La profondità delle Zebre 2019/2020

I ducali hanno senz’altro migliorato la situazione rispetto allo scorso anno grazie all’allargamento della rosa

ph. Luca Sighinolfi

Le Zebre hanno ampliato la rosa rispetto alle ultime stagioni. Un atto dovuto e necessario, segno di una programmazione più efficace di altri anni sul mercato, che consentirà a Michael Bradley e allo staff tecnico di non ritrovarsi nelle fasi più complicate della stagione con ruoli troppo scoperti. I 44 giocatori della rosa più i 5 permit player dovrebbero far dormire sonni tranquilli, sia nelle finestre internazionali sia in caso di qualche infortunio di troppo (i 12 invitati alla preparazione estiva, inoltre, potrebbero rappresentare altre risorse importanti in situazioni di emergenza).

Nel reparto degli avanti, le Zebre erano quasi costrette a inserire dei nuovi giocatori, soprattutto tra seconda e terza linea. Troppe volte i ducali hanno dovuto portare in panchina quattro o cinque prime linee a causa della mancanza di alternative. Tra seconda e terza linea, tralasciando i numeri e i ruoli più specifici, lo staff tecnico zebrato potrà contare su 14 giocatori (compreso il permit Bianchi). Alcuni giocatori come Sisi, Kearney e Tauyavuca si possono poi adattare anche nella posizione di flanker.

Il ruolo più problematico invece potrebbe essere quello del tallonatore, soprattutto quando sia Bigi sia Fabiani saranno impegnati con la nazionale (e potrebbe capitare spesso, magari già a partire dalla Rugby World Cup). Manfredi è un talento interessante, ma è comunque alla sua prima esperienza nel Pro14. Se dovesse essere necessario un ricambio, tra gli invitati al ritiro ci sarebbe il suo coetaneo Alberto Rollero, impegnato con la neopromossa Lyons in Top12.

Sarà interessante capire chi sarà invece il titolare della maglia numero 3. Con la partenza di Dario Chistolini, si dovranno ridisegnare definitivamente le gerarchie in quel ruolo: Tenga, come nelle passate stagioni, sembrerebbe più defilato, mentre Bello, Tarus e Zilocchi dovrebbero essere i candidati principali per la titolarità.

Sulla trequarti le Zebre potrebbero aver individuato un back up che, per certi versi, potrebbe riuscire a dare maggiore continuità al lavoro e allo stile di Carlo Canna, ovvero Michelangelo Biondelli, giocatore con buon istinto e ottime mani. Il ferrarese e Brummer saranno chiamati a coprire sia il ruolo di apertura sia il ruolo di estremo mentre Canna e Padovani saranno via per la Rugby World Cup, visto che il samoano Junior Laloifi arriverà solo a Mitre 10 Cup finita (dopo ottobre, quindi).

Al centro è possibile che Enrico Lucchin trovi molto spazio fin da subito, ma molto dipenderà dalla presenza o meno di Bisegni nel gruppo per il Mondiale. Chissà che non possa ritagliarsi un ruolo importante anche il permit Paolo Vaccari, talento classe ’98 fermato da un infortunio fino a qualche mese fa. Lo stesso Elliott è stato inserito dalle Zebre tra i centri nella lista diramata a inizio stagione, anche se l’inglese ha sempre giocato da ala nei suoi primi sei mesi in Italia.

Visto il grave infortunio subito da Di Giulio, tuttavia, la presenza di Elliott sarà fondamentale anche nel triangolo allargato. Più di tutti però sarà importante il ritorno a pieno regime di Giovanbattista Venditti, reduce da una stagione piuttosto particolare e negativa e praticamente inutilizzato da gennaio in poi.

La rosa delle Zebre 2019/2020, ruolo per ruolo

1 (Pilone sinistro) – Andrea Lovotti, Daniele Rimpelli, Danilo Fischetti, Paolo Buonfiglio, [Riccardo Brugnara]

2 (Tallonatore) – Oliviero Fabiani, Luca Bigi, Marco Manfredi, Massimo Ceciliani

3 (Pilone destro) – Giosuè Zilocchi, Alexandru Tarus, Eduardo Bello, Roberto Tenga, [Matteo Nocera]

4 (Seconda linea) – David Sisi, Leonard Krumov, Samuele Ortis

5 (Seconda linea) – George Biagi, Mick Kearney, Ian Nagle, Apisai Tauyavuca

6 (Flanker) – Johan Meyer, [Jacopo Bianchi]

7 (Flanker) – Maxime Mbandà, Lorenzo Masselli

8 (Numero otto) – Renato Giammarioli, Giovanni Licata, Jimmy Tuivaiti

9 (Mediani di mischia) – Marcello Violi, Joshua Renton, Guglielmo Palazzani [Nicolò Casilio]

10 (Mediani d’apertura) – Carlo Canna, Michelangelo Biondelli, Francois Brummer

11 (Ala) – Mattia Bellini, Giovanbattista Venditti, Gabriele Di Giulio, infortunato per 6/8 mesi

12 (Primo centro) – Tommaso Castello, Tommaso Boni, Enrico Lucchin

13 (Secondo centro) – Giulio Bisegni, Jamie Elliott, [Ludovico Vaccari]

14 (Ala) – Charlie Walker, Paula Bakelana, Pierre Bruno

15 (Estremo) – Edoardo Padovani, Junior Laloifi, da novembre

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