La vera Irlanda è quella del 2018, secondo Rory Best

Il capitano dei verdi ha parlato dell’ultimo negativo Sei Nazioni, a pochi giorni dalla sfida contro l’Italia a Dublino

Rory Best (ph. Reuters)

Con il Test Match contro l’Italia, per Rory Best inizia l’ultima parte della sua carriera. Il tallonatore e capitano della nazionale si ritirerà dal rugby al termine della Rugby World Cup in Giappone, ma prima vorrà portare la sua squadra alla riscossa dopo un Sei Nazioni 2019 deludente sotto tutti i punti di vista, chiuso con due pesanti sconfitte contro Inghilterra e Galles.

Le prestazioni negative dell’ultimo torneo, di conseguenza, hanno fatto crollare la fiducia generale nei confronti della squadra di Joe Schmidt verso il Mondiale, mentre solo a fine novembre – dopo la vittoria sugli All Blacks a Dublino – sembrava essere la vera favorita in Giappone. Nel giro di pochi mesi può cambiare tutto, ed è quello che Rory Best spera possa succedere ancora, ovviamente in positivo.

In un’intervista rilasciata all’Irish Independent, il 37enne ha provato anche ad analizzare i motivi della crisi vissuta dall’Irlanda nel corso del Sei Nazioni, partendo da un episodio avvenuto all’inizio della gestione Schmidt, nel 2013. “La prima cosa che ricordo di Joe (Schmidt) come allenatore dell’Irlanda è la sua domanda su come sentivamo noi stessi in campo. E tutto il gruppo disse «inconsistente». Questo tipo di lavoro è stato il tratto caratteristico di Joe: allontanarsene ora sarebbe da pazzi”.

Secondo Best, tuttavia, qualcosa del genere è successo durante l’ultimo Sei Nazioni. “Inconsciamente, forse lo abbiamo fatto. Non ne eravamo consapevoli, ma se ci guardiamo indietro crediamo di avere le abilità di andare a battere chiunque. Che siamo ancora quella squadra capace di vincere il Grande Slam, vincere una serie in Australia e battere All Blacks e Argentina”.

“A volte bisogna tornare con i piedi per terra – ha continuato Best – Finire al terzo posto è stato per noi davvero frustrante. Quando i ragazzi hanno cominciato la pre-stagione, tutti erano affamati come non li avevo mai visti. Vogliamo dimostrare che l’eccezione è stata l’ultimo Sei Nazioni, non il 2018”.

L’Irlanda scenderà in campo per il primo Test Match pre-mondiali contro l’Italia, sabato 10 agosto a Dublino. La preparazione degli uomini di Schmidt poi proseguirà poi con la sfida a Twickenham contro l’Inghilterra (24 agosto) e con una doppia sfida contro il Galles il 31 agosto (a Cardiff) e il 7 settembre (a Dublino).

– Leggi anche: il calendario dei Test Match pre-mondiali

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