Sei Nazioni: tutti i record di mete del Torneo

Chi ha segnato più marcature al 6 Nazioni? Chi di meno? Anno per anno, edizione per edizione, andiamo a scoprire i numeri e le tendenze. Dal “terribile” 2013, allo spettacolare 2019

Luca Morisi – (Ph Sebastiano Pessina)

Continua l’avvicinamento al 6 Nazioni 2020 che, dopo la presentazione di ieri a Londra, è pronto a mettere in scena un’altra attesissima edizione. La difesa del titolo del Galles, l’assalto al trono di un’altra delle pretendenti, una possibile vittoria dell’Italia: traguardi, successi (ed insuccessi) che chiaramente dipenderanno, almeno in parte, anche dalla quantità di mete segnate (anche se poi vanno pesate, più che contate) sui sei campi di gioco.

Leggi anche: Parla Franco Smith a pochi giorni dal 6 Nazioni

Quante sono state le marcature edizione per edizione? Qual è stata quella più proficua e quella più avara? Quale squadra è riuscita a varcare la linea di meta avversaria il maggior numero di volte? Tutte domande alle quali diamo una risposta, svelando subito un dato interessante: il 2019 è stato l’anno con più mete nella storia del Torneo, ben 84 nelle 15 partite in programma. Fa quasi impressione vedere quanto questo numero sia variato nel corso degli anni.

Le tendenze del Sei Nazioni

Nelle prime quattro edizioni (2000-2003) il dato è stato molto simile, stabilizzandosi a 75 (74 solo nel 2003), per poi scendere tra il 2004 e il 2007, con picchi che vanno da 61 a 71. Dal 2008 al 2013 poi il dato si è decisamente affievolito, con nessuna di quelle edizioni che ha visto più marcature pesanti delle 56 del 2009. Anzi, i numeri sono stati pesantemente al ribasso, con 2010 e 2012 sotto le 50 mete e addirittura l’edizione 2013 con 37, il dato più basso nella storia del Torneo. Soffermandoci sull’anno 2013 (6 Nazioni vinto dal Galles, decisiva l’ultima partita con l’Inghilterra e il 30-3 in favore dei Dragoni, Italia vincente su Francia e Irlanda), si scopre come sia stata l’unica volta in cui nessuna squadra è riuscita ad arrivare in doppia cifra: si va dalle 9 del Galles alle 5 di Inghilterra, Irlanda e Italia, con la Francia a 6 e la Scozia a 7.

Dopo “l’annus horribilis” a livello di spettacolo, il Torneo ha poi ripreso a macinare i suoi consueti numeri, riuscendo a tornare ai livelli delle stagioni precedenti. 61, 62, 71 e 66 le volte in cui un pallone ovale è stato schiacciato in meta dal 2014 al 2017, quindi nel 2018 ecco battuto il vecchio record (75) con 78 marcature, tra le quali, sicuramente, spiccano le 20 dell’Irlanda autrice del Grande Slam. Quindi si arriva all’ultima edizione disputata, quella 2019, e al dato pazzesco di 84 segnature in 15 partite. Più del doppio rispetto al 2013, in un Torneo che per la prima volta nella storia ha visto tutte le squadre andare in doppia cifra (24 Inghilterra, 14 Irlanda e Scozia, 12 Francia, 10 Italia e Galles), anche se, per certi versi paradossalmente, è stato vinto dal Galles, ultimo nella speciale classifica. Oltre 5.5 mete a partita sono un dato molto interessante, che indica una tendenza a preferire la marcatura pesante al singolo calcio piazzato, con la sempre maggior pericolosità di certe situazioni offensive (su tutte il drive da touche).

I record delle singole squadre

Dopo aver guardato ai numeri complessivi, passiamo ai singoli record, squadra per squadra: diciamo subito che la formazione a segnare di più è stata l’Inghilterra, che nel 2001 ha marcato 29 volte (dato inflazionato dalle 10 trovate contro l’Italia), e va detto che i bianchi sono stati gli unici a superare quota 20 in altre due occasioni. L’Irlanda si è fermata proprio a 20 (2018), la Francia a 18 (2006), il Galles a 17 (2005 e 2016) e la Scozia a 14 (2017 e 2019).

I dati dell’Italia

E l’Italia? Dando uno sguardo ai numeri degli azzurri si vede come per tre volte siano riusciti ad arrivare in doppia cifra: 12 nel 2003 e 2018 e 10 nel 2019, mostrando dunque una crescita nella produzione offensiva nelle ultime due edizioni, in linea con la tendenza generale del torneo. È purtroppo italiano anche il dato del minor numero di mete segnate: solo 2 nel 2004 (vincendo comunque una partita con la Scozia) e nel 2009. Va detto che tutte le formazioni hanno avuto stagioni complicate in tal senso, con la Scozia che ha chiuso a 3 (2008 e 2010), il Galles a 6 (2011, pochi mesi prima di sfiorare la finale mondiale), Inghilterra e Irlanda a 5 e Francia a 6 (2013).

Questi dunque i numeri relativi alle marcature segnate in tutte e 20 le edizioni del Torneo sinora giocate. Quante mete verranno realizzate in questo 2020? Reggerà il record di 85?

onrugby.it © riproduzione riservata
item-thumbnail

Sei Nazioni 2020, Inghilterra: Vunipola assente contro l’Irlanda

Il pilone è a Tonga per motivi familiari, convocato al suo posto Beno Obano del Bath

18 Febbraio 2020 6 Nazioni – Test match / 6 Nazioni
item-thumbnail

Sei Nazioni 2020: la Scozia affila le armi in vista di sabato

Mike Blair vede una grande partita di Stuart Hogg, mentre George Horn è convinto di espugnare l'Olimpico

18 Febbraio 2020 6 Nazioni – Test match / 6 Nazioni
item-thumbnail

Rory Best esalta l’Irlanda verso Twickenham

Lo storico ex-capitano dei verdi vede un grande futuro per la sua Nazionale. Domenica super-sfida a Londra

18 Febbraio 2020 6 Nazioni – Test match / 6 Nazioni
item-thumbnail

Sei Nazioni 2020: Galles, emergenza aperture. Rispunta il nome di Rhys Priestland

L'idea potrebbe concretizzarsi in corrispondenza della terza settimana di gioco del torneo

17 Febbraio 2020 6 Nazioni – Test match / 6 Nazioni
item-thumbnail

Sei Nazioni, verso Italia-Scozia: il drop vittoria firmato da Andrea Marcato

Un successo che rimarrà per sempre incastonato nella memoria degli azzurri

16 Febbraio 2020 6 Nazioni – Test match / 6 Nazioni
item-thumbnail

Sei Nazioni 2020: i convocati della Scozia per l’Italia

Gregor Townsend ha aggiunto un paio di elementi al gruppo, in vista della sfida di Roma

16 Febbraio 2020 6 Nazioni – Test match / 6 Nazioni