I Southern Kings chiudono per il 2020

La squadra sudafricana, in difficoltà economica, ha deciso di non partecipare a nessuna attività sportiva fino alla nuova stagione

Southern Kings

I Southern Kings non torneranno in campo – ph. Ettore Griffoni

I Southern Kings dicono: no, grazie. Mentre in Sudafrica si allentano le restrizioni a tutela della salute pubblica e la federazione progetta una competizione domestica per preparare i propri giocatori al meglio in vista del Rugby Championship, la franchigia del Capo orientale ha ufficialmente deciso di rinunciare a qualsiasi attività sportiva per il resto della stagione.

Lo ha annunciato il presidente Andre Rademan, dopo la ratifica da parte del consiglio del club avvenuta nella tarda serata di lunedì: “Dopo diverse settimane di dubbi sullo stato finanziario dei Kings, ci è rimasto una sola opzione sul tavolo.”

“Se avessimo voluto, avremmo potuto optare per scendere in campo nella competizione che la federazione sta preparando per il post-lockdown. Facendolo, però, avremmo avuto bisogno di nuovi prestiti o di un investimento extra di circa 6 milioni e mezzo di rand [325mila euro] da parte degli azionisti del club, che si sarebbero aggiunti ai preesistenti debiti della nostra organizzazione.”

“Senza nessun obbligo contrattuale per i Kings nel riprendere a breve termine la partecipazione al Pro14 a causa delle restrizioni sui voli aerei, e senza nessun altro impegno commerciale da onorare, la decisione più prudente per noi è quella di ritirarci.”

Un altro capitolo si aggiunge dunque alla già travagliata storia dei Southern Kings, la più traballante delle franchigie sudafricane. Creata dalla federazione nel 2010 per partecipare al Super Rugby dall’inizio del 2013, vennero eliminati dalla competizione dopo una sola stagione, perdendo un playoff contro i Lions.

Leggi anche: In Sudafrica si continua a parlare di un’ipotesi Pro16

Nel 2015 la federazione sudafricana riprese il controllo della franchigia, che aveva affidato alla Eastern Province Rugby Union, una sua organizzazione regionale, finita in difficoltà economiche. Dal 2016 i Kings tornano in Super Rugby grazie all’espansione a 18 squadre del torneo, ma la successiva decisione di tagliare di nuovo a 15 le contendenti risulta in una nuova abdicazione per i Kings.

Tuttavia nel 2017, insieme ai Cheetahs, vengono selezionati per essere i rappresentanti sudafricani nel nuovo Pro14. A gennaio del 2019 la Greatest Rugby Company, una società privata, rileva le quote di maggioranza del club, il 74%. Solo un anno e mezzo dopo il nuovo proprietario dei Kings fallisce, e la federazione sudafricana è costretta a riprenderne il controllo.

Ora questo ennesima, piccola sconfitta economica getta una lunga ombra sul proseguimento delle attività dei Southern Kings in vista anche della prossima stagione di Pro14.

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