RWC Best XV: il miglior secondo centro è Brian O’Driscoll

Plebiscito nella finale contro Conrad Smith. Ecco i candidati per le votazioni per il numero 12

Il miglior numero 13 nella storia della Rugby World Cup è Brian O’Driscoll. Lo dice il voto plebiscitario con il quale i lettori di OnRugby e i followers di Italrugbystats hanno deciso di incoronare il giocatore irlandese rispetto a Conrad Smith, campione del mondo con gli All Blacks nel 2011 e nel 2015.

O’Driscoll è il secondo giocatore con più presenze internazionali nella storia del gioco, ed è il miglior marcatore di mete di sempre dell’Irlanda, con 46 marcature. E’ l’ottavo metaman nella storia del gioco e il centro che ha segnato più di tutti. Detiene inoltre il record di mete segnate al Sei Nazioni ed è l’irlandese che ne ha segnate di più nelle coppe europee.

I risultati dei sondaggi per il miglior secondo centro

Conrad Smith 121
Brian O’Driscoll 606

Come funziona il nostro sondaggio

Nel corso delle settimane, per ciascuno dei quindici ruoli proporremo quattro nomi, con due semifinali e una finale per definire ogni volta il vincitore. A deciderlo sarete voi utenti con il vostro voto, che potrete esprimere in due modi sui nostri social: su Facebook, scegliendo la reaction abbinata al giocatore nei post che pubblicheremo, oppure attraverso i sondaggi che inseriremo nelle nostre Stories su Instagram (a proposito: seguiteci anche lì se ancora non lo fate, perché durante la Rugby World Cup condivideremo diversi contenuti “live” dal Giappone che non troverete sul sito).

Al termine di ogni finale, pubblicheremo un articolo sul vincitore e allo stesso tempo lanceremo i nomi scelti per le semifinali dell’altro ruolo da votare.

I nomi verranno selezionati dalla redazione di OnRugby e dai ragazzi di Italrugbystats: terremo conto delle valutazioni tecniche dei giocatori ma anche della loro eredità storica all’interno delle Rugby World Cup di cui sono stati protagonisti.

Il prossimo ruolo: il primo centro (maglia n°12)

I quattro candidati

Ma’a Nonu
All Blacks
Anno di nascita: 1982
Rugby World Cup giocate: 2011, 2015

Due volte campione del mondo con gli All Blacks, il partner di Conrad Smith era stato all’inizio valutato come un classico centro penetrante per la sua propensione all’impatto fisico. Tuttavia, come il buon vino, Nonu è maturato con il passare degli anni fino a rappresentare un’ideale, equilibrato esempio di numero 12 completo.

Sonny Bill Williams
All Blacks
Anno di nascita: 1985
Rugby World Cup disputate: 2011, 2015

Giocatore di league, di sevens, pugile e soprattutto due volte campione del mondo con gli All Blacks, Sonny Bill Williams è una delle icone del rugby di oggi. Un giocatore forte fisicamente, ma dalle caratteristiche tecniche uniche, capace di inventare il più magico degli offload in qualsiasi situazione.

Felipe Contepomi
Argentina
Anno di nascita: 1977
Rugby World Cup disputate: 1999, 2003, 2007, 2011

Un primo centro di grande classe, tosto fisicamente, con una eccellente comprensione del gioco. Un giocatore eterno che ha fatto le fortune dell’Argentina e per più di un decennio ne è stato l’alfiere. Nel 2011, alla sua quarta Rugby World Cup, ha capitanato la sua squadra nella rosa delle prime quattro del mondo.

Matt Giteau
Australia
Anno di nascita
Rugby World Cup disputate: 2003, 2007, 2015

Altro veterano, Matt Giteau ha mosso i primi passi alla Coppa del Mondo come vice di Stephen Larkham, per poi diventare con il tempo un numero 12 dalle eccezionali qualità di playmaking, che abbiamo potuto ammirare anche in Europa, quando si è trasferito a Tolone. Nel 2015 ha disputato la sua seconda finale mondiale, anche stavolta persa, dopo essere stato richiamato da Michael Cheika nella rosa dei Wallabies.

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