Americas Rugby Championship: l’Argentina XV fa en plein

Grande Slam per la seconda selezione argentina, che ha battuto nettamente il Cile nell’ultima giornata del torneo delle Americhe

ph. UAR

L’Americas Rugby Championship 2019 è stato vinto dall’Argentina XV che, con la vittoria in trasferta sul Cile per 85 a 10, ha ottenuto anche il Grande Slam. Un torneo che la seconda selezione argentina ha dominato in lungo e in largo, ottenendo 25 punti in classifica frutto di cinque vittorie con bonus per la prima volta nella storia della competizione.

Nessuna delle avversarie è mai riuscita a mettere i bastoni fra le ruote a Lautaro Bavaro e compagni, meno che mai la nazionale cilena, fanalino di coda dell’Americas Rugby Championship con un solo punto raccolto nelle cinque partite disputate. Tredici le mete subite da los condores negli ottanta minuti infernali di Maipù, di fronte al pubblico amico. Per gli argentini tripletta del primo centro Lucas Mensa e 16 punti al piede per l’apertura Martìn Elias, con 8/9 dalla piazzola. Il pilone Mauricio Gomez è stato l’autore della meta della bandiera per il Cile.

Sugli altri campi il Canada ha seriamente insidiato gli Stati Uniti nello scontro fra le due compagini nordamericane. A Seattle le Eagles statunitensi segnano a tempo quasi scaduto la meta del sorpasso e escono vincitrici per 30 a 25. Partita dai numerosi cambi di fronte nel punteggio, con il Canada due volte in meta nel primo tempo e due volte immediatamente raggiunto dagli Stati Uniti. La prima frazione si chiudeva così sul 15 a 12 per i padroni di casa, che avrebbero poi segnato per primi nella ripresa con la stella Joe Taufete’e. Non domo, il Canada si rigettava in avanti e riusciva a portarsi avanti fino al 25 a 23 a sette minuti dal termine.

Ridotti in 14 a causa di un cartellino giallo per falli ripetuti al seconda linea Kyle Baillie, i canadesi cedevano solo in extremis al numero 21 statunitense Ruben de Haas. Il punto di bonus offensivo raccolto non basta comunque agli Stati Uniti per raggiungere la seconda posizione nel torneo, mantenuta da un Uruguay che finisce l’Americas Rugby Championship su una nota alta battendo per 42 a 20 il Brasile all’Estadio Charrùa di Montevideo.

Nonostante il largo risultato, la partita fra le due squadre emergenti dell’area latinoamericana è stata assai combattuta, con il Brasile che addirittura guidava la gara all’intervallo. Il primo quarto di gara è stato infatti appannaggio degli ospiti, che al ventitreesimo guidavano per 15 a 3 grazie alle mete del numero 9 Lucas Duque e dell’estremo Daniel Sancery.

La reazione dell’Uruguay arrivava con un calcio di punizione di Felipe Berchesi e con una driving maul inarrestabile che varcava la linea di meta: al quarantesimo il punteggio diceva 15 a 11 per gli ospiti. In apertura di secondo tempo l’ex Rugby Badia Berchesi accorciava a meno uno con un piazzato, ma il Brasile era ancora protagonista con la meta dell’ala Lucas Tranquez, propiziata da una straripante spinta in mischia chiusa degli avanti verde-oro che vinceva il pallone su introduzione avversaria.

Superato il cinquantesimo minuto, però, la benzina nel serbatoio dei brasiliani andava scemando e l’Uruguay, ancora affidandosi alla maul da touche, trovava un uno-due decisivo con Mateo Sanguinetti e Juan Manuel Cat. Oramai sotto per 28 a 20, il Brasile cedeva di schianto nei minuti finali: un cartellino giallo a Cleber Dias era solo il preludio alle due mete segnate da Kessler e Ormaechea nei cinque minuti finali.

Si chiude così l’Americas Rugby Championship 2019, che ha visto un’Argentina XV alzare il proprio livello oltre il giocabile per gli avversari, un Uruguay in crescita in vista della Rugby World Cup e un Brasile in via di sviluppo sulle spalle di una mischia chiusa devastante e di un cecchino dal nome Josh Reeves (54 punti in 5 partite, con 16 calci di punizione e 3 trasformazioni). Dal lato di chi tira le somme in negativo, invece, gli Stati Uniti arrivavano con ambizioni certamente maggiori: i campioni del 2018 sono sembrati in calo rispetto alle ultime uscite internazionali, e oltre alla sconfitta casalinga con l’Uruguay hanno rischiato anche la debacle contro i brasiliani. Il Canada, ultima squadra qualificata al mondiale via ripescaggio, ha chiuso penultima dietro una nazionale che in Giappone neanche ci sarà. Il Cile torna a casa con la consapevolezza di essere ancora molto indietro per offrire una vera competizione alle altre nazionali del torneo.

Americas Rugby Championship – V giornata
Cile v Argentina XV 10-85
USA v Canada 30-25
Uruguay v Brasile 42-20

Classifica finale: Argentina XV 25, Uruguay 18, USA 17, Brasile 9, Canada 7, Cile 1

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