I Saracens non ricorreranno in appello per la penalizzazione e la multa

Tutti i media britannici lo danno ormai per certo: al club londinese verrà effettivamente applicata la penalizzazione di 35 punti

saracens rugby

ph. Reuters

I Saracens non ricorreranno in appello per la penalizzazione di 35 punti in Premiership e la multa di 5 milioni di sterline, arrivate a carico del club londinese con le accuse di aver violato il salary cap del campionato inglese. Tutti i media britannici hanno riportato la notizia della decisione presa negli ultimi giorni dai Saracens, che avrebbero capito di avere pochissime chance di vincere la causa in appello.

L’ufficialità è arrivata con un comunicato della Premiership Rugby, che ha confermato dunque le sanzioni. “Abbiamo commesso errori e quindi, con umiltà, dobbiamo accettare queste penalità – ha detto il presidente della società rossonera, Nigel Wray – Come club, ora ci riuniremo e affronteremo le sfide che ci attendono. Confermiamo il nostro impegno nei confronti del salary cap e il principio di base di lavorare a parità di condizioni. Continueremo a lavorare in modo trasparente con il Premiership Rugby a questo proposito”.

Nel comunicato pubblicato sul proprio sito, Nigel Wray ha “riconosciuto che gli accordi tra me e i giocatori, presi in buona fede e che sono l’elemento materiale delle accuse, sarebbero dovuti essere portati all’attenzione della dirigenza della Premiership prima, per una consultazione”.

La richiesta di appello sarebbe potuta essere presentata solo sulla base di errori procedurali o decisioni valutate come irrazionali e questo avrebbe ulteriormente spinto i Saracens a rinunciare al processo. Inizialmente, il club aveva deciso di contestare la sentenza della Premiership Rugby, giunta al termine di un’indagine portata avanti da un panel indipendente e che aveva rilevato le infrazioni dei Saracens a partire dal 2016/2017: nello specifico la creazione di alcune società d’investimenti ad hoc con cui pagare giocatori come Farrell, i fratelli Vunipola e Itoje, in modo da aggirare il tetto massimo di stipendi previsto (7 milioni di sterline).

I 35 punti di penalizzazioni, sospesi dopo la sentenza, saranno quindi effettivamente applicati. Questo porterà i Saracens dal terzo posto all’ultimo posto in classifica a -22 punti, a 26 lunghezze di distanza dalla penultima posizione occupata dal Leicester e che garantisce la salvezza. Per la squadra campione in carica sia in Inghilterra sia in Europa, dunque, l’obiettivo principale della stagione diventerà la permanenza nel massimo campionato inglese.

– Leggi anche: per la dirigenza di Exeter i Saracens devono essere retrocessi

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