URC: Benetton sbriciolato dai Bulls, ma c’è il bonus che serviva

Partita mai in discussione che finisce 56-35, ma le cinque mete dei biancoverdi sono preziosissime per la classifica

URC: Benetton sbriciolato dai Bulls, ma c’è il bonus che serviva – ph. EttoreGriffoni

Prezioso punto di bonus racimolato a Pretoria dal Benetton nella dura sfida contro i Bulls, che ha visto la franchigia sudafricana dominare nettamente, con il risultato finale dell’incontro mai in discussione.

Si è chiusa sul 56-35 la partita dopo 80 minuti contrassegnati da ben 14 mete, nove per i padrini di casa e cinque per gli ospiti.

Si è capito da subito che l’obiettivo dei Leoni era quello di segnare più punti possibili e portare a casa un bonus, sin da quando sullo 0-7 Leonardo Marin ha preferito calciare nell’angolo una punizione proprio davanti ai pali.

Solo che quella scelta si è poi trasformata in un boomerang, con la palla persa e una lunga sequenza di occupazione del territorio da parte degli avversari, culminata nella prima meta di giornata di David Kriel per il 14-0.

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Consciamente o inconsciamente, è presto stato evidente che nella testa e nel corpo del Benetton l’obiettivo del bonus offensivo era ben più presente del rimanere competitivi in una partita che li opponeva a una squadra con un cilindrata assai potente in uno stadio a 1300 metri di altitudine dove il divario atletico si è fatto sentire drammaticamente nella prima mezz’ora.

Si spiegano forse così i tanti, insoliti errori al placcaggio di Brex e Menoncello, peraltro uscito poco dopo il ventesimo per un HIA e non più riemerso dagli spogliatoi, o i due calci di punizione contro Negri per due placcaggi scomposti, uno alto e uno in aria, a stretto giro di posta.

L’ipossia alla quale i Bulls costringevano il Benetton alzando costantemente il ritmo dell’attacco ha portato all’allargarsi del divario: Arendse e Nortje hanno segnato subito dopo Kriel per ipotecare la partita e mettere in cascina il bonus offensivo dopo appena 24 minuti.

La piccola reazione del Benetton è arrivata, fondamentale, in chiusura di tempo: prima una buona sequenza offensiva corale ha portato Ratave in meta, con assist e trasformazione di Rhyno Smith; poi Lucchesi ha segnato dalla coda di una maul a cinque metri. In mezzo è arrivata la quinta meta dei padroni di casa con Canan Moodie.

Nella ripresa il primo a segnare è stato Andy Uren, accorciando il punteggio sul 31-21 e dando una parvenza di competizione alla gara, ma i Bulls hanno di nuovo aperto il gas per non lasciare speranze agli avversari: van der Merwe da maul, poi Kriel e ancora Moodie (tripletta oggi) hanno chiuso i conti con 3 mete in 7 minuti.

Il Benetton ha però raggiunto l’obiettivo della sua gara al 64′, con un bel passaggio di Brex che ha liberato Ratave sull’out di sinistra e il figiano che ha ceduto a Halafihi per la quarta meta dell’incontro.

Un punto di bonus che è fondamentale perché apre a un più ampio ventaglio di risultati favorevoli per la qualificazione ai playoff. Aspettando i risultati di Connacht e Lions, nona e decima in classifica, il Benetton ha 5 lunghezze di vantaggio su di loro ed ha gli stessi punti di Ulster e Edimburgo.

La partita si è chiusa in clima balneare, con entrambe le squadre molto più intenzionate a giocare con la palla in mano che a opporre straordinaria resistenza agli avversari. Ne è uscita la quinta meta del Benetton per mano di Marco Zanon dopo un break di Alessandro Izekor e, all’ottantesimo, quella del tallonatore di riserva dei Bulls Johan Grobbelaar, che hanno definito il punteggio finale.

È chiaro che il risultato pesante e la sostanziale mancanza di competizione tra le due squadre non può lasciare contento lo staff e i giocatori del Benetton, ma date la forza dell’avversario, la difficile trasferta, le condizioni dell’infermeria e, non ultima, la situazione di classifica, da questa partita il Benetton ha tratto infine quello che serviva per potersi giocare al meglio la qualificazione ai playoff in casa propria contro Edimburgo.

Bulls: 15 Willie Le Roux, 14 Canan Moodie, 13 David Kriel, 12 Harold Vorster, 11 Kurt-Lee Arendse, 10 Johan Goosen, 9 Embrose Papier, 8 Cameron Hanekom, 7 Elrigh Louw, 6 Marco van Staden, 5 Ruan Nortje (c), 4 Ruan Vermaak, 3 Wilco Louw, 2 Akker van der Merwe, 1 Gerhard Steenekamp
A disposizione: 16 Johan Grobbelaar, 17 Simphiwe Matanzima, 18 Francois Klopper, 19 Reinhardt Ludwig, 20 Nizaam Carr, 21 Keagan Johannes, 22 Chris Smith, 23 Sebastian de Klerk

Marcatori Bulls
Mete: Moodie (3, 35, 56), Kriel (17, 53), Arendse (20), Nortje (24), van der Merwe (49), Grobbelaar (80)
Trasformazioni: Goosen (3, 17, 24)
Calci di punizione: Smith (72)

Benetton: 15 Rhyno Smith, 14 Ignacio Mendy, 13 Tommaso Menoncello, 12 Ignacio Brex, 11 Onisi Ratave, 10 Leonardo Marin, 9 Andy Uren, 8 Lorenzo Cannone, 7 Sebastian Negri, 6 Alessandro Izekor, 5 Eli Snyman (c) 4 Scott Scrafton, 3 Simone Ferrari, 2 Gianmarco Lucchesi, 1 Thomas Gallo
A disposizione: 16 Bautista Bernasconi, 17 Destiny Aminu, 18 Tiziano Pasquali, 19 Edoardo Iachizzi, 20 Toa Halafihi, 21 Alessandro Garbisi, 22 Tomas Albornoz, 23 Marco Zanon

Marcatori Benetton
Mete: Ratave (30), Lucchesi (39), Uren (45), Halafihi (64), Zanon (75)
Trasformazioni: Smith (30, 39, 45, 64, 75)
Calci di punizione:

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