L’Australia vince una serie bellissima battendo la Francia nel giorno più duro

Settantacinque minuti in inferiorità numerica e una vittoria per tre punti grazie soprattutto a una grande mischia chiusa

australia francia

Michael Hooper ha guidato l’Australia alla vittoria contro la Francia – ph. Sebastiano Pessina

L’Australia esce incredibilmente vittoriosa dal terzo e ultimo test della serie contro la Francia vincendo a Brisbane nonostante 75 minuti in inferiorità numerica.

Una partita stupenda e infinita, a perfetto coronamento di un tris di gare una più bella dell’altra.

Per i Wallabies una gara fondamentale. Con una sconfitta e una vittoria rocambolesca, la pressione sull’ultima gara in casa contro i transalpini era enorme.

I padroni di casa hanno perso Filipo Daugunu per infortunio alla prima azione, mentre al 5′ Marika Koroibete è stato espulso per un placcaggio alto ai danni di Anthony Jelonch. La partita sembrava decisamente in salita, visto che la prima marcatura pesante della Francia non si è fatta attendere: Baptiste Couilloud ha attaccato dalla chiusa di un drive ed è letteralmente passato sopra a Tate McDermott per portare i suoi sull’8-0, diventato un +10 grazie al piede di Melvyn Jaminet.

Il numero 9 australiano ha immediatamente replicato, però, premiato nella sua linea di sostegno dopo un meraviglioso angolo trovato da un Michael Hooper gigantesco per tutti gli 80 minuti. Nell’immediata risposta si è capito che la partita andava giocata fino in fondo.

Noah Lolesio ha trovato infatti poco dopo un intercetto che ha portato l’Australia in vantaggio per la prima volta, e solo nel finale del primo tempo la Francia è riuscita a trovare il pareggio grazie a Cameron Woki, un altro grande protagonista di questa serie.

Si è andati al riposo sul 20-20: una parità provvisoria che rispecchiava il punteggio in totale equilibrio nel computo aggregato delle tre gare della serie. Una parità che sembrava scalfita dalla meravigliosa meta congegnata dalla Francia al 47′: da una mischia nei propri 22 i Bleus sono arrivati fino a segnare dall’altra parte del campo.

Una meta di quelle capaci di spezzare le reni a qualsiasi opposizione, ma gli ospiti si sono fatti, come spesso succede loro, prendere un po’ troppo la mano. Sul calcio d’inizio seguente immediato contrattacco dai propri 22 allargando il pallone e finendo nelle fauci di un’Australia troppo motivata per far caso all’inferiorità numerica o lasciar andare la presa su questa partita: calcio di punizione, drive da rimessa laterale, serie di pick and go e meta sotto i pali di Taniela Tupou. Partita di nuovo in parità.

Nell’ultima mezz’ora il pallone pesa come il piombo. La Francia sparisce progressivamente dal campo e non riesce più a rendersi pericolosa, ma resiste alle folate offensive avversarie. Jaminet e Lolesio sbagliano un calcio a testa a testimonianza di quanto sia importante il momento.

Il giovane 10 australiano manda i suoi sopra di 3 al 72′, ma Jaminet replica tre minuti dopo. La serie è in parità a cinque minuti dalla sua conclusione. Tutte le partite si sono decise negli ultimi istanti.

L’errore grave arriva su un up and under sparato in cielo da Tom Banks: Anthony Bouthier commette un in-avanti e offre alla mischia australiana, che nel frattempo ha preso il netto sopravvento, la possibilità di vincere il calcio di punizione che Lolesio trasforma nel 33-30 con cui i Wallabies vincono la partita.

La Francia ha poi anche un’ultima opportunità a tempo scaduto, costruendo un drive avanzante da rimessa laterale, ma l’arbitro O’Keeffe chiude un occhio sul seconda linea dell’Australia Darcy Swain, che forza il turnover pur cambiando la propria legatura per soffocare il pallone.

Grande trionfo per i Wallabies e gran sospiro di sollievo per l’head coach Dave Rennie, che ora può preparare il Rugby Championship con un po’ di tranquillità in più. Rimangono comunque le domande su una squadra che ha sudato le proverbiali sette camicie per battere una Francia infarcita di seconde e terze scelte, e in qualche caso anche di più.

I Bleus si confermano una squadra straordinaria che non riesce mai a portare a casa un trofeo: né il Sei Nazioni 2020 e 2021, né la Autumn Nations Cup, né la serie contro i Wallabies. Tuttavia la profondità che questa squadra continua a dimostrare cambiando interpreti la pone al primo posto nel mondo sotto questo aspetto: neanche gli All Blacks, neppure l’Inghilterra riuscirebbero a mantenere un livello così alto facendo giocare la quinta scelta a tallonatore, la quarta a mediano di apertura e ad estremo, facendo esordire così tanti giocatori negli ultimi due anni.

Australia: 15 Tom Banks, 14 Filipo Daugunu, 13 Len Ikitau, 12 Hunter Paisami, 11 Marika Koroibete, 10 Noah Lolesio, 9 Tate McDermott, 8 Isi Naisarani, 7 Michael Hooper (c), 6 Lachlan Swinton, 5 Lukhan Salakaia-Loto, 4 Darcy Swain, 3 Allan Alaalatoa, 2 Brandon Paenga-Amosa, 1 James Slipper
A disposizione: 16 Jordan Uelese, 17 Angus Bell, 18 Taniela Tupou, 19 Matt Philip, 20 Rob Valetini, 21 Jake Gordon, 22 Matt To’omua, 23 Reece Hodge

Marcatori Australia
Mete: McDermott (10), Lolesio (19), Tupou (52)
Trasformazioni: Lolesio (10, 19, 52)
Calci di punizione: Lolesio (26, 40, 72, 77)

Francia: 15. Melvyn Jaminet; 14. Damien Penaud, 13. Pierre Louis Barassi, 12. Arthur Vincent, 11. Teddy Thomas; 10. Antoine Hastoy, 9. Baptiste Couilloud; 8. Anthony Jelonch, 7. Cameron Woki, 6. Dylan Cretin; 5. Romain Taofifenua, 4. Pierre Azagoh, 3. Sipili Falatea, 2. Gaetan Barlot, 1. Enzo Forletta.
A disposizione: 16. Anthony Etrillard, 17. Quentin Walcker, 18. Demba Bamba, 19. Baptiste Pesenti, 20. Alexandre Bécognée, 21. Teddy Iribaren, 22. Anthony Bouthier, 23. Julien Hériteau.

Marcatori Francia
Mete: Couilloud (8), Woki (36), Barassi (47)
Trasformazioni: Jaminet (8, 36, 47)
Calci di punizione: Jaminet (4, 15, 75)

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