Tri Nations 2020: gli All Blacks partono forte e si tengono la Bledisloe Cup

Sei mete della Nuova Zelanda e Australia messa all’angolo. Uno straordinario Mo’unga ha guidato in maniera perfetta i tutti neri

Tri Nations 2020: Mo'unga è stato super nella vittoria della Nuova Zelanda. Ph Sebastiano Pessina

Tri Nations 2020: Mo’unga è stato super nella vittoria della Nuova Zelanda. Ph Sebastiano Pessina

Sono Australia e Nuova Zelanda ad aprire il Tri Nations 2020 nella cornice dell’ANZ Stadium di Sydney. Primo match del torneo australe e terza sfida per la Bledisloe Cup, che arriva dopo il pareggio di Wellington e il successo dei tutti neri ad Auckland. I Wallabies si presentano al via con una formazione rivoluzionata (a causa di infortuni) e rivoluzionaria (per le scelte di Lolesio e Simone), con una squadra giovanissima ma capace di sorprendere. Gli All Blacks al contrario schierano praticamente tutti i loro carichi pesanti, presentando una panchina da urlo col ritorno di Laumape. Tantissimi i temi d’interesse nella formazione neozelandese, con l’esordio dal primo minuto di Sotutu e la curiosità per vedere la prestazione di Caleb Clarke, semplicemente mostruoso nella vittoria dell’Eden Park.

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Piove su Sydney, come da previsioni, e gli All Blacks vanno con una combattiva Kapa o Pango, dimostrandosi ben decisi e carichi. Già al secondo minuto un episodio subito importante, con Daugunu che placca Clarke in volo e, dopo la revisione col TMO, viene spedito fuori per 10 minuti. I neozelandesi ne approfittano subito andando in touche, e installandosi nei 22 avversari. In prima fase la difesa sembra reggere, ma basta cambiare il lato (da destra a sinistra ) per creare una grande superiorità numerica sfruttata da Tu’inukuafe cui basta accelerare per scivolare sul terreno e segnare la prima meta. Tre minuti dopo, il terzo cross kick geniale di Mo’unga viene raccolto da Lienhert-Brown che serve Jordie Barrett, colpevole però di una gomitata alta su Haylett-Petty e arriva il giallo anche per lui, si gioca in 14 contro 14. La Nuova Zelanda però non toglie il piede dall’acceleratore, e tra decimo e tredicesimo sfiora due volte la meta con Coles che non schiaccia in tuffo e Clarke che viene fermato da un grande placcaggio di Koroibete: è il TMO a dire due volte di no ai tutti neri, ma l’aria di pioggia si trasforma in tempesta per i padroni di casa. L’Australia è completamente impotente, sterile contro una squadra perfetta nei meccanismi e nelle esecuzioni, e al 20esimo Mo’unga si prende tutto. Da una mischia sui 22 incrocia la corsa con Smith da sinistra a destra, giocando un 3 contro 2 (a sfavore) con traiettorie di corsa che fanno impazzire la difesa e schiacciando in meta. Passano soli sei minuti, e lo stesso Mo’unga raccoglie un calcio rimbalzante di Barrett sulla linea di metà campo: fermarlo oggi è impossibile, la sua volata fino a sotto i pali dopo aver fatto ballare gli avversari è la logica conclusione. A questa bellissima meta abbiamo dedicato una notizia col video completo della giocata, per visualizzarla basta cliccare questo link. 0-19 e bonus offensivo già conquistato dai neozelanesi, che rispettano il loro copione e continuano a martellare senza pietà. Alla mezz’ora infatti Coles trova la meta, questa volta buona, dopo una rolling maul vincente da touche sui cinque metri, ed è tutto troppo facile per la truppa di Ian Foster. I primi 40 minuti, da incubo per l’Australia e paradisiaci per gli All Blacks, si chiudono sullo 0 a 26, punteggio che dice più di molte parole. Da segnalare come letteralmente mai i tutti neri abbiano rischiato qualcosa, con l’Australia sostanzialmente schiantatasi contro un muro che gli ha raramente permesso di entrare nella metà campo avversaria con la palla in mano.

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Il secondo tempo si apre con la reazione australiana, che dopo 40 minuti da incubo riesce a bucare la difesa avversaria con Petaia, che viene fermato a un passo dalla linea di meta, ma l’apertura di White e il corridoio preso da Lolesio sono perfetti e arrivano i primi 5 punti Wallabies. Chi pensasse a una vera e propria riscossa però rimane deluso, perché il refrain del gioco per i primi 20 minuti della ripresa è sempre lo stesso: Australia che prova costruire gioco ma commette tantissimi errori, soprattutto di mantenimento e possesso, Nuova Zelanda che resiste senza nemmeno soffrire più di tanto. In mezzo a tutto questo Mo’unga trova anche il tempo di aggiungere un piazzato al 59esimo, ingrassando ancora il suo score e portando il match sul 5 a 29, apparecchiando il tutto per la sfuriata finale dei tutti neri. Al 70esimo un calcio a favore sulla linea dei 5 metri australiani viene convertito in mischia, dalla quale si stacca Sotutu che impegna Koroibete e apre il corridoio per Rieko Ioane, che in bandierina schiaccia la prima meta dei suoi nel secondo tempo. Passano appena tre minuti e dalla linea centrale del campo Jordie Barrett parte come un proiettile battendo gli avanti avversari, che tentano inutilmente di placcarlo, e lo sprint fino in fondo è la cosa più scontata. Le due marcature, trasformate, portano lo score sul 5 a 43 con cui si conclude la gara (da segnalare il giallo al 79esimo a Frizell per un placcaggio alto su Petaia colpito durissimo alla mandibola), e anche la corsa alla Bledisloe Cup. Il trofeo rimane in mani neozelandesi per la 18esima volta consecutiva, con gli aussies che non lo vincono dal 2002, e restano anche a 0 punti nella classifica del Tri Nations, che vede subito la Nuova Zelanda a punteggio pieno a quota 5.

Italia-Inghilterra (sabato 31 ottobre, ore 17.45) e le altre due sfide di giornata del Sei Nazioni 2020 maschile, oltre che su DMAX e DPlay saranno visibili anche in diretta streaming su OnRugby. Quindici minuti prima del calcio d’inizio troverete in homepage la notizia contente il player per poter vedere le dirette.

Il tabellino di Australia-Nuova Zelanda 5-43, prima giornata del Tri Nations 2020:

Australia: 15 Dane Haylett-Petty, 14 Filipo Daugunu, 13 Jordan Petaia, 12 Irae Simone, 11 Marika Koroibete, 10 Noah Lolesio, 9 Nic White, 8 Harry Wilson, 7 Michael Hooper (c), 6 Ned Hanigan, 5 Matt Philip, 4 Lukhan Salakaia-Loto, 3 Allan Alaalatoa, 2 Brandon Paenga-Amosa, 1 James Slipper

A disposizione: 16 Jordan Uelese, 17 Scott Sio, 18 Taniela Tupou, 19 Rob Simmons, 20 Fraser McReight, 21 Tate McDermott, 22 Reece Hodge, 23 Hunter Paisami

Marcatori Australia:

Meta: Lolesio (41’)

Nuova Zelanda: 15 Beauden Barrett, 14 Jordie Barrett, 13 Anton Lienert-Brown, 12 Jack Goodhue, 11 Caleb Clarke, 10 Richie Mo’unga, 9 Aaron Smith, 8 Hoskins Sotutu, 7 Sam Cane (c), 6 Shannon Frizell, 5 Samuel Whitelock, 4 Patrick Tuipulotu, 3 Ofa Tu’ungafasi, 2 Dane Coles, 1 Karl Tu’inukuafe

A disposizione: 16 Codie Taylor, 17 Alex Hodgman, 18 Tyrel Lomax, 19 Scott Barrett, 20 Dalton Papalii, 21 TJ Perenara, 22 Ngani Laumape, 23 Rieko Ioane

Marcatori Nuova Zelanda:

Mete: Tu’inukuafe (5’), Mo’unga (20’, 26’), Coles (30’), Ioane (71’), J.Barrett (73’)

Trasformazioni: Mo’unga (6’, 27’, 31’, 72’, 74’)

Calcio piazzato: Mo’unga (59’)

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