Nigel Owens commenta il presunto fallo di Cannone su Casey in Italia-Irlanda

Per l’ex direttore di gara gallese “la seconda linea dell’Italia non fa nulla di sbagliato, è Casey che gli va addosso”

Nigel Owens commenta il presunto "fallo" di Cannone in Italia-Irlanda e i due rossi in Francia-Scozia

Nigel Owens commenta il presunto “fallo” di Cannone in Italia-Irlanda e i due rossi in Francia-Scozia ph. Sebastiano Pessina

Come ogni settimana, World Rugby ha chiesto a Nigel Owens di raccontare e spiegare le decisioni più difficili e controverse del weekend di Sei Nazioni. Tra queste, c’è stata chiaramente la questione legata ai due cartellini rossi estratti nel giro di pochi minuti da Nika Amashukeli nei confronti di Gilchrist prima e Haouas poi in Francia-Scozia. Per quanto riguarda l’Italia, invece, si è parlato del discusso fallo di Niccolò Cannone nei confronti del mediano irlandese Casey.

Per quanto riguarda il presunto intervento del seconda linea italiano, Nigel Owens è stato molto chiaro: “Cannone resta nella sua posizione sul terreno di gioco, è il mediano di mischia irlandese che va addosso a Cannone, non Cannone ad andare addosso a lui. Il calcio di punizione dato dall’arbitro è stato un po’ severo, e non avrebbe dovuto essere assegnato, perché Cannone non fa nulla di sbagliato”.

Per quanto riguarda invece la questione centrale dell’ultimo weekend di Sei Nazioni, ovvero il doppio rosso in Francia-Scozia, Owens è stato altrettanto chiaro nell’analisi.

Guarda anche: Video: incredibile a Parigi, due rossi in 13 minuti. Francia-Scozia si gioca 14 contro 14

“Partiamo dal rosso a Gilchrist: il suo cartellino è molto lineare, molto chiaro. Nel movimento del placcaggio è sempre alto con la spalla, c’è un contatto diretto e la responsabilità è tutta del placcatore perché non si abbassa mai, non prova ad evitare l’impatto con la testa dell’avversario. Non ci sono fattori mitiganti e c’è un alto livello di pericolosità, per cui è un chiaro cartellino rosso”.

“Allo stesso modo, anche quello di Haouas è cartellino rosso. Si butta a capofitto direttamente sulla testa del mediano di mischia scozzese. Quello che abbiamo visto in questa situazione è ciò che vorremmo sempre vedere: un lavoro di squadra da parte degli arbitri. Il rosso è chiaro, c’è contatto diretto con la testa, alto livello di pericolo e nessun fattore mitiganti. Inizialmente l’arbitro pensava potesse essere solo cartellino giallo, ma con l’aiuto degli assistenti ha preso la decisione giusta e ha estratto il rosso”.

Oltre a proporre dei video settimanali per il canale Youtube di World Rugby, Nigel Owens è anche “corteggiato” dal Sudafrica, che lo vorrebbe come consulente arbitrale in vista della Coppa del Mondo 2023. Per ora, come riporta RugbyPass, Owens non avrebbe ancora né risposto né commentato la cosa in pubblico.

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