Inghilterra: Eddie Jones è “incastrato” sulla panchina della nazionale

Il contratto lo lega alla Rappresentantiva della Rosa sino al 2021, mentre Gatland allontana le voci per un suo interessamento

eddie jones

ph. Reuters

Il rebus sulla panchina della nazionale inglese potrebbe essere in via di definitiva risoluzione, ma a qualcuno questo potrebbe non piacere.
Secondo quanto dichiarato dal nuovo CEO della Federazione Bill Sweeney infatti Eddie Jones dovrebbe essere riconfermato sino al 2021, data naturale della scadenza del suo contratto.

Il pensiero (non esplicito di Jones) e quella clausola di uscita
Alla notizia di queste dichiarazioni, rilasciate ai media locali, in Inghilterra non hanno proprio visto il commissario tecnico entusiasta, per usare un eufemismo. La sua idea infatti era quella di uscire dal suo contratto al termine della Coppa del Mondo per cercare magari una nuova avventura su una panchina diversa. Ma la RFU sembra avere piani diversi, tanto che anche a John Mitchell, assistente tecnico incaricato di curare la fase difensiva, è stato rinnovato l’accordo sino al 2021: “Abbiamo esteso il contratto anche a lui sino a giugno 2021 – – ha affermato Sweeney –  per coerenza nei confronti del coaching staff”.
Eddie Jones quindi sembra essere incastrato, ma sul suo contratto esiste una clausola che lo potrebbe liberare in caso di mancato accesso dell’Inghilterra alle semifinali della World Cup. Un’arma a doppio taglio, perchè è vero che con questo escamotage lui avrebbe la possibilità di abbracciare un nuovo progetto altrove, ma di contro la perdita di appeal del suo metodo di lavoro sarebbe sotto gli occhi di tutti nella massima vetrina planetaria.

I problemi finanziari della RFU
Qualcuno è pronto a giurare che la riconferma di Eddie Jones sia stata voluta da Bill Sweeney, prima membro della British Olympic Association (l’equivalente del CONI nostrano), al fine di risparmiare su un’eventuale esonero o su buona uscita da concordare con l’entourage del tecnico allontanando anche i problemi economici a cui la RFU pare stia andando incontro. Incalzato dai media il CEO ha dichiarato: “La RFU non è in crisi finanziaria”

L’ombra di Gatland, che intanto però smentisce
Una cosa, intanto, nel mondo britannico è certa: al termine della Rugby World Cup 2019, Warren Gatland non sarà più l’allenatore del Galles assumendo –  dall’agosto 2020 – l’incarico da head coach dei British & Irish Lions che nel 2021 giocheranno in Sudafrica contro gli Springboks.
Questo aveva lasciato presagire inoltre un interessamento dell’Inghilterra al decano degli allenatori, cosa che però lo stesso Gatland si è affrettato a smentire allontanando categoricamente la possibilità di sedere sulla panchina della Nazionale della Rosa.

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