Sei Nazioni 2023: l’Inghilterra ha bisogno della leadership di Owen Farrell
La squadra di Borthwick cerca una reazione a Dublino aggrappandosi al proprio capitano
Sei Nazioni 2023: l'Inghilterra ha bisogno della leadership di Owen Farrell (Ph. Sebastiano Pessina)
Dopo il pesantissimo 10-53 subito, in casa, a Twickenham, contro la Francia, l’Inghilterra oltre che a leccarsi le ferite, sta pensando a voltare pagina focalizzandosi sull’ultimo match del Sei Nazioni 2023: la complicatissima trasferta di Dublino contro l’Irlanda capoclassifica del torneo.
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Sei Nazioni 2023: l’Inghilterra ha bisogno della leadership di Owen Farrell
La palla, se così si può dire, è tutta nelle mani del ct dei vicecampioni del mondo: quello Steve Borthwick che sta cercando di capire a che punto è la sua squadra nelle gerarchie dell’Emisfero Nord e più in generale globali.
Oltremanica i rumors rimbalzano su ogni possibile scelta di formazione, ma tutti i media non sembrano avere dubbi: Owen Farrell tornerà titolare riprendendosi la maglia numero 10 e al suo fianco avrà come centri Manu Tuilagi e Henry Slade. Una scelta di leadership in cabina di regia e una scelta di chili e muscoli per il numero 12 (Lawrence assente) e il numero 13.
Spesso criticato per il suo stile di gioco e per una serie di placcaggi al limite o oltre il regolamento, Farrell, in questo momento di ristrutturazione dell’Inghilterra, sembra aver riacquisito un’essenzialità che sembrava smarrita.
Al netto del pesantissimo ko maturato contro i Bleus infatti, Marcus Smith non ha convinto e su di lui aleggiano nuovamente le voci, a medio-lungo termine, di uno scivolamento al terzo posto nelle gerarchie da mediano d’apertura, con un George Ford che, nei prossimi mesi, vista anche la ritrovata condizione, potrebbe salire di colpi.