Sevens World Series: sorpresa di Pasqua a Kitakyushu

La Nuova Zelanda -imbattuta da 38 match- esce ai Quarti. Oro al Canada nel final play contro la rivelazione Inghilterra.

Landry in azione nella finale di Kitakyushu

Landry in azione nella finale di Kitakyushu – Ph. Canada Rugby

Sorpresa di Pasqua a Kitakyushu (Giappone) per il Sevens femminile: la Nuova Zelanda esce ai Quarti -fuori dal podio delle Series dopo oltre un anno e mezzo- dopo aver già interrotto ai gironi la sua imbattibilità che durava da 38 partite ufficiali consecutive.

In terra nipponica è il Canada a conquistare l’oro -e la seconda posizione in classifica- superando l’Inghilterra rivelazione di tappa. Le britanniche, prima arrendersi a Bianca Farella & Co, avevano passato il loro girone con un secondo posto dietro gli States, eliminato l’Australia ai Quarti con un secco 21-7 e battuto la più quotata Francia in semifinale, al termine di un match concitato, finito 19-17.

In finale, dopo sei minuti iniziali senza troppe emozioni, sono le inglesi a rompere il ghiaccio, con un’azione ben costruita e finalizzata da Amy Wilson Hardy. Squadre a riposo sul 5-0.
L’italo-canadese Farella prova a suonare la carica nella ripresa, ma la difesa britannica è solida e attenta, combattendo letteralmente fino all’ultimo centimetro. A 15″ dalla fine, le Red Roses sono in attacco e iniziano a sognare. Ma il Canada le riporta alla realtà: palla conquistata un soffio prima della sirena, quindi un final play multifase e infinito. Williams, Farella e Landry cercano di passare, tra sfondamenti e accelerate, e dopo oltre due minuti è proprio Landry (che detiene il record di maggior numero di punti segnati di tutti i tempi nelle Series: 1.127) a trovare il varco giusto che le permette di correre a marcare sotto i pali. Dalla piazzola non fallisce e il Canada ritrova l’oro.

La notizia del weekend resta il “fail” delle Black Ferns, che non compromette comunque il loro primato in classifica né, tanto meno, la quasi certa qualificazione olimpica a Tokyo 2020.
Che Kitakyushu potesse essere foriera di risultati negativi per le tuttenere lo si era capito fin dal sabato. Dopo aver vinto largamente con le Sakura Sevens padrone di casa, era arrivato un pareggio 17-17 (agguantato all’ultimo) con la Russia, seguito dalla clamorosa e netta sconfitta 29-7 con la Francia, la prima dopo ben 50 vittorie consecutive per la Nuova Zelanda nelle fasi a gironi.
Mancato il primo posto -l’ultima volta era successo ad Atlanta 2016- solo una miglior differenza mete aveva consentito loro di passare il turno. Quindi, ai Quarti, la capitolazione, per mano degli Stati Uniti: 26-19 il finale, con le nordamericane sempre a condurre la gara.

Kitakyushu le Black Ferns con la maglia commemorativa di Christchurch

Le Black Ferns con la maglia commemorativa delle vittime Christchurch – Ph. Black Ferns Twitter

A loro discapito, da un lato, una giustificabile minor fame di vittoria e, dall’altro, una squadra rimaneggiata e priva delle stelle, a partire da Portia WonderWoodman e dalla top scorer Michaela Blyde, rimaste a casa per riprendersi da problemi fisici.
Gli applausi alle neozelandesi sono comunque arrivati per aver indossato -durante tutte le fasi di riscaldamento pre-gara a Kitakyushu- speciali magliette commemorative con i nomi di tutte le vittime delle recenti stragi suprematiste di Christchurch accompagnate dall’hashtag #TheyAreUs.

Nel Dream Team di tappa le canadesi Landry e Paquin, le inglesi Aitchison e Matthews, le francesi Pelle e Ciofani e la statunitense Kelter.

In classifica generale, il Canada sopravanza nuovamente (di due punti) gli Stati Uniti al secondo posto, portandosi a -8 dalle Black Ferns. La Francia rosicchia quattro punti all’Australia nella corsa alla quarta posizione -l’ultima a dare accesso diretto alle Olimpiadi del prossimo anno- ma resta ancora a dieci lunghezze, con sole due tappe ancora da giocare. L’Inghilterra entra nella Top Sevens, ma rimane dietro l’Irlanda.

 

Women’s Sevens World Series – Kitakyushu 2019

Gironi
Pool A: Francia 9, Nuova Zelanda 6, Russia 6, Giappone 3
Pool B: Canada 9, Australia 7, Spagna 5, Cina 3
Pool C: Stati Uniti 9, Inghilterra 7, Irlanda 5, Fiji 3

Quarti di finale

Canada v Russia 17-14
Stati Uniti v Nuova Zelanda 26-19
Inghilterra v Australia 21-7
Francia v Irlanda 19-0

Semifinali

Inghilterra v Francia 19-17
Canada v Stati Uniti 24-12

Finali

Challenge: Fiji v Spagna 41-12
Bronzo: Stati Uniti v Francia 36-12
Oro: Canada v Inghilterra 7-5

Classifica: Nuova Zelanda 72, Canada 66, Stati Uniti 64, Australia 56, Francia 46, Irlanda 38, Inghilterra 37.

Francesco Rasero

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