Come si sta sviluppando il mercato del Pro14?

Grandi movimenti in Galles, calma piatta in Sudafrica e in Irlanda

Dario Chistolini in azione contro gli Ospreys (ph. Luca Sighinolfi)

Nonostante manchino ancora diverse settimane all’inizio del Pro14, con la prima parte di Mondiale nipponico di mezzo, le rose del fu torneo celtico stanno pian piano assumendo i contorni definitivi in vista della stagione ’19/’20.

Se Benetton Rugby e Zebre hanno pressoché completato i loro gruppi, con innesti atti a migliorare qualità e quantità delle due franchigie italiane, grandi movimenti sono andati in scena anche in Galles, mentre altrove, in giro per il campionato, almeno per ora, vige la calma (quasi) piatta.

Irlanda

Sull’Isola di Smeraldo, la squadra più attiva è stata sicuramente Ulster, che ha portato a Belfast, tra gli altri, la seconda linea, ex Wallabies, Sam Carter, in arrivo dai Brumbies, il veterano pilone irlandese Jack McGrath (da Leinster) ed il trequarti neozelandese Matt Faddes dagli Highlanders. Pochi cambiamenti, invece, per le altre tre province verdi, con Leinster che ha riportato a Dublino Cian Kelleher, guizzante ala in forza a Connacht nelle ultime tre annate agonistiche. Munster, per ora, si è limitata ad innestare in rosa, proprio dalla squadra della capitale, il mediano di mischia Nick McCarthy, ma, nelle ultime ore, si è fatta sempre più insistente la voce che vorrebbe Mathieu Bastareaud a Limerick nei primi mesi della prossima stagione, prima di andare a New York, in MLR. Il team di Andy Friend, che nella giornata di ieri ha cambiato logo, a fronte dell’addio di Kelleher, ha ingaggiato il pilone Paddy McAllister da Gloucester, John Porch, con esperienza di Walllabies 7s ed il trequarti Tom Daly da Leinster.

Sudafrica

Nella Rainbow Nation, a farla da padrona, almeno sin qui, è stato il mercato allenatori. I Cheetahs, salutato Franco Smith, hanno puntato su Hawies Fourie come head coach, mentre i Southern Kings sono ancora alla ricerca della figura adatta per sostituire il partente Deon Davids. Sul fronte giocatori, invece, la squadra di Bloemfontein non ha ancora annunciato nuovi elementi, mentre quella di Port Elizabeth, tra gli altri, ha portato a casa il 30enne numero 10 Demetri Catrakilis, fermato ai Quins anche da grandi problemi fisici, ed il seconda linea Jerry Sexton, fratello di Johnny.

Galles

Il mercato ha regalato scintille soprattutto a Cardiff e dintorni. Tra entrate ed uscite, i Blues sono stati verosimilmente la squadra più attiva dell’estate celtica. Perso Gareth Anscombe, passato agli Ospreys, la squadra della capitale ha riportato a casa due attaccanti fenomenali come Josh Adams e Hallam Amos per costruire una backline di grande pericolosità, completata, in mediana, anche dall’arrivo, dai Dragons, di Jason Tovey. La compagine di Newport non è rimasta a guardare, firmando, a numero 10, l’internazionale Sam Davies, una delle aperture migliori del panorama nazionale, reduce da sei stagioni agli Ospreys. Entrate interessanti anche in casa Scarlets, con il club di Llanelli che ha firmato, tra gli altri, l’avanti neozelandese Sam Lousi, dagli Hurricanes, e l’esperta ala Tom James, in arrivo dai Blues.

Scozia

Nei giorni scorsi abbiamo definito il mercato di Edimburgo come il più interessante dell’intero torneo. Il team di Cockerill ha innestato diversi giocatori con grande hype sulle spalle, in ruoli chiave del team. Dal pilone Jamie Bhatti, chiamato a sostituire Alan Dell, al tallonatore sudafricano Mike Willemse, figura di rilievo nelle ultime annate dei Kings, passando per il mediano di mischia Nick Groom, in arrivo dai Lions, e l’ala fijiana Eroni Sau, matricola dell’anno nella stagione 2017/2018 delle World Rugby Sevens Series, disputando 58 partite e segnando 38 mete. Glasgow, invece, perso Stuart Hogg, ha promosso definitivamente in prima squadra il talentuoso Stafford McDowall, portando allo Scotstoun anche Kyle Steyn, elemento di peso del 7s scozzese.

Matteo Viscardi

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17 Agosto 2022 United Rugby Championship