Tom e Ben Youngs, dal rugby alla fattoria: gli ex nazionali inglesi e la nuova vita dopo il ritiro
I due fratelli simbolo del Leicester e dell’Inghilterra raccontano il passaggio dal campo alla gestione della fattoria di famiglia, tra identità rugbistica e radici rurali
Tom e Ben Youngs, dal rugby alla fattoria: gli ex nazionali inglesi tra eredità familiare e nuova vita dopo il ritiro - ph. Jason O'Brien/Action Images
La storia di Tom e Ben Youngs è uno dei racconti più emblematici del rugby inglese contemporaneo, sospeso tra tradizione familiare, carriera ai massimi livelli e un presente che guarda lontano dai riflettori del professionismo. I due fratelli, entrambi legati a doppio filo al Leicester Tigers e alla nazionale inglese, hanno scelto dopo il ritiro una nuova quotidianità nella fattoria di famiglia nel Norfolk, in un percorso che segna una trasformazione profonda ma coerente con le loro radici.
Nel racconto riportato dal Telegraph, emerge con forza l’idea di continuità tra il mondo del rugby e quello agricolo, due ambienti diversi ma accomunati da una stessa cultura del lavoro e della responsabilità. Come sintetizza Ben Youngs, “quando giochi a rugby a certi livelli pensi che quella sia tutta la tua vita, poi ti accorgi che c’è altro”, una riflessione che fotografa il passaggio mentale prima ancora che professionale.
Tom Youngs: dal Leicester Tigers alla vita fuori dal campo
Tom Youngs ha rappresentato per anni una delle figure più riconoscibili del Leicester Tigers, prima come centro e poi come tallonatore, fino a diventare anche internazionale con l’Inghilterra e a vivere l’esperienza dei British & Irish Lions nel tour del 2013. Oggi il suo percorso lo ha portato a una dimensione completamente diversa, pur mantenendo un legame forte con la comunità e il territorio.
Il progetto “Scrum and Bun”, l’attività di ristorazione nata dopo il ritiro, rappresenta una prosecuzione simbolica della sua carriera sportiva, con un approccio che resta profondamente radicato nella cultura del rugby. Tom descrive questo cambiamento con parole che riflettono il passaggio di identità: “Non si tratta di lasciare qualcosa alle spalle, ma di capire che puoi portare con te ciò che hai imparato in campo anche nella vita reale”. Un modo per interpretare la transizione non come rottura, ma come evoluzione naturale.
Ben Youngs: il simbolo dell’Inghilterra tra record e consapevolezza
Ben Youngs è stato per oltre un decennio uno dei volti più rappresentativi della nazionale inglese, con più di 120 caps e una carriera interamente costruita al Leicester Tigers, diventando il giocatore con più presenze nella storia del club. La sua esperienza internazionale, culminata con quattro partecipazioni alla Coppa del Mondo e con il tour dei British & Irish Lions del 2013 condiviso con il fratello, ha contribuito a definirne il profilo di leader tecnico e simbolico.
Leggi anche: Ben Youngs furioso: “Davvero accettiamo di perdere contro l’Italia? Sul serio? È questo il nostro livello?”
Nel suo racconto emerge però anche una dimensione più personale e riflessiva. “Arriva un momento in cui capisci che il rugby non può essere tutto”, ha spiegato Ben, sottolineando come il passaggio alla vita dopo il ritiro non sia un vuoto ma una nuova fase da costruire. Un cambiamento che, come nel caso del fratello, si inserisce in una logica familiare e territoriale già presente fin dall’inizio della loro carriera.
Tom e Ben Youngs: il rugby come eredità familiare
Il percorso dei fratelli Youngs non può essere compreso senza considerare la figura del padre Nick, ex internazionale inglese e a sua volta legato al Leicester Tigers. Una dinastia sportiva che ha attraversato generazioni e che ha contribuito a definire un’identità precisa, fatta di appartenenza e continuità.
Come raccontano entrambi, il rugby non è mai stato solo una carriera, ma una forma di linguaggio familiare. “Abbiamo sempre saputo cosa significasse questo sport per noi”, è il senso di un’eredità che va oltre i risultati e le statistiche, e che si riflette oggi nella scelta di tornare a una vita più semplice, ma non meno impegnativa.
Tom e Ben Youngs: dalla Premiership alla fattoria, senza perdere l’identità
Il passaggio dalla Premiership e dalla maglia dell’Inghilterra alla gestione della fattoria di famiglia rappresenta per i fratelli Youngs un ritorno alle origini, ma anche una nuova interpretazione del concetto di successo. Il rugby resta al centro della loro identità, ma non più come unico orizzonte.
Come sintetizza ancora Ben Youngs, “non smetti mai davvero di essere un giocatore di rugby, cambia solo il modo in cui lo vivi”. Una frase che racchiude l’essenza della loro storia: quella di due ex nazionali inglesi che hanno saputo trasformare la fine di una carriera in un nuovo inizio, senza perdere il legame con ciò che li ha formati.
Simone Zivillica