Pro14: il Benetton si gioca la semifinale contro Munster

A Thomond Park, con un centinaio di tifosi al seguito, i Leoni provano a dire la loro contro la corazzata in rosso. Calcio d’inizio alle 16

pro14 tommaso allan benetton-treviso-vs-munster-rugby-846 foto ettore-griffoni

ph. Ettore Griffoni

Ci sono almeno tre elementi non banali che fanno capire quanto sia speciale e importante il traguardo raggiunto dal Benetton Rugby, impegnato oggi pomeriggio contro il Munster nella prima partita della sua storia in un playoff di Pro14 (un quarto di finale, per l’occasione). La prima è l’inedita organizzazione del club per raggiungere Limerick: non le solite trasferte infinite con più scali, ma volo diretto con un charter da Venezia a Shannon, a circa mezzora dal Thomond Park, perché per un match così pesante sarebbe stato delittuoso perdere troppo tempo nel viaggio.

La seconda è il folto gruppo di tifosi (un centinaio, più o meno) che da Treviso sono partiti – alcuni proprio insieme alla squadra – alla volta dell’Irlanda, a dimostrazione del legame che la squadra ha saputo creare con i risultati sul campo nelle ultime due stagioni. La terza – meteo permettendo – è la volontà di installare un maxi schermo in piazza Trentin per far seguire la partita ai tifosi rimasti a Treviso; sulla città è prevista pioggia durante buona parte della giornata l’evento potrebbe essere annullato, ma anche solo l’idea di un’iniziativa fa capire l’affetto nei confronti dei Leoni, attesi ad una giornata tanto bella e storica quanto straordinariamente difficile.

Che partita sarà?

Il Munster che scenderà in campo davanti ai propri tifosi sarà sensibilmente diverso da quello vittorioso a Monigo lo scorso 12 aprile, e che van Graan aveva rivoluzionato in vista della semifinale di Champions Cup. La Red Army indosserà la sua corazza migliore, con tutti i principali nazionali irlandesi (tranne Carbery), per cercare di conquistare la semifinale e togliersi qualche soddisfazione nel torneo celtico.

Scorrendo i nomi delle due formazioni, il pronostico non potrebbe che essere a favore dei padroni di casa. Il pedigree, il talento puro e l’esperienza dei vari Earls, Bleyendaal, Murray, Stander, O’Mahony, Beirne e Kilcoyne resta superiore rispetto a quella delle stelle del Benetton, ma come hanno ripetuto spesso i protagonisti in maglia biancoverde (per primo Kieran Crowley, nella conferenza post-Zebre) lo status di underdog a Treviso va più che bene, perché potrebbe consentirgli di giocare senza un’eccessiva pressione addosso.

Non che il Benetton non abbia le armi per contrastare Munster, che Marco Bortolami prima della sfida di aprile aveva definito la Red Army una squadra “meno raffinata del Leinster […]. Ma ha una fisicità uguale e punta tutto sulla vittoria della collisione e nell’avanzamento. L’unica maniera per metterla in difficoltà è tenere il pallone – spiega l’ex seconda linea – Nelle fasi statiche giocano al limite del regolamento, sono molto ruvidi”. A livello fisico, il Benetton può (e deve) avere l’ambizione di tenere testa al Munster nelle collisioni e sui punti d’incontro, perché ha dimostrato di avere le qualità per farlo.

Se riuscirà a tenere il possesso e a porsi sul piede avanzante con buona continuità, allora i Leoni possono creare diversi pericoli con la loro capacità di tenere sempre vivo il pallone e trovare interessanti linee verticali, oltre che con le qualità individuali dei vari Halafihi, Tavuyara, Morisi e Ioane. La grande sfida del Benetton, tuttavia, sarà soprattutto provare ad arginare le capacità del Munster di giocare sul filo del regolamento su ogni ruck, aspetto in cui le squadre irlandesi sono maestre. Se quella squadra schiera poi contemporaneamente Cloete, O’Mahony e Beirne, allora l’asticella si alza per davvero.

Anche a Monigo la malizia irlandese fu un fattore nel brillante secondo tempo del Munster, che riuscì a imbrigliare i Leoni però in particolare nel gioco tattico al piede, a cui i biancoverdi non trovarono alcuna risposta finendo con il concedere troppo territorio. Nella costruzione dei multi fase e della manovra offensiva, invece, la Red Army non è esattamente la squadra più fantasiosa d’Europa, ma solo una difesa arcigna e attenta può tramutare in qualche modo quest’aspetto in un vantaggio a favore del Benetton.

Che chance hanno i Leoni dunque?

Per vincere a Thomond Park contro la formazione titolare del Munster, tutte le forze dei Leoni al loro massimo attualmente potrebbero non bastare. Se entrambe le squadre saranno al 100%, il Benetton può realisticamente pensare di dare filo da torcere alla Red Army in vari momenti della partita, ma la sensazione è che alla lunga le qualità degli irlandesi si rivelerebbero superiori rispetto all’avversario e i punti deboli dei biancoverdi verrebbero esposti.

Anche se il rugby è uno sport in cui chiudere improvvisamente un gap è impresa difficile, a questo punto della stagione tutte le strade possono considerarsi aperte. Il Benetton si presenta con argomenti interessanti a Limerick e con un buon mix di forza fisica, atletismo, tecnica individuale e quel pizzico di follia di cui sono portatori sani soprattutto Tavuyara e Ioane. “È il momento di ruggire”, no?

Calcio d’inizio alle ore 16, diretta streaming su DAZN

Munster: 15 Mike Haley, 14 Andrew Conway, 13 Chris Farrell, 12 Rory Scannell, 11 Keith Earls, 10 Tyler Bleyendaal, 9 Conor Murray, 8 CJ Stander, 7 Chris Cloete, 6 Peter O’Mahony (c), 5 Tadhg Beirne, 4 Jean Kleyn, 3 Stephen Archer, 2 Niall Scannell, 1 Dave Kilcoyne
A disposizione: 16 Kevin O’Byrne, 17 Jeremy Loughman, 18 John Ryan, 19 Billy Holland, 20 Arno Botha, 21 Alby Mathewson, 22 JJ Hanrahan, 23 Dan Goggin

Benetton: 15 Jayden Hayward, 14 Ratuva Tavuyara, 13 Marco Zanon, 12 Luca Morisi, 11 Monty Ioane, 10 Tommaso Allan (c), 9 Dewaldt Duvenage, 8 Toa Halafihi, 7 Abraham Steyn, 6 Sebastian Negri, 5 Federico Ruzza, 4 Marco Lazzaroni, 3 Marco Riccioni, 2 Luca Bigi, 1 Nicola Quaglio
A disposizione: 16 Hame Faiva, 17 Derrick Appiah, 18 Tiziano Pasquali, 19 Irné Herbst, 20 Dean Budd, 21 Tito Tebaldi, 22 Antonio Rizzi, 23 Alberto Sgarbi

Daniele Pansardi

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