Slow Motion #73: Peter Umaga-Jensen, sottovalutato

Il centro è il protagonista della meta della settimana: un giocatore poco preso in considerazione finora, ma molto talentuoso

Super Rugby Aotearoa

Super Rugby Aotearoa – Hurricanes

Peter Umaga-Jensen, secondo centro degli Hurricanes, ha dimostrato tutte le proprie qualità nel corso delle ultime settimane. Giocatore giovane, nato il 31 dicembre del 1997, è partito in sordina e si è preso a suon di prestazioni la maglia numero 13 della franchigia e qualcuno, fra i commentatori più ottimisti del rugby neozelandese, lo vorrebbe anche sotto l’attento occhio di Ian Foster per una possibile futura convocazione.

Fino a oggi, Umaga-Jensen non è stato un giocatore particolarmente nel mirino dei più: le prime stagioni in maglia Hurricanes sono state segnate soprattutto dagli infortuni e la sua carriera in nazionale giovanile non è stata particolarmente esaltante, sebbene facesse comunque parte dei migliori giovani neozelandesi della sua generazione.

Ha incominciato a salire di colpi nelle ultime settimane, prima brillando contro i Blues e poi mettendosi in mostra nella vittoria contro i Crusaders di due settimane fa.

E’ stata ampissima la parte giocata dal 22enne nell’ottava sconfitta consecutiva dei Chiefs, che chiudono così il Super Rugby Aotearoa senza aver vinto nemmeno una partita. Dopo aver marcato la prima meta con una elegante evasione su passaggio diretto di TJ Perenara, il 13 ha marcato doppietta pochi minuti più tardi, recitando il ruolo del protagonista in una bella azione da mischia ordinata dei suoi.

La fonte del gioco è una mischia sui 22 metri da cui TJ Perenara compie una corsa ad allargarsi, fissando buona parte della difesa. Il suo passaggio dietro la schiena del compagno per il mediano di apertura Garden-Bachop taglia fuori tre giocatori.

Peter Umaga-Jensen si presenta all’altezza per ricevere il pallone del proprio numero 10: corre inizialmente una linea piuttosto stretta, mantenendo il diretto avversario davanti a sé, per poi cambiare direzione e provare a batterlo all’esterno, aiutato dal passaggio largo del compagno.

La giocata riesce: Umaga-Jensen riesce a creare quel mezzo buco all’esterno che costringe Damian McKenzie a chiudere su di lui e lasciare sguarnito lo spazio esterno. Il numero 13 cede all’ora il pallone all’ala Wes Goosen che, rimontato dalla difesa Chiefs, è brillantissimo nel cedere nuovamente il pallone all’interno per Umaga-Jensen, che può marcare la doppietta personale.

Forse per indossare una maglia nera è ancora presto, ma le qualità di questo numero 13 dal fisico longilineo e dai talenti interessanti possono portarlo lontano. Non fosse altro che nelle sue vene corre il sangue di Tana Umaga.

Lorenzo Calamai

Slow Motion è la rubrica di OnRugby che ogni settimana racconta la meta più bella del weekend, nei minimi particolari, corredata dal video. Il fanatico ovale la segue così: prima se la guarda tutta, e poi torna indietro a leggere paragrafo per paragrafo, alternando il tasto play a quello pausa. Trovi qui tutte le scorse puntate. Buon divertimento.

 

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