concussion: cosa è successo?

    Secondo la stampa estera Ross Vincent avrebbe dovuto uscire per concussion: cosa è successo?

    I continui ribaltamenti di fronte, i cartellini, l’infortunio di Menoncello, Dupont che chiude da numero 10: in Tolosa-Exeter di Champions Cup (terminata 43-40 per i francesi) è successo veramente di tutto. E in tutto questo c’è un’altra vicenda che riguarda un giocatore italiano: Ross Vintcent, infatti, è stato “vittima” del fallo che è costato il cartellino rosso al pilone di Tolosa Rodrigue Neti, espulso da Hollie Davidson dopo un placcaggio alto sulla terza linea di Exeter e dell’Italia.

    Il colpo è stato effettivamente molto forte, anche se Ross Vintcent si è subito rialzato, anche abbastanza arrabbiato per aver subito un intervento pericoloso.

    La stampa estera, però, ha posto l’attenzione su un particolare non da poco: Vintcent non è uscito per effettuare il protocollo HIA, il controllo che verifica la presenza di possibili concussion. L’azzurro è rimasto in campo per un’ora, per poi uscire solo per scelta tecnica dopo aver giocato un’ottima partita.

    Leggi anche: Italia, è emergenza infortuni: ecco i tanti possibili assenti in vista del Nations Championship

    Diverse testate francesi hanno segnalato la cosa. Actu.fr, una delle testate più importanti a livello nazionale, ha sottolineato: “Rodrigue Neti ha ricevuto un cartellino rosso domenica contro l’Exeter, poco dopo il quarto d’ora di gioco, a causa di un placcaggio alto di inusitata violenza ai danni del terza linea avversario Ross Vintcent”.

    “Sebbene un giocatore del Tolosa sia stato il primo a intervenire su quello dell’Exeter – effettuando un placcaggio regolare – ciò non ha impedito che il suo avversario venisse colpito alla testa dalla spalla di Neti. Di conseguenza, il pilone sinistro è stato espulso definitivamente. Mentre il terza linea dell’Exeter non è stato sottoposto al protocollo per commozione cerebrale nonostante il violento scontro, Rodrigue Neti ha dovuto seguire il resto dell’incontro dagli spalti”.

    Più polemica invece La Depeche Toulouse: “Perché Ross Vintcent e Kalvin Gourgues, che hanno subito colpi alla testa accertati, non sono stati sottoposti al protocollo per le commozioni cerebrali? La risposta è ancora un mistero…”.

    Il video del placcaggio alto di Rodrigue Neti sulla testa di Ross Vintcent

  • Italia, è emergenza infortuni: ecco i tanti possibili assenti in vista del Nations Championship

    Italia, è emergenza infortuni: ecco i tanti possibili assenti in vista del Nations Championship

    L’avvicinamento verso la seconda parte del Nations Championship dell’Italia non è proprio quello sperato. Vero che mancano ancora più di due settimane al primo match casalingo contro il Sudafrica (sabato 7 novembre a Torino) ma al momento sono tantissimi gli Azzurri nella lista degli infortunati, e non tutti potranno recuperare. Certo, anche il Sei Nazioni iniziò esattamente in questo modo (c’erano 10 potenziali titolari fuori) e poi andò benissimo, con le vittorie su Scozia e Inghilterra, ma comunque non è la situazione che Gonzalo Quesada avrebbe sperato di avere alla vigilia di questi test match, soprattutto considerando che gli Azzurri devono recuperare posizioni in classifica dopo le tre sconfitte estive.

    L’Italia, dopo il Sudafrica, dovrà affrontare l’Argentina sabato 14 novembre a Genova e le Fiji sabato 21 novembre a Udine, prima della finale per il piazzamento di Twickenham tra il 27 e il 29 novembre a seconda della posizione in classifica.

    Leggi anche: Le prime informazioni sull’infortunio di Tommaso Menoncello

    L’ultima notizia in ordine di tempo è arrivata da Tolosa, dove Tommaso Menoncello è uscito molto dolorante dopo un infortunio nella sfida di Champions Cup contro Exeter. L’azzurro si teneva l’avambraccio, e lo staff tecnico dei francesi ha parlato di possibile sublussazione alla spalla, ma al momento non c’è una diagnosi ufficiale. Se fosse realmente una sublussazione, l’infortunio potrebbe impedire a Menoncello di disputare i test match (più la finale di Twickenham) di novembre.

    Italia: tutti i possibili assenti per infortunio

    Quella di Menoncello è sicuramente l’assenza più pesante, ma la lista degli infortunati è particolarmente lunga: lato Benetton Lorenzo Cannone e Alessandro Izekor non sono ancora mai scesi in campo, e appare quindi difficile pensare di poterli vedere a breve in Nazionale. Nel corso di questo inizio di stagione, inoltre, si sono fatti male anche Manuel Zuliani e Sebastian Negri (per lui frattura del processo trasverso della quarta vertebra lombare) dopo la prima con gli Scarlets, Riccardo Favretto (lesione muscolare del soleo di destra) e Paolo Odogwu (frattura della parete orbitale oculare destra) nella seconda giornata contro Connacht, Mirco Spagnolo invece è uscito per infortunio dopo 7 minuti nel match contro gli Scarlets.

    Lato Zebre, non sono ancora mai scesi in campo Muhamed Hasa, Luca Rizzoli (che è fuori addirittura dal 2025 per una rottura del tendine d’Achille), Jacopo Trulla, David Odiase e Lorenzo Pani (reduce dal trauma contusivo al quadricipite femorale sinistro riportato contro il Giappone questa estate), tutti e 5 nel giro della Nazionale.

    Se a questi nomi aggiungiamo quello di Edoardo Todaro, che è tornato da poco ad allenarsi in gruppo ma che non gioca da gennaio e di conseguenza è impensabile poterlo convocare, e Malik Faissal che si operato all’inizio di ottobre, il numero dei possibili infortunati arriva a quota 15. Gonzalo Quesada spera di poterne recuperare alcuni nel corso di queste settimane, se non per il Sudafrica almeno per le sfide successive, ma sicuramente l’Italia non arriva nel modo migliore a questa seconda parte di Nations Championship.

  • Galles: 3 grandi ritorni e 3 esclusi eccellenti tra i convocati per il Nations Championship

    Galles: 3 grandi ritorni e 3 esclusi eccellenti tra i convocati per il Nations Championship

    Il conto alla rovescia per le gare di Nations Championship è partito e il Galles ha annunciato i suoi convocati in vista dei propri impegni contro Giappone, Nuova Zelanda e Australia. Steve Tandy ha chiamato 39 giocatori, tra cui 3 debuttanti. Da segnalare anche 3 grandi ritorni, oltre a 3 esclusi eccellenti.

    Partiamo però con ordine. Tandy ha voluto convocare 3 possibili debuttanti. Si tratta: del pilone Rhys Barratt, in forza a Cardiff; del mediano di mischia Che Hope, classe 2003 dei Dragons e del suo compagno di squadra 26 enne, Aneurin Owen, trequarti centro.

    Nell’elenco dei papabili debuttanti manca invece Macs Page degli Scarlets, più volte chiamato anche da Warren Gatland, ma che mai ha debuttato con la nazionale maggiore gallese. Page è uno degli esclusi eccellenti di Tandy, insieme alle due terze linee Tommy Reffell, chiamato in estate per le prime gare di Nations Championship e del veterano Taulupe Faletau.

    Da segnalare poi ci sono 3 grandi ritorni. Il primo è quello di Rio Dyer, ala dei Dragons, che torna in nazionale dopo sostanzialmente un anno: le ultime apparizioni furono nei test di novembre del 2025. Decisamente più lunga invece è stata la pausa del flanker Taine Basham di Cardiff e di Seb Davies, 30enne seconda e terza linea dei Dragons, che aveva ricevuto l’ultima convocazione nel 2024.

    Leggi anche: Ben Whitehouse pone fine alla sua carriera di arbitro con effetto immediato

    Galles: 3 grandi ritorni e 3 esclusi eccellenti tra i convocati per il Nations Championship

    Questo l’elenco dei convocati di Steve Tandy per il Nations Championship:

    Avanti:

    Rhys Barratt, Taine Basham, Adam Beard, Liam Belcher, James Botham, Rhys Carre, Ben Carter, Ryan Elias, Seb Davies, Tomas Francis, Archie Griffin, Kane James, Dafydd Jenkins, Dewi Lake, Dillon Lewis, Alex Mann, Jac Morgan, Taine Plumtree, Nicky Smith, Gareth Thomas, Aaron Wainwright, Teddy Williams.

    Trequarti:

    Josh Adams, Sam Costelow, Rio Dyer, Dan Edwards, Gabriel Hamer-Webb, Joe Hawkins, Louie Hennessey, Che Hope, Eddie James, Max Llewellyn, Ellis Mee, Reuben Morgan-Williams, Blair Murray, Aneurin Owen, Louis Rees-Zammit, Tom Rogers, Tomos Williams.

  • Benetton in cerca della svolta, il debuttante Zanandrea: “Amareggiati. Faremo di tutto”

    Benetton in cerca della svolta, il debuttante Zanandrea: “Amareggiati. Faremo di tutto”

    Un esordio stagionale con la maglia del Benetton decisamente non semplice per Federico Zanandrea, in campo in Challenge Cup contro Castres. La gara, persa dai Leoni, lascia amaro in bocca al classe 2005, che però guarda con fiducia in ottica futura, in un mix di amarezza, emozioni e fiducia.

    “Siamo amareggiati e frustrati per quello che è stato il risultato finale. Dobbiamo migliorare soprattutto quando ci presentiamo nei 22 avversari. Essere più bravi a concretizzare tutto quello che costruiamo – ha affermato il trequarti centro al Gazzettino di Treviso – Sono convinto e siamo convinti però di essere sulla strada giusta”.

    Leggi anche: Benetton, Wayne Pivac: “I punti lasciati per strada nel primo tempo ci sono costati cari”

    Grande l’emozione per l’esordio stagionale: “Giocare dal primo minuto in uno stadio caldo come quello di Castres è stato emozionante. Una volta iniziata la gara ho pensato solo a fare il mio e ad aiutare la squadra. Penso di aver fatto una buona gara, anche se ho commesso alcuni errori in qualche fase. Potevo essere più freddo”.

    Ora uno sguardo ai prossimi impegni, in particolare la sfida contro Glasgow in programma sabato 24 ottobre: “In primis dobbiamo recuperare le energie. Poi si dovrà tornare in campo e lavorare al meglio, considerato che c’è un giorno di riposo in meno. Non sarà semplice ma faremo di tutto per conquistare la prima vittoria davanti al nostro pubblico”.

  • Champions Cup, c’è anche un italiano nel “Team of The Week” della prima giornata

    Champions Cup, c’è anche un italiano nel “Team of The Week” della prima giornata

    Chiusa la prima giornata di Champions Cup è tempo di bilanci e di conseguenza di stilare il “Team of The Week” della prima giornata. Una squadra che comprende nomi di altissimo livello e alcune sorprese, dove è presente per altro anche un italiano, Danilo Fischetti.

    Leggi anche: I voti degli italiani all’estero, Stephen Varney super partita e grande meta: ecco il video

    Champions Cup, c’è anche un italiano nel “Team of The Week” della prima giornata

    Il pilone romano è stato elogiato da PlanetRugby per la sua prova in mischia, ma non solo. Dominante nei placcaggi (cinque), undici carries e una prova in mischia, appunto, estremamente solida. Una gara eccellente per il giocatore azzurro, rimasto in campo per 62 minuti e che si è meritato di indossare la maglia numero 1 della squadra della settimana.

    Fischetti però non è l’unico italiano che si è preso gli elogi di PlanetRugby. Anche la prova di Stephen Varney è stata estremamente apprezzata. Il mediano di mischia azzurro non ha ottenuto un posto nel primo XV, ma si è preso una menzione per la prova disputata contro Tolosa. Come miglior mediano di mischia della prima giornata, la scelta è ricaduta su Craig Casey del Munster, ma Varney, insieme a George Horne, sono stati nominati come prime alternative al giocatore irlandese. Il migliore tra i migliori è invece Antoine Dupont, stella di Tolosa e della nazionale francese.

    Il “Team of The Week” di PlanetRugby della prima giornata di Champions Cup:

    1 – Danilo Fischetti (Northampton Saints)
    2 – Morne Brandon (Lions)
    3 – Tadhg Furlong (Leinster)
    4 – Joe McCarthy (Leinster)
    5 – Tadhg Beirne (Munster)
    6 – Cian Prendergast (Connacht)
    7 – Alexandre Becognee (Montpellier)
    8 – Will Trenholm (Gloucester)
    9 – Craig Casey (Munster)
    10 – Antoine Dupont (Tolosa)
    11 – Cheswill Jooste (Bulls)
    12 – Fabien Brau-Boirie (Pau)
    13 – Cathal Forde (Connacht)
    14 – Seabelo Senatla (Stormers)
    15 – Matias Remue (Tolosa)

  • Ben Whitehouse pone fine alla sua carriera di arbitro con effetto immediato

    Ben Whitehouse pone fine alla sua carriera di arbitro con effetto immediato

    Ben Whitehouse chiude a 36 anni la propria carriera di arbitro. L’effetto sarà immediato al termine di questo fine settimana di United Rugby Championship, dove il fischietto gallese sarà impegnato sia venerdì 23 ottobre come assistente di Andrea Piardi nella sfida tra Cardiff e Sharks, sia sabato 24 dove dirigerà il derby gallese tra Ospreys e Dragons.

    Al termine di questo match, Whitehouse chiuderà la sua carriera da arbitro per entrare a far parte dello staff di Steve Tandy all’interno della nazionale gallese. Il 36enne lavorerà a stretto contatto con allenatori e giocatori intorno ai principi del regolamento, della disciplina, del processo decisionale e della comunicazione. Un ruolo in parte già ricoperto in passato: in alcuni camp di preparazione dei mesi scorsi, Whitehouse era stato invitato come consulente.

    Leggi anche: URC, quarto turno: gli arbitri di Benetton e Zebre. Esordio per Andrea Piardi

    L’ufficialità è arrivata direttamente dalla Welsh Rugby Union, la Federazione gallese. “Sono incredibilmente orgoglioso di entrare a far parte della squadra a tempo pieno come allenatore specializzato – ha dichiarato Whitehouse – È un grande onore entrare a far parte della squadra nazionale e sono entusiasta di continuare a lavorare con il gruppo”.

    Whitehouse ha iniziato la sua carriera arbitrale all’età di 19 anni durante la stagione 2009/10. Nel novembre 2014 ha diretto il suo primo match in Pro 12, arbitrando la sfida tra Connacht e Zebre. Pochi mesi dopo, il 28 marzo 2015, ha diretto il suo primo test internazionale: Belgio-Svezia 71-10. Durante la sua carriera internazionale ha arbitrato nove test match ed è stato nominato TMO per 60 (43 test maschili e 17 femminili). Selezionato anche nella Rugby World Cup 2021 e nella Rugby World Cup 2023, dove è stato TMO per la semifinale Argentina-Nuova Zelanda e per la finale del bronzo tra i Pumas e l’Inghilterra.

  • Kwagga Smith lascia il Giappone: è pronto per una nuova avventura nello URC

    Kwagga Smith lascia il Giappone: è pronto per una nuova avventura nello URC

    Kwagga Smith pronto a scrivere un nuovo capitolo della propria avventura. Il flanker sudafricano lascia ufficialmente il Giappone ed è pronto ad una nuova esperienza, con tutta probabilità nello United Rugby Championship.

    La squadra dei Shizuoka Blue Revs ha confermato di essersi separata da Smith con una rescissione consensuale. Il 32enne chiude dunque un’esperienza di otto anni in Giappone: era il 2018 quando approdò nella squadra allora nota come Yamaha Jubilo.

    La notizia della separazione è arrivata attraverso un comunicato ufficiale da parte della formazione giapponese. Ora, per Smith, si aprono le porte dello URC. Come riferisce SARugbyMag, il giocatore è adesso pronto ad accasarsi ai Bulls.

    Leggi anche: URC, quarto turno: gli arbitri di Benetton e Zebre. Esordio per Andrea Piardi

    URC, Kwagga Smith lascia il Giappone: è pronto per i Bulls

    La squadra di Pretoria punta a riportare in patria due storici componenti degli Springboks: Malcolm Marx e Kwagga Smith, appunto. Se per Marx, che tornerebbe a lavorare insieme a Johan Ackermann, l’idea è quella di tornare per la prossima stagione, una volta conclusa la Rugby World Cup 2027, per Smith i tempi sono decisamente più brevi, alla luce soprattutto di questa separazione con i Shizuoka Blue Revs.

    Con l’arrivo di Smith, i Bulls andrebbero ulteriormente a rafforzare la propria rosa. Dopo la finale persa nella scorsa stagione, l’obiettivo è chiaro: si punta con decisione alla vittoria del torneo.

  • Italia U20: il 13 novembre a Parma un test-match contro la Francia

    Italia U20: il 13 novembre a Parma un test-match contro la Francia

    Dopo la Coppa del Mondo disputata in estate in Georgia e chiusa al decimo posto, l’Italia Under 20 si prepara al primo match della stagione 2026/2027. Gli Azzurrini debutteranno contro i pari età della Francia a Parma.

    L’appuntamento è per venerdì 13 novembre allo stadio Sergio Lanfranchi, casa delle Zebre: fischio d’inizio alle 19.30. Prima uscita stagionale degli Azzurrini di Andrea Di Giandomenico con una tappa già fondamentale per l’impostazione del percorso tecnico che porterà l’Italia Under 20 verso il Sei Nazioni di categoria 2027.

    Sarà un’occasione per testare il lavoro svolto, valutare i giovani talenti azzurri e misurarsi contro un avversario di alto livello. I biglietti sono disponibili a questo link. La partita invece potrà essere seguita gratuitamente in diretta streaming su federugby.it e su OnRugby.

    Leggi anche: L’Italia XV tornerà in campo a novembre per la sua terza partita dell’anno

  • Irlanda, l’infortunio di Jack Conan è un’altra grana per Andy Farrell

    Irlanda, l’infortunio di Jack Conan è un’altra grana per Andy Farrell

    Brutte notizie per Leinster e per la nazionale irlandese, alla luce delle gare di Nations Championship, ormai sempre più vicine. Nella sfida di Investec Champions Cup tra Clermont e Leinster, vinta dagli irlandesi 48-23, Jack Conan è uscito dal campo infortunato per un problema alla spalla.

    Il terza linea è uscito dal campo al 66′ lasciando il posto a Conor O’Tighearnaigh. E a fine gara è uscito dal campo con il braccio bloccato attraverso un tutore a tracolla. Non un bel segnale, soprattutto anche per le parole rilasciare da Leo Cullen, che hanno mostrato parecchia preoccupazione. “Non sembra affatto bello”, ha dichiarato l’allenatore di Leinster.

    La stessa franchigia irlandese non ha ancora specificato quelle che sono le tempistiche del recupero, ma ha sottolineato che “ulteriori accertamenti sono necessari”.

    Leggi anche: Infortunio Caelan Doris, a rischio le gare di novembre del Nations Championship

    Una brutta notizia anche per Andy Farrell. L’head coach della nazionale irlandese diramerà nei prossimi giorni l’elenco dei convocati per le sfide di Nations Championship, che vedranno l’Irlanda impegnata contro Argentina, Fiji e Sudafrica, rispettivamente venerdì 6, sabato 14 e sabato 21 novembre.

    Farrell, così come Cullen, non potrà contrare neppure su Caelan Doris, anche lui out per infortunio. Una situazione che priva così i Verdi di due giocatori chiave del proprio pacchetto di mischia. Due componenti forse unici per esperienza, abilità e solidità.

  • URC, quarto turno: gli arbitri di Benetton e Zebre. Esordio per Andrea Piardi

    URC, quarto turno: gli arbitri di Benetton e Zebre. Esordio per Andrea Piardi

    Dopo lo stop dovuto agli impegni europei di Investec Champions Cup e di EPC Challenge Cup, torna lo United Rugby Championship. Quarta giornata del torneo in programma, quella che si disputerà tra venerdì 23 e sabato 24 ottobre.

    Uno dei tre match inaugurali vedrà in campo le Zebre, impegnate in Irlanda contro Connacht. Fischio d’inizio alle 20.45. Il Benetton invece giocherà sabato a Monigo contro i Glasgow Warriors: alle 16 il via. Match d’esordio, per quanto riguarda i direttori di gara, per Andrea Piardi. Il fischietto bresciano dirigerà il match di venerdì 23 tra Cardiff e Sharks.

    Leggi anche: Benetton, Wayne Pivac: “I punti lasciati per strada nel primo tempo ci sono costati cari”

    URC, quarto turno: gli arbitri di Benetton e Zebre. Esordio per Andrea Piardi

    A coadiuvare Piardi nella direzione del match di Cardiff ci saranno, nelle vesti di assistenti, Ben Whitehouse e Carwyn Sion, mentre come TMO ci sarà Stefano Penne.

    A dirigere il match delle Zebre sarà il sudafricano Hanru van Rooyen, coadiuvato dagli irlandesi Jack MacNeice e Sam Holt. Al TMO Egon Seconds, anche lui sudafricano.

    Il fischietto di Benetton-Glasgow Warriors sarà invece Griffin Colby, altro sudafricano. Con lui gli italiani Gianluca Gnecchi (primo assistente) e Lorenzo Negro (secondo assistente). Al TMO sempre Egon Seconds.

    Venerdì 23 ottobre

    Cardiff Rugby v Sharks
    Cardiff Arms Park, Cardiff – KO 20.45 ITA
    Referee: Andrea Piardi (FIR, 61st league game)
    AR 1: Ben Whitehouse (WRU) AR 2: Carwyn Sion (WRU)
    TMO: Stefano Penne (FIR)

    Connacht Rugby v Zebre Parma
    Dexcom Stadium, Galway – KO 20.45 ITA
    Referee: Hanru van Rooyen (SARU, 3rd league game)
    AR 1: Jack MacNeice (IRFU) AR 2: Sam Holt (IRFU)
    TMO: Egon Seconds (SARU)

    Edinburgh Rugby v Lions
    Hive Stadium, Edinburgh – KO 20.45 ITA
    Referee: Peter Martin (IRFU, 17th league game)
    AR 1: Mike Adamson (SRU) AR 2: Rob McDowell (SRU)
    TMO: Mark Patton (IRFU)

    Sabato 24 ottobre

    Vodacom Bulls v Ulster Rugby
    Loftus Versfeld, Pretoria – KO 13.45 ITA
    Referee: Ru Campbell (SRU, 5th league game)
    AR 1: Stephan Geldenhuys (SARU) AR 2: Sean Muller (SARU)
    TMO: Sam Grove-White (SRU)

    DHL Stormers v Scarlets
    DHL Stadium, Cape Town – KO 16.00 ITA
    Referee: Robbie Jenkinson (IRFU, 4th league game)
    AR 1: Christopher Allison (SARU) AR 2: Juan de Bod (SARU)
    TMO: Eoghan Cross (IRFU)

    Benetton v Glasgow Warriors
    Stadio Monigo, Treviso – KO 16.00 ITA
    Referee: Griffin Colby (SARU, 13th league game)
    AR 1: Gianluca Gnecchi (FIR) AR 2: Lorenzo Negro (FIR)
    TMO: Egon Seconds (SARU)

    Leinster Rugby v Munster Rugby
    Aviva Stadium, Dublin – KO 19.00 ITA & SA
    Referee: Andrew Brace (IRFU, 116th league game)
    AR 1: Keane Davison (IRFU) AR 2: Dan Carson (IRFU)
    TMO: Colin Stanley (IRFU)

    Ospreys v Dragons RFC
    St. Helen’s, Swansea – KO 20.00 ITA
    Referee: Ben Whitehouse (WRU, 115th league game)
    AR 1: Craig Evans (WRU) AR 2: Ben Breakspear (WRU)
    TMO: Adam Jones (WRU)

  • Serie A Elite, tutti gli highlights della prima giornata

    Serie A Elite, tutti gli highlights della prima giornata

    La prima giornata di Serie A Elite si è archiviata non senza sorprese ed emozioni. Su tutte la vittoria delle Fiamme Oro in casa contro il Valorugby campione in carica. Un successo pesantissimo per gli uomini di Daniele Forcucci, maturato al termine di una gara molto bloccata.

    Altrettanto pesanti, in ottica salvezza, sono anche i successi di Petrarca e Lyons, ottenuti rispettivamente contro Vicenza e Parabiago. I patavini conquistano quattro punti molto preziosi e si rilanciano dopo un inizio di stagione in Coppa Italia non semplice. Stesso discorso per i piacentini, che di punti ne conquistano addirittura cinque, evitando bonus offensivi e difensivi dei neopromossi rossoblù.

    Per una compagine rossoblù che piange, ce n’è un’altra che sorride. Decisamente meglio è andata a Rovigo, vittoriosa contro Viadana in una delle sfide più interessanti di questa prima giornata. Due squadre che puntano con forza ai playoff e, forse, anche a qualcosa in più. L’unico successo in trasferta lo trova invece Biella contro Mogliano in una sfida apertissima, vinta dai piemontesi con un solo punto di scarto.

    Clicca qui per leggere la classifica completa e il calendario dei prossimi turni di Serie A Elite

    Seconda giornata della Serie A Elite in programma sabato 24 ottobre. Tutte le gare in programma alle 15.30.

    Serie A Elite, gli highlights di Fiamme Oro-Valorugby

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    Serie A, gli highlights di Petrarca-Vicenza

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  • Will Jordan in Europa dopo la Rugby World Cup 2027: c’è già una prima pretendente

    Will Jordan in Europa dopo la Rugby World Cup 2027: c’è già una prima pretendente

    Will Jordan in Europa al termine della prossima Rugby World Cup? Forse più di una suggestione secondo quanto trapelato dagli ultimi rumors di mercato: un interesse che al momento è solo nella sua fase iniziale.

    Con la maglia degli All Blacks Jordan ha già scritto pagine di storia, diventando il miglior metaman della nazionale neozelandese. Una nuova pagina però il classe 1998 è intenzionato a scriverla nei prossimi mesi, prima con il Nations Championship e poi, soprattutto, in Australia in occasione della Rugby World Cup.

    Proprio al termine della Coppa del Mondo scadrà il contratto di Jordan con la New Zealand Rugby, aspetto che potrebbe permettergli di lasciare la Nuova Zelanda e tentare un’avventura europea. Dove? In questo momento la grande interessata sarebbe Tolosa.

    Leggi anche: Le prime informazioni sull’infortunio di Tommaso Menoncello

    Tolosa, sarà Will Jordan a rimpiazzare Thomas Ramos?

    Il club rossonero perderà Thomas Ramos, destinato a vestire la maglia del Racing 92 a partire dalla stagione 2027/2028. Serve quindi cercare un sostituto di quello che viene considerato come uno dei migliori estremi al mondo.

    E per sostituirlo, stando a quanto riferito da Ruck.co, i transalpini avrebbero individuato proprio in Jordan l’uomo giusto, approfittando anche della fine del suo contratto, che terminerà dopo la Rugby World Cup del prossimo anno. Aspetto che apre dunque le porte ad un possibile approdo in Francia.

    Al momento, come detto, sarebbe solo una forte suggestione. Da parte di Tolosa ci sarebbe un primo interesse, ma non è detto che il giocatore decida di tentare un’avventura europea o comunque di lasciare la Nuova Zelanda. Allo stesso modo non sarebbero neppure iniziati i primi dialoghi per quanto riguarda un possibile approdo dell’estremo in terra francese.

  • I voti degli italiani all’estero, Stephen Varney super partita e grande meta: ecco il video

    I voti degli italiani all’estero, Stephen Varney super partita e grande meta: ecco il video

    Gli italiani all’estero si mettono in luce nel primo weekend della Champions Cup: da un superlativo Stephen Varney ad Ange Capuozzo, passando per Martin Page-Relo e Ross Vincent. Le gare del Matchday 1 della fase a gironi ha offerto diversi spunti pensando anche alle partite dell’Italia che si giochieranno nel mese di novembre.

    I voti degli italiani all’estero, Stephen Varney super partita e grande meta: ecco il video

    Positivi i voti sui media stranieri per i giocatori italiani: quelli dei tre trequarti e dell’avanti, con Capuozzo, Vintcent e Varney peraltro coinvolti nella stessa gara, un Tolosa-Exeter Chiefs conclusosi con uno spettacolare 43-30 per i francesi. A questi va aggiunta anche la prestazione di Danilo Fischetti nella vittoria dei suoi Northampton Saints contro Cardiff per 28-12: il pilone ha giocato 62 minuti compiendo 5 placcaggi dominati (nessun giocatore come lui in tutto il turno) e portando avanti il pallone 11 volte, statistiche che gli sono valse l’inserimento nel Team of Week di Planet Rugby.

    Martin Page-Relo 6/10
    Il mediano di mischia, ricordando che in Francia (Rugbyrama) la sufficienza è pari a 5/10,  ha messo insieme 71 minuti nel pareggio pirotecnico 36-36 fra Gloucester e il suo Bordeaux. Page-Relo è stato capace di avviare diverse azioni importanti e di andare personalmente anche in meta.

    Ange Capuozzo 5/10 
    A proposito di giocatori che vanno in meta (voto Rugbyrama): il velocissimo giocatore azzurro, in grado di giocare in tutti i ruoli del triangolo allargato, ha trovato la segnatura personale nelle prime battute del match fra il suo Tolosa e gli Exeter Chiefs consentendo ai transalpini, andati sotto dopo pochi minuti, di accorciare e di non far scappare gli avversari. A referto per lui ottanta minuti di gioco.

    Ross Vintcent 7 
    Il voto datogli da Rugbypass testimonia una partita solidissima del terza linea capace di placcare e di trovare alcuni momenti importanti nella gara, tanto con la palla in mano quanto nelle fasi di placcaggio. Per lui sono 58′ i minuti di gioco disputati.

    Stephen Varney 8.5

    “Magnifico – lo definisce RugbyPass -. Nelle fasi iniziali, con Exeter sotto pressione, ha dato il via ad azioni importanti trovando ottime linee di gioco, oltre a fornire l’assist per la seconda meta di Wimbush. La meta, in azione personale, prima dell’intervallo è stato un “saggio” di classe pura: ripartenza dal lato chiuso, finta magistrale e corsa complessiva di 50 metri per chiudere l’azione. Uno dei migliori in campo”, complessivamente disputa l’intera gara con 80′ a referto.

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    Qui la bellissima meta di Sthepen Varney in Stade Toulousain – Exeter Chiefs

  • Benetton, Wayne Pivac: “I punti lasciati per strada nel primo tempo ci sono costati cari”

    Benetton, Wayne Pivac: “I punti lasciati per strada nel primo tempo ci sono costati cari”

    Il Benetton Rugby di Wayne Pivac apre la sua campagna europea in Challenge Cup con una sconfitta. I biancoverdi sono stati battuti in trasferta dal Castres con lo score di 18-9 subendo la rimonta dei transalpini nei minuti finali del match.

    Benetton, Wayne Pivac: “I punti lasciati per strada nel primo tempo ci sono costati cari”

    Ad analizzare quanto successo in Francia, è stato il tecnico del Benetton Rugby, quel Wayne Pivac che ha affermato: “Il rammarico più importante – riporta La Tribuna – è quello di non aver sfruttato due occasioni per fare meta nel primo tempo. Quando gli avversari si sono portati sull’8-0, siamo riusciti a costruire un’ottima azione grazie a un lavoro molto intenso, ma purtroppo abbiamo sbagliato l’ultimo passaggio quando ormai avevamo la linea di meta completamente libera. All’intervallo eravamo convinti di essere pienamente in partita. Sapevamo che sarebbe stata una sfida equilibrata e, alla fine, i punti lasciati per strada ci sono costati cari. Sono comunque soddisfatto della prestazione mostrata nel secondo tempo”.

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    Sulla difesa e sui progressi: “Credo che la nostra difesa contro gli Scarlets, la scorsa settimana, sia stata fantastica nel primo tempo. Poi, però, siamo calati nella ripresa e non eravamo affatto soddisfatti di quanto avevamo mostrato. Oggi, invece, penso che per gran parte della partita la nostra difesa abbia funzionato piuttosto bene. Dobbiamo continuare a lavorare duramente, perché i miglioramenti ci sono e dobbiamo proseguire su questa strada”.

    Sulla gara di Leonardo Marin e su quella dei giovani come Zanandrea, Medrano e Midena: “Credo che Marin abbia dimostrato una buona crescita dal punto di vista fisico. Penso anche che diversi giocatori abbiano offerto delle buone prestazioni individuali”.

    “Zanandrea – prosegue Pivac – quando è stato spostato nel ruolo di centro, ha mostrato segnali davvero promettenti. Sono assolutamente soddisfatto. Spesso il premio di migliore in campo viene assegnato a un giocatore della squadra vincente, ma per me Medrano è stato l’MVP. È stato coinvolto in ogni fase del gioco, ha lavorato duramente nei punti d’incontro, in mischia e nelle maul. Ha portato avanti il pallone con efficacia e, nel complesso, ha disputato davvero un’ottima partita. Anche Midena, quando è entrato, ha dato il suo contributo. Questi ragazzi stanno imparando e, allo stesso tempo, in alcuni momenti riescono già a offrire prestazioni di buon livello”.

    Il Benetton Rugby scenderà nuovamente in campo nella Challenge Cup 2026-2027 il prossimo 12 dicembre, per il match che si giocherà a Monigo contro il Lione. Tutte le sfide della Investec Champions Cup e della EPCR Challenge Cup saranno visibili in diretta streaming sulla piattaforma EPCR TV.

  • Le prime informazioni sull’infortunio di Tommaso Menoncello

    Le prime informazioni sull’infortunio di Tommaso Menoncello

    L’infortunio di Tommaso Menoncello, avvenuto nella gara del primo turno della Champions Cup 2026-2027 fra il Tolosa e gli Exeter Chiefs, preoccupa – e non poco – il suo club nell’immediato e in prospettiva l’Italia pensando alle imminenti partite del mese di novembre.

    Le prime informazioni sull’infortunio di Tommaso Menoncello

    Il centro italiano, arrivato quest’estate al Tolosa, è subentrato al 36′ della gara andando a sostituire Santiago Chocobares, a sua volta vittima di un infortunio nelle battute finali del primo tempo del match contro gli inglesi.

    Leggi anche, Italiani all’estero: meta e bel voto per Martin Page-Relo, a segno anche Monty Ioane

    Dopo 3 giri di lancette della ripresa, Tommaso Menoncello – impegnato in un intervento difensivo su un punto di incontro – ha lamentato un dolore nella zona della spalla sinistra. In pratica il trequarti ha “subito” una pulizia da parte di un giocatore dei Chiefs (Will Butt nello specifico) rimanendo con il braccio incastrato fra il suo corpo e quello dell’avversario: appena ha percepito il dolore, l’italiano si è accasciato al suolo, con lo staff sanitario entrato in campo per soccorrerlo e aiutarlo ad uscire dal terreno di gioco tenendosi di fatto la parte dolorante con il braccio destro.

    Un nuovo problema fisico per Tommaso Menoncello, che già ad inizio stagione aveva osservato qualche settimana di stop a causa di qualche acciacco.

    Nella conferenza stampa post gara, interrogato sulla questione, il tecnico del Tolosa Jean Bouilhou ha affermato: “Non ho elementi sulla diagnosi definitiva dell’infortunio, ma per Menoncello c’è almeno una sublussazione o qualcosa di simile”, queste le sue parole.

    Al momento non c’è ancora un bollettino medico ufficiale, nel corso delle prossime ore il giocatore verrà sottoposto ad esami e visite per capire che cosa si è fatto e quanto tempo dovrà stare fermo.