Rugby Championship: All Blacks in 14, trionfano i Wallabies

A Perth si impongono gli australiani 47-26, complice l’espulsione di Scott Barrett

ph. REUTERS/David Gray

A Perth ci sono motivazioni importanti in campo: gli All Blacks vogliono scacciare le chiacchiere sul loro brutto momento e celebrare Brian Lochore; gli Wallabies per continuare a costruire sulla vittoria contro i Pumas e ottenere una vittoria che dà fiducia.

La partita inizia a ritmo alto, con grandi sfide sui punti d’incontro. E’ l’Australia che preme maggiormente sull’acceleratore, ma Kieran Read ruba due volte l’ovale nei propri 22 metri e scaccia la minaccia avversaria.

Al quinto Ardie Savea concede un calcio centrale sui 40 metri, che Christian Lealiifano trasforma nei primi 3 punti del match.

Poco più tardi i Wallabies muovono il pallone da destra a sinistra e poi al contrario. Su un lungo passaggio di Lealiifano la difesa sale a vuoto, il pallone finisce in controllo di James O’Connor che è bravo a battere il diretto avversario e servire Reece Hodge per una trionfale cavalcata fin oltre la linea di meta. La trasformazione finisce fra i pali per il 10-0 iniziale per i padroni di casa.

Al dodicesimo reazione All Blacks: Goodhue viene ben liberato sull’out di destra e calcia verso il centro del campo. La corsa per schiacciare l’ovale oltre la linea è fatta di spallate e spintoni, che finiscono per far carambolare la palla più di una volta. A segnare la meta è quindi Anton Lienert-Brown con un colpo di reni decisivo. Dalla piazzola il calciatore prescelto è Mo’unga, che centra i pali per l’immediato 10-7.

I neozelandesi raddoppiano a stretto giro di posta: Salakaia-Loto perde un brutto pallone a centrocampo ed innesca il contrattacco immediato degli avversari, Barrett si materializza dalle retrovie per distribuire il pallone all’esterno, dove Dane Coles fa la differenza bucando la difesa e servendo all’interno per Aaron Smith. L’ultimo passaggio di Smith è per il solito Ioane, che ancora una volta firma la marcatura. Mo’unga stavolta non c’entra i pali, mentre Goodhue deve uscire per un acciacco.

Australia che prova a reagire con ottimi brani di gioco corale. Al 20′ vanno vicinissimi alla marcatura prima con Kerevi, splendidamente tranciato da Mo’unga, e poi con Beale, fermato dal roccioso Laumape, che lo costringe all’in-avanti. Si torna su un vantaggio precedente che Lealiifano trasforma in 3 punti per il nuovo vantaggio Wallabies.

Al 35′ potenziale svolta della partita: con l’Australia che preme alle porte dell’area di meta neozelandese, Scott Barrett commette un brutto intervento di sola spalla sulla nuca di Michael Hooper. Scatta il cartellino rosso, Lealiifano aggiunge 3 punti e si va immediatamente al riposo sul 16-12.

Tutto è apparecchiato per il meglio, e l’Australia capitalizza in apertura di ripresa: al 46′ è Salakaia-Loto a oltrepassare la linea bianca, mentre solo tre minuti dopo è Nic White a trovare la strada della meta. Un uno-due micidiale che vede il tabellone recitare 26-12, visto che entrambe le trasformazioni sono imprecise.

Gli All Blacks provano a reagire e segnano al 55′ con Beauden Barrett, capace di battere ben 3 avversari e andare a segnare.

I Wallabies prendono comunque il controllo del match grazie all’uomo in più, e mettono in ghiacciaia il risultato al minuto 62: Koroibete sfrutta la sua massa compatta per un pick’n’go contro il senso di gioco che trova impreparate le guardie neozelandesi. Si va sul 33-19.

Kieran Read salva per la terza volta la situazione per i suoi poco dopo, con un grandissimo placcaggio in recupero su Hooper, dopo un contrattacco spettacolare di Kurtley Beale e una fuga di Koroibete sulla destra.

Si arriva comunque in zona rossa neozelandese sull’azione seguente: dopo ripetute cariche ravvicinate sulla linea di meta il pallone viene allargato, passando dalle mani di Toomua, O’Connor e, infine, Hodge, che schiaccia per la doppietta personale.

Gli Wallabies hanno un’amnesia sul restart: Read vince la battaglia aerea e schiaffeggia all’indietro per Laumape che accelera e non trova opposizione fin sotto i pali. La meta porta i neozelandesi sotto il doppio break.

E’ un finale giocato con le bombole di ossigeno: si gioca tutto a un ritmo impressionante, con cambi di possesso e continui contrattacchi.

Nel finale a trovare la meta è Kurtley Beale, che coglie uno dei suoi classici angoli di corsa dall’esterno verso l’interno e viene servito puntualmente da Will Genia, finendo oltre la linea.

E’ lo stesso numero 21 dei Wallabies a sparare in tribuna l’ultimo pallone dell’incontro poco dopo. Vince l’Australia meritatamente, in un match sicuramente condizionato dal cartellino rosso a Barrett.

Ottime prestazioni da parte di tutta la squadra australiana, con White, Kerevi e Hooper sugli scudi. Il ritorno di James O’Connor è stato positivo e ha dato una dimensione più ordinata alla linea arretrata rispetto a Kuridrani. Fra gli All Blacks ottimo l’ingresso di Laumape e buona la prestazione di Lienert-Brown. L’asse Mo’unga-Barrett si fa intanto sempre più interessante. Non sarà una sconfitta come questa, per quanto con il massimo di punti subiti nella storia da parte dei neozelandesi, a togliere loro il ruolo di favoriti alla Rugby World Cup.

Australia: 15 Kurtley Beale, 14 Reece Hodge, 13 James O’Connor, 12 Samu Kerevi, 11 Marika Koroibete, 10 Christian Lealiifano, 9 Nic White, 8 Isi Naisarani, 7 Michael Hooper (c), 6 Lukhan Salakaia-Loto, 5 Rory Arnold, 4 Izack Rodda, 3 Allan Alaalatoa, 2 Tolu Latu, 1 Scott Sio
A disposizione: 16 Folau Fainga’a, 17 James Slipper, 18 Taniela Tupou, 19 Adam Coleman, 20 Luke Jones, 21 Will Genia, 22 Matt Toomua, 23 Tom Banks

Marcatori Australia
Mete: Hodge (10, 69), Salakaia-Loto (46), White (49), Koroibete (62), Beale (78)
Trasformazioni: Lealiifano (10, 62), Toomua (69, 78)
Calci di punizione: Lealiifano (5, 21, 40)

Nuova Zelanda: 15 Beauden Barrett, 14 Ben Smith, 13 Jack Goodhue, 12 Anton Lienert-Brown, 11 Rieko Ioane, 10 Richie Mo’unga, 9 Aaron Smith, 8 Kieran Read (c), 7 Sam Cane, 6 Ardie Savea, 5 Sam Whitelock, 4 Scott Barrett, 3 Owen Franks, 2 Dane Coles, 1 Joe Moody
A disposizione: 16 Codie Taylor, 17 Atu Moli, 18 Angus Ta’avao, 19 Patrick Tuipulotu, 20 Matt Todd, 21 TJ Perenara, 22 Ngani Laumape, 23 George Bridge

Marcatori Nuova Zelanda
Mete: Lienert-Brown (12), Ioane (18), Barrett (55), Laumape (70)
Trasformazioni: Mo’unga (12, 55, 70)
Calci di punizione:

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