Italiani all’estero: un problema o un vantaggio?
Ecco il punto di vista del direttore tecnico della FIR Daniele Pacini
Italiani all'estero: un problema o un vantaggio?. PH Sebastiano Pessina
Faiva, Zilocchi, Zanon, Braley e Giammarioli: il numero degli italiani all’estero, in vista della stagione 2022-2023, è in forte aumento.
Italiani all’estero: un problema o un vantaggio?
Un tema di grande attualità, analizzato anche dal direttore tecnico della FIR Daniele Pacini, in un’intervista rilasciata al Corriere dello Sport: “Ovvio che vorremmo tenere tutti i più forti in Italia – ha affermato Pacini -, soprattutto se in giovane età. E che siamo lieti delle esperienze all’estero quando costoro raggiungono un livello tecnico adeguato”.
Poi ha aggiunto: “I risultati, anche delle rappresentative giovanili, sono sotto gli occhi di tutti e quando arrivano, ecco anche le trattative. Treviso negli ultimi tempi è riuscita a spegnere un po’ le sirene, le Zebre, con tutti i cambiamenti a livello tecnico e dirigenziale, trovano maggiori problemi”.
Pacini inoltre si è detto dispiaciuto del fatto che giocatori come Braley abbiano lasciato l’attività internazionale in concomitanza con il trasferimento in un altro campionato o che altri elementi, come Varney, stiano trovando scarso minutaggio, ma si è detto anche contento del fatto che Garbisi sia riuscito a vivere una stagione da protagonista a Montpellier in Francia “lasciando” dello spazio a Treviso nel quale si è inserita la crescita di un ragazzo come Leonardo Marin.