Rugby World Cup 2019: Il Giappone dà tutto quello che ha, il Sudafrica si impone 26 a 3

Scontro molto fisico in cui i nipponici non si tirano indietro, giocano a viso aperto, ma gli Springboks sono fuori portata

Mapimpi sudafrica Giappone rugby world cup 2019

ph. Reuters

TOKYO – Il Giappone parte subito in maniera decisamente audace con un rischiosissimo cross kick nei propri 22 metri, a far capire che darà tutto in questo match.
E’ il Sudafrica, però, il primo a fare male. I Bokke si impongono pesantemente nella prima mischia ordinata del match, palla fuori per Mapimpi che va facile facile in meta da prima fase, su una difesa giapponese a dir poco soft. Pollard manca i pali 5 a 0.

Al 10′ minuto il Sudafrica si complica le cose. Un poderoso placcaggio di “The Beast” Mtawarira che rispedisce al mittente il pilone avversario Inagaki, si trasforma in uno spear tackle e il numero 1 verde si vede sventolare il cartellino giallo senza nemmeno bisogno di rivedere il TMO. Il Sudafrica rinuncia al suo capitano Kolisi per poter svolgere le mischie ordinate e lo sostituisce momentaneamente con Kitshoff.
I Brave Blossom giocano con il consueto coraggio, ma un Sudafrica che sembra aver fatto bene i compiti a casa non si lascia sorprendere dalle iniziative nipponiche.

Momento di grande esaltazione al 14′. Il solito, incredibile, Fukuoka, crea un clean break impressionante bevendosi la difesa Springboks, Kolbe compreso e porta i suoi nella red zone avversaria, ma i sudafricani forzano il break down e il Giappone commette un tenuto a terra risolvendo la situazione per gli uomini di Erasmus.
Il clima allo stadio è davvero elettrizzante, ogni volta che il capitano Leitch tocca la palla tutto lo stadio urla il suo nome, imitando l’usanza Sudafricana di urlare “Beast” per Mtawarira.

Al 20′ il Giappone mette finalmente i primi punti sul tabellino con Tamura che centra i pali per il 5 a 3. Punizione guadagnata da una mischia ordinata su introduzione sudafricana costretta ad arretrare (africani con un uomo in meno).
Il Giappone guadagna un’altra punizione da mischia ordinata, stavolta in parità numerica, e riparte alla mano guadagnando la metà campo. I nipponici stanno dando grande spettacolo.

La partita è molto rotta sia nel senso del gioco, con molte fasi con possesso di palla che cambia velocemente sia dal punto di vista del ritmo, viste le molte pause dovute a giocatori, soprattutto nipponici, che rimangono a terra toccati duro. Errori di handling e gran lavoro nel break down sia da un parte che dall’altra tengono il punteggio stabile.
Brivido per il Giappone al 34′ con una delle azioni più pericolose del match sin’ora. De allende prende un buco nella difesa nipponica creando una situazione di 3 contro 1, scarica poi l’ovale su Am che a sua volta tenta un passaggio forzato su Mapimpi, vista la pressione di Matsushima che lo sta recuperando da dietro, palla che arriva tra i piedi dell’ala sudafricana che la calcia spedendola fuori dal terreno di gioco, nulla di fatto.

Altro brivido al 38′. Altra meta quasi fatta, Le Roux riceve male un passaggio e commette un banalissimo in avanti graziando ancora una volta i giapponesi.
A tempo ormai scaduto è ancora il Sudafrica a dare una zampata che potrebbe essere letale. De Allende arriva in meta in mezzo ai pali di pura prepotenza fisica, ma Barnes non convalida la realizzazione. Il centro Springboks, infatti, si rialza da un placcaggio senza lasciare mai il pallone nonostante fosse tenuto dal placcatore avversario. Finisce così la prima frazione, con un Giappone battagliero e spregiudicato, ed un Sudafrica sprecone che ha però fatto intravedere la sua cilindrata nettamente superiore.

In avvio di ripresa è ancora il Sudafrica a rendersi pericoloso. Da una punizione guadagnata in mischia Pollard può allungare per l’8 a 3.
Altra meta annullata ai sudafricani al 47′, Du Toit schiaccia alla bandierina ma il passaggio ricevuto dal compagno Le Roux era in avanti.
Sempre al 47′ il Giappone cede in mischia regalando a Pollard un’altra occasione di allungare, il 10 sudafricano non la spreca, 11 a 3 e Sudafrica per la prima volta sopra break.

Al 57′ il Sudafrica si guadagna un’altra punizione da mischia e decide di andare per i pali, Pollard non è preciso e il Giappone si salva.
Un placcaggio alto su De Klerk al 64′ si trasforma in una nuova occasione per il piede di Pollard. Il calcio è centrale e l’apertura non sbaglia 14 a 3. La potenza sudafricana sembra aver ormai logorato la resistenza fisica dei giapponesi. Al 66′ su un drive avanzante di circa 30 metri, Marx si stacca e serve il rapido De klerk che si invola in mezzo ai pali. Meta trasformata per il 21 a 3.

Altra fiammata Sudafricana che ormai ha domato il coriaceo Giappone. Capitan Kolisi fa cadere la palla ai giapponesi nel drive, Pollard parte al contrattacco infilando la difesa Samurai, scarica poi su Le Roux che allarga per mapimpi che arriva fino alla bandierina. Calcio sbagliato 26 a 3 al 70′.
Gli ultimi minuti del match continuano con un Giappone che non ne ha più ed un Sudafrica che ha portato a termine il compito.
I Samurai sono caduti, ma con l’onore delle armi. Di più non potevano fare.

Giappone: 15 Ryohei Yamanaka, 14 Kotaro Matsushima, 13 Timothy Lafaele, 12 Ryoto Nakamura, 11 Kenki Fukuoka, 10 Yu Tamura, 9 Yutaka Nagare, 8 Kazuki Himeno, 7 Pieter Labuschagne, 6 Michael Leitch (c), 5 James Moore, 4 Luke Thompson, 3 Jiwon Koo, 2 Shota Horie, 1 Keita Inagaki
A disposizione: 16 Atsushi Sakate, 17 Isileli Nakajima, 18 Asaeli Ai Valu, 19 Wimpie van der Walt, 20 Amanaki Lelei Mafi, 21 Fumiaki Tanaka, 22 Rikiya Matsuda, 23 Lomano Lava Lemeki

Giappone:

Mete:
Trasformazioni:
Punizioni: Yu Tamura (20′)
Drop:

Cartellini:

Sudafrica: 15 Willie Le Roux, 14 Cheslin Kolbe, 13 Lukhanyo Am, 12 Damian de Allende, 11 Makazole Mapimpi, 10 Handre Pollard, 9 Faf de Klerk, 8 Duane Vermeulen, 7 Pieter-Steph Du Toit, 6 Siya Kolisi (capt.), 5 Lood de Jager, 4 Eben Etzebeth, 3 Frans Malherbe, 2 Mbongeni Mbonambi, 1 Tendai Mtawarira
A disposizione: 16 Malcolm Marx, 17 Steven Kitshoff, 18 Vincent Koch, 19 RG Snyman, 20 Franco Mostert, 21 Francois Louw, 22 Herschel Jantjies, 23 Frans Steyn

Sudafrica:

Mete: Makazole Mapimpi (4′), De Klerk (66′), Mapimpi (70′)
Trasformazioni: Handre Pollard (67′)
Punizioni: Handre Pollard (44′, 49′, 64′)
Drop:

Cartellini: Tendai Mtawarira (giallo al 10′)

Arbitro: Wayne Barnes

Roberto Neri

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