Barbarians: in Brasile finisce 47-22 con la trasformazione di Rory Best

Si chiude con una trasformazione di Rory Best (sic!) la trasferta latinoamericana. Ora sfida al Galles il 30 novembre

ph. REUTERS/Hannah McKay

Tocca a Rory Best scrivere la conclusione della pionieristica partita fra Brasile e Barbarians, pubblicizzata dalla federazione verdeoro come la partita più importante nella storia del rugby brasiliano. Sul finire del secondo tempo, quando la seconda meta personale di David Havili portava oramai al largo il punteggio in favore del club ad inviti, il tallonatore sul viale del tramonto si presentava dalla piazzola e riusciva a mettere tra i pali la facile trasformazione, scrivendo il suo nome sul tabellino della gara e segnando 2 punti, 2 come la maglia che ha vestito per tanti anni, a Belfast e in nazionale.

E’ finita poi 47-22 la gara fra i Tupis e i bianconeri, con la nazionale sudamericana capace di dare battaglia ai ben più blasonati avversari, cedendo poi solo nel finale. Il primo tempo si era infatti concluso con un risultato ravvicinatissimo, 19-15, frutto delle mete di Campese Ma’afu, David Havili e Bautista Ezcurra per i Barbarians e di quelle di Daniel Lima e Luiz Vieira, rispettivamente in apertura e in chiusura di primo tempo, per il Brasile, condite da 5 punti al piede dell’apertura Josh Reeves.

Nel secondo tempo la doppietta di Angus Cottrell e la meta di Jano Vermaak portano i Barbarians verso la vittoria, mentre il mediano di mischia Felipe Cunha rinforza il bottino brasiliano prima che, a tre minuti dal termine, Havili trovi la via della meta e lasci a Best il compito di scrivere la parola fine sull’incontro di San Paolo.

Ora i Barbarians torneranno in Europa per un ultimo match del tour autunnale: giocheranno a Cardiff contro il Galles di Wayne Pivac.

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