Sei Nazioni 2024, Quesada nel dopo partita a Dublino: “Difficile trovare aspetti positivi in questa prestazione”

Lamaro: “Nel primo tempo poca pressione sul loro attacco. Nel secondo siamo cresciuti in difesa ma senza fare due cose consecutive bene. Questa partita qualche anno fa sarebbe finita 50-0 o anche peggio”

Sei Nazioni 2024, Quesada nel dopo partita a Dublino: “Difficile trovare aspetti positivi in questa prestazione” ph. Onrugby

DUBLINO Dopo esserlo stati sul campo, gli azzurri sono stati sotto pressione anche nella conferenza stampa post partita. Il livello della prestazione è stato troppo basso per non generare richiesta di analisi e spiegazioni.

Inizia Quesada: “Difficile trovare aspetti positivi in una partita così. Non abbiamo potuto mettere in campo quasi niente di quello che abbiamo preparato e che siamo capaci di fare. Nel primo tempo è mancata aggressività in difesa, non abbiamo messo pressione al loro attacco ma la linea è stata troppo passiva e non abbastanza veloce. L’Irlanda ha potuto giocare con troppa costanza nella linea di vantaggio. Nel secondo tempo poi, non abbiamo avuto quasi mai il pallone e quando lo abbiamo avuto non abbiamo mai avuto una sequenza di qualità. Riassumendo, una performance molto lontana da quello che possiamo fare. Abbiamo giocato contro un avversario capace di mettere enorme pressione su di noi ma questo non giustifica un performance lontana dai nostri standard”.

Leggi anche: Sei Nazioni 2024, l’Irlanda passeggia 36-0 su un’Italia spenta

“Dobbiamo analizzare quello che è successo – prosegue – e parlare coi giocatori per capire le loro sensazioni sul campo. Così a caldo dopo la partita non è facile. Lavorare prima di tutto sulla nostra conquista e mantenimento del pallone. Nel secondo tempo, esempio, abbiamo difeso e recuperato palloni trovando touche nel loro campo. Però sempre dopo una cosa positiva non riuscivamo a farne bene una seconda cosa e perdevamo il pallone”.

Non molto diversa, e onesta, l’analisi di Lamaro. “È stato molto difficile in touche e in mischia. L’Irlanda aveva messo molto focus nel preparare e neutralizzare quello che avremmo fatto, e per questo ci hanno messo in difficoltà. Subire così non è mai una buona cosa ma dobbiamo giocare molto meglio in tutti gli aspetti del gioco. Nel primo tempo abbiamo un po’ di possesso, perché loro concedevano qualche punizione. Nel secondo tempo abbiamo buttato ogni occasione in cui siamo entrati nella loro metà campo. Il rugby è fatto della pressione sull’avversario. Se non la metti diventa molto difficile e allora la pressione la subisci soltanto. Così è stato oggi”.

“È difficile – continua il capitano –. So che siamo meglio di quello che abbiamo fatto oggi. Dobbiamo capire che gli 80 minuti di partita non possiamo fallire. Abbiamo fatto un’ottima settimana, lo garantisco, ma se poi non si vede negli 80 minuti non serve a niente. Al 25’, sul 5-0 abbiamo avuto la possibilità di segnare ma lo abbiamo sfruttata. Non mettevamo molta pressione sul loro attacco, ma almeno avevamo un po’ possesso. Nel secondo tempo siamo cresciuti difensivamente ma sbagliato in avanti. Se fai bene solo una parte del gioco poi alla fine cedi. Non possiamo giocare una partita sì e una no come oggi. Nel secondo tempo siamo stati in difesa tutto il tempo. Alla fine prendere 17 punti soli nel secondo tempo non è stato pessimo. Forse possiamo dire come cosa positiva che qualche anno fa questa partita sarebbe finita 50-0 o anche peggio. Però per competere a questo livello dobbiamo essere molti migliori di così”.

Damiano Vezzosi

Per essere sempre aggiornato sulle nostre news metti il tuo like alla pagina Facebook di OnRugby e/o iscriviti al nostro canale Telegram.
onrugby.it © riproduzione riservata

Cari Lettori,

OnRugby, da oltre 10 anni, Vi offre gratuitamente un’informazione puntuale e quotidiana sul mondo della palla ovale. Il nostro lavoro ha un costo che viene ripagato dalla pubblicità, in particolare quella personalizzata.

Quando Vi viene proposta l’informativa sul rilascio di cookie o tecnologie simili, Vi chiediamo di sostenerci dando il Vostro consenso.

item-thumbnail

Troncon ricorda Grenoble 1997: “Quel gruppo voleva cambiare le cose, e ci è riuscito”

Il mediano di mischia di quell'Italia ricorda un match memorabile: "Quella partita non la vincemmo quel giorno, ma nei 3 anni precedenti"

22 Febbraio 2024 Rugby Azzurro / La Nazionale
item-thumbnail

Sei Nazioni 2024, Italia: un cambio in prima linea nel gruppo per la Francia

Alla base della sostituzione c'è l'infortunio di Matteo Nocera

22 Febbraio 2024 Rugby Azzurro / La Nazionale
item-thumbnail

Italia, Izekor: “Ho iniziato all’oratorio, non avrei mai immaginato tutto questo, ma ora voglio esplodere”

Il terza linea azzurro: "Ho avuto un percorso particolare, ma ho sempre lavorato duro"

21 Febbraio 2024 Rugby Azzurro / La Nazionale
item-thumbnail

Italia, Simone Gesi: “La Francia lascerà qualche spazio, dobbiamo sfruttarlo”

L'ala della Nazionale e delle Zebre: "Sto lavorando tanto per conquistarmi un'opportunità di giocare, ma so che il livello dei miei compagni è molto a...

20 Febbraio 2024 Rugby Azzurro / La Nazionale
item-thumbnail

Italia, Tommaso Menoncello: “Con la Francia ci aspettiamo una partita più aperta. Sto lavorando sul gioco al piede”

L'analisi del centro in vista della terza giornata del Sei Nazioni 2024

19 Febbraio 2024 Rugby Azzurro / La Nazionale
item-thumbnail

Sei Nazioni 2024, Italia: ci sono novità nei convocati per la sfida alla Francia

Nuove forze in terza linea, stoppato per infortunio un possibile esordiente

19 Febbraio 2024 Rugby Azzurro / La Nazionale