Champions Cup: il dopo partita di Leinster-Benetton

Crowley: “È stato il loro cinismo a fare la differenza”. Il coach e Ian Keatley puntano il dito contro l’indisciplina del primo tempo

ph. Ettore Griffoni

DUBLINO Nel post partita di Leinster-Benetton, Kieran Crowley e Ian Keatley oscillano fra la soddisfazione per la buona prestazione e il rammarico per le ingenuità commesse. Dall’altra parte, anche il coach Leo Cullen rende omaggio alla determinazione dei trevigiani, sconfitti 33-19 alla RDS Arena al termine di una buona prestazione.

A Crowley viene chiesto se la prestazione del Benetton avrebbe meritato quei punti di bonus ai quali la squadra è stata vicina in più momenti della gara: “Siamo stati molto vicini ad andare 26-21 e quello avrebbe messo loro molta pressione. Sono molto orgoglioso della prestazione dei ragazzi, di come hanno giocato in uno degli stadi più difficili d’Europa. Devo però anche dire che non siamo stati abbastanza cinici in attacco e inoltre un po’ indisciplinati in difesa”.

“Nel primo tempo abbiamo concesso sette punizioni, sono troppe su un campo come questo. Nel secondo tempo è andata meglio, alla fine. Loro possono fare 20 fasi senza errori a ogni possesso, noi in qualche occasione dopo cinque o perdiamo palla. A questo livello, su questi campi, sono cose che fanno la differenza”.

Crowley poi guarda alla seconda sfida, sabato prossimo contro Northampton. “Guarderemo con interesse la partita di domani. E ci prepareremo bene alla sfida della prossima settimana. Per sperare di passare il turno bisogna cercare di trarre il massimo dalle sfide in casa”.

Anche l’irlandese Ian Keatley ha confermato il problema dell’indisciplina. “Dopo la meta di Leinster abbiamo deciso di andare in touche sulla punizione subito dopo, e abbiamo segnato: questo ci ha dato fiducia. Comunque il coach ha ragione: non puoi concedere sette punizioni a una delle squadre più forte d’Europa come abbiamo fatto nel primo tempo. Quei falli hanno permesso a Leinster di entrare facilmente nei nostri 22 e segnare grazie alla loro precisione. Noi non siamo stati altrettanti cinici e abbiamo sprecato delle occasioni. Sapevamo che tutti i giocatori di ritorno dal mondiale avrebbero posto molta pressione su di noi. In Irlanda le sfide di Champions sono sempre speciali, soprattutto a Thomond Park e qui, e anche stavolta è stato lo stesso”.

Dopo è intervenuto in conferenza stampa Cullen. “Sapevamo che Treviso sarebbe stata fisicamente una squadra tosta e così è stato. Anche se avevamo segnato subito, loro hanno recuperato palla in ruck e segnato una meta molto bella, che ha dato loro fiducia. Per fortuna siamo riusciti a segnare quelle due mete alla fine del primo tempo che hanno messo un po’ di distanza fra noi e loro”.

“Nel secondo tempo poi Johnny ha segnato una bella meta per il bonus point e forse a quel punto abbiamo pensato che fosse finita – ha continuato Cullen – Loro sono stati molto determinati e bravi a crederci fino alla fine. Per noi non era facile trovare la chimica di squadra perché era la prima partita con tutto l’organico. Sappiamo di poter fare molto meglio, ma non dimentichiamo che era un vero debutto stagionale. Adesso possiamo volgere il nostro sguardo a Lione, una squadra che è stata poco cambiata dal mondiale, quindi ha avuto modo di oliare molto i propri meccanismi. Nei prossimi giorni faremo di tutto per crescere ed essere all’altezza della sfida che Lione ci porterà”.

Damiano Vezzosi

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