Top10: Rovigo sconfigge Calvisano 17-6 allo scadere e vola in finale

Derby d’Italia per l’assegnazione dello scudetto il prossimo 2 giugno

Rovigo sconfigge Calvisano 17-6 e vola in finale ph. Luca Sighinolfi

Al Battaglini di Rovigo, con 600 spettatori paganti, Rovigo e Calvisano si giocano nella semifinale di ritorno (all’andata finì 31-22 per i bresciani) l’accesso alla finale del Top10 ’20/’21, dove è già approdato il Petrarca, in grado di eliminare nel doppio confronto il Valorugby.

La prima fiammata del match è calvina, dopo pochi istanti: da un calcio stoppato ad Albanese-Ginammi, la palla schizza ancora tra le mani dei bresciani, che dentro la propria metà di campo allargano sin su Trulla, che muove le gambe ed arriva sin dentro i 22 avversari.

Sulla prima mischia dell’incontro, Rovigo ribadisce, come accaduto all’andata, di essere dominante nel settore, e strappa un calcio per un fallo fischiato contro Brugnara che crolla.

Attorno al 10′, impressionante fiammata di Izekor che raccoglie dalla base, punendo la posizione di Swanepoel, e vola sin dentro i 22, per poi forzare un offload perdere il pallone in avanti.

Nei primi 20′, Calvisano gioca stabilmente nella metà di campo rivale, e al 15′, dopo aver mantenuto il possesso in rimessa laterale, poco oltre la metà di campo, con le cariche di Izekor e Bronzini, arriva sin dentro i 22 rodigini, ma poi Van Vuuren si isola andando a terra, e concede un tenuto, che permette a Rovigo di uscire dai guai. Sulla maul rossoblu che si genera dalla penal’touche locale, poi, arriva un altro calcio contro Calvisano, che fa collassare irregolarmente il carrettino.

Rovigo, dopo una prima metà di frazione complessa, passata a lungo in difesa e con qualche imperizia gestuale di troppo, cambia passo e gioca gran parte dei restanti minuti del primo tempo in attacco, con ritmo impressionante, con le cariche di Ruggeri sempre incisive – devastante quando riparte da chiusa – ed il duo Antl (all’apertura, al posto di Menniti-Ippolito)-Uncini in grado di attaccare la linea palla in mano facendo sempre danni e permettendo ai compagni di campeggiare spesso dentro i 22 calvini.

La pressione locale porta così ai primi punti: al 24′ il piazzato di Cozzi, generato dal fuorigioco di Van Vuuren, sulla linea dei 22 – sul lato sinistro -, ed al 27′ – dopo che poco prima Antl aveva trovato due buchi sontuosi, forzando poi un cross-kick neutralizzato da Trulla (che annulla) – con la splendida marcatura pesante bellissima, al termine di un’azione iniziata dal sontuoso passaggio all’altezza di Cozzi per un avanti poco oltre la metà di campo, a dare abbrivio, e corroborata da una serie di offload notevoli – egregi nella continuità diretta i padroni di casa -, sin al tre contro due sul’out di sinistra, ben giocato da Ferro e Vian, che schiaccia oltre, prima della trasformazione di Cozzi, per il 10-0.

Rovigo continua a fare male, con le corse di Antl, che trova un altro buco ed attiva Bacchetti poco dopo la mezzora sull’out di destra. L’ala abbatte Manfredi Albanese, ma sui 5 metri sbaglia il passaggio per Uncini, vanificando un due contro uno prezioso, con Trulla che contrattacca palla in mano e con un calcio lungo linea mette grande pressione alla difesa rodigina.

Rovigo, però, torna subito in attacco, ed al 35′ imbastisce un altro multifase corrosivo, sciupato dentro i 22 per un’entrata laterale di Canali e così si va alla pausa lunga sul 10-0, con i padroni di casa momentaneamente qualificati alla finale.

Nella ripresa, il calcio di restart di Cozzi finisce direttamente fuori, dando così una mischia sul punto in mezzo al campo per il Calvisano, che pian piano riprende le redini del match in termine di territorio e possesso, ed accorcia le distanze al 53′, con il piazzato di Hugo, per l’in avanti volontario di Cioffi, poco dentro la sua metà di campo (10-3).

Al 58′, gran grubberino di Trulla in angolo, con Martani porta fuori Bacchetti sui 5 m. Dalla rimessa laterale calvina si genera una maul, ben difesa da Rovigo che forza il turnover. Sulla mischia, Ruggeri riparte, ma grande pressione di Izekor, con Rovigo che allontana malamente al piede. Si ripete così una situazione analoga per due volte filate (mischia rodigina, pressione sulla ripartenza del flanker calvino e calcio complesso in touche), con Rovigo che poi, su un contrattacco calvino forza un gran tenuto a ridosso dei propri 22, uscendo così dalla situazione complessa.

Al 65′, arriva un episodio che può svoltare la gara: giallo a Trussardi, per pulizia di spalla su Trulla. La posizione consente ad Hugo di andare per i pali, ma il sudafricano è impreciso. Può rifarsi, però, al 68′, quando Ferro gioca il mediano dal raggruppamento, e consente a Calvisano di accorciare sul 10-6.

Al 71′, Rovigo strappa un prezioso vantaggio su un maul avanzante. Rimessa laterale appena oltre la linea dei 10 metri in attacco, sul cui sviluppo, Antl su situazione di vantaggio calcia per Vian, con Semenzato che conquista il pallone in aria ed annulla. Venendo preso ancora in volo da Vian, Liperini assegna calcio di punizione a Calvisano, annullando il vantaggio, con l’antigioco che ha la precedenza.

Semenzato commette un paio di ingenuità pesanti nel finale, gestendo male il possesso calvino al 77′, e Rovigo, la cui pressione monta sempre più asfissiante, ne approfitta. Se al 79′, la splendida meta di Cioffi, dopo accelerazione e gran buco di Antl – che trova Moscardi sull’out sinistro, con il centro che gioca una perfetta sponda interna proprio per Cioffi, a ridosso dei 22 -, viene annullata al TMO per passaggio in avanti del nazionale 7s, all’80’ Greeff va oltre dopo una serie furiosa di pick’n’go a ridosso della linea di meta, proprio sotto i pali, facendo esplodere la gioia del Battaglini – con Liperini che rivede tutto al TMO, ma si resta con la decisione sul campo -. Cozzi trasforma e manda in finale Rovigo con il 17-6 finale (il 2 giugno in casa del Petrarca, nel secondo derby d’Italia della storia nella gara decisiva per lo Scudetto, dopo quello del 2011), che ribalta il 31-22 dell’andata.

Leggi anche: Super Rugby Trans Tasman: Nuova Zelanda-Australia 10-0 dopo due giornate

Il tabellino di Rovigo-Calvisano 17-6  –  Top10: semifinale di ritorno

Rovigo: Cozzi; Cioffi, Coronel, Uncini, Bacchetti; Antl, Trussardi; Ruggeri, Lubian, Vian; Ferro (c), Canali; Swanepoel, Nicotera, Leccioli.
A disposizione: Cadorini, Pomaro, Brandolini, Sironi, Greeff, Visentin, Moscardi, Borin.

Marcatori Rovigo
mete: Vian (27′), Greeff (80′)
trasformazioni: Cozzi (28′, 81′)
punizioni: Cozzi (24′)

Calvisano: Trulla; Garrido-Panceyra, Bronzini, Mazza, Susio; Hugo, Albanese-Ginammi; Vunisa, Casolari, Izekor; Zambonin, Van Vuren; Leso, Morelli (c), Brugnara.
A disposizione: Luccardi, Gavrilita, D’Amico, Koffi, Martani, Maurizi, Semenzato, Ragusi.

Marcatori Calvisano
mete:
trasformazioni:
punizioni: Hugo (53′, 68′)

Arbitro: Matteo Liperini; TMO: Stefano Roscini.

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