Sei Nazioni femminile: Inghilterra di un altro pianeta, Italia battuta 55-0

Otto mete per le padroni di casa, che non lasciano scampo alle azzurre. Red Roses quasi sicure del titolo

inghilterra femminile

ph. Reuters

Inghilterra ed Italia, prima e seconda della classe, si affrontano al Sandy Park di Exeter nel big match del quarto turno di Sei Nazioni femminile 2019. Michela Sillari, al cap numero 50 con la maglia azzurra, ha l’onore di entrare in campo, per prima, in solitaria, di fronte al fantastico pubblico del Devon (più di 10mila spettatori sugli spalti), lasciando trapelare un pizzico di emozione.

L’avvio azzurro è più che promettente. Ruzza e Franco trovano, nei primi minuti, un paio di buchi interessanti, con la difesa inglese che, tuttavia, spegne le iniziative azzurre. Dopo soli 3′, Giacomoli è costretta a lasciare il campo per un problema fisico, con Turani che ne prende il posto in prima linea. Le inglesi assumono sempre più il controllo delle operazioni minuto dopo minuto, e al 13′ mettono a referto la prima marcatura pesante della partita. Con un multifase tambureggiante, corroborato dalle fiammate di Kelly Smith, le inglesi arrivano sui 5 m, dove l’apparato difensivo italiano mette una prima pezza, ma sull’allargamento successivo Jesse Breach deve solo appoggiare la palla oltre la linea di meta. Harrison trasforma e fissa il punteggio sul 7-0.

Al 20′ le ragazze di Di Giandomenico, che hanno la forza mentale di non scomporsi al cospetto dello strapotere fisico locale, sfiorano la segnatura pesante: Muzzo scappa sull’out di destra, dopo un gran lavoro di Sillari. L’ala premia il sostegno di Rigoni, che però subisce la rimonta inglese e non riesce a passare nuovamente l’ovale alla stessa Muzzo, con la palla persa così in avanti. Sul contrattacco britannico, Scarratt semina il panico con la sua stratosferica velocità, seminando un paio di azzurre ed attivando la corsa di Breach, che sembra poter andare in meta, ma proprio in extremis viene portata in rimessa laterale da Muzzo, che effettua un super placcaggio.

Dopo una decina di minuti di strenua difesa di Furlan e compagne, al 32′ le padrone di casa allungano. Le inglesi guadagnano un calcio in mischia chiusa. Dalla conseguente penal’touche si origina una driving maul debordante, finalizzata dalla tallonatrice Lark Davies. Daley-McLean converte per il 14-0. Ad un passo dalla pausa lunga, la capitana Sarah Hunter firma anche la terza meta locale, riuscendo ad andare oltre caparbiamente, finalizzando un multifase britannico corrosivo. Daley-McLean è infallibile dalla piazzola e fissa il punteggio sul 21-0.

La ripresa si apre così come si era chiuso il primo tempo, ovvero con l’Inghilterra in meta: da una touche sul lato sinistro del campo, l’Inghilterra ‘finta’ la maul e lascia partire sul lato chiuso Bern, che rompe i tentativi di placcaggio di Barattin, Giordano e Muzzo e schiaccia in meta.

Il divario continua a essere troppo ampio e l’Inghilterra ha un ritmo troppo alto per le azzurre e, come se non bastasse, in mischia sono solo dolori. Al 46′ un’arata in mischia delle inglesi consente a Sarah Hunter di partire indisturbata dalla base, e di servire poi con un preciso offload Parker per la sesta meta dell’incontro.

Al 52′ c’è un bel momento dell’Italia, con Sillari che serve splendidamente all’interno Furlan tra le maglie della difesa inglese: l’estremo cerca di forzare un offload per Muzzo ma l’ala non riesce a controllare il pallone, restituendolo alle padroni di casa che dopo riescono a risalire il campo a causa di un fuorigioco. Quando l’Inghilterra torna a proporre gioco diventa difficile da arrestare, soprattutto quando a caricare la linea è una scatenata Sarah Bern, davvero inarrestabile palla in mano.

Da una sua azione le inglesi per poco non arrivano in meta, ma dalla penaltouche successiva il pack in maglia bianca sfonda con la rolling maul e fa segnare Vickii Cornborough al 59′. Sul restart l’Italia non arriva sui 10 metri, concedendo una mischia per l’Inghilterra in mezzo al campo: le padroni di casa ne approfittano subito, spostando il pallone per Breach; la difesa azzurra sale male, l’ala rompe il placcaggio di Furlan e segna la doppietta.

La partita non ha grandi sussulti per circa dieci minuti, in cui da una parte e dall’altra si susseguono errori e turnover senza che il gioco ne benefici. Al 72′ l’Inghilterra torna a usare le maniere forti e va ancora in meta con una devastante rolling maul, questa volta finalizzata da Abbie Scott.

Nel finale di gara fa il suo esordio tra le azzurre anche Francesca Sgorbini, terza linea classe 2001, mentre come Woman of the Match viene scelta Sarah Bern, davvero incontenibile. Nel finale l’Italia non riesce a difendersi sull’ultima azione, e subisce la nona meta per merito di Vicky Fleetwood. Finisce 55-0.

Inghilterra: 15 Sarah McKenna, 14 Jess Breach, 13 Emily Scarratt, 12 Zoe Harrison, 11 Kelly Smith, 10 Katy Daley-Mclean, 9 Leanne Riley, 1 Vickii Cornborough, 2 Lark Davies, 3 Sarah Bern, 4 Catherine O’Donnell, 5 Abbie Scott, 6 Sarah Beckett, 7 Marlie Packer, 8 Sarah Hunter (c)
A disposizione: 16 Vicky Fleetwood, 17 Hannah Botterman, 18 Shaunagh Brown, 19 Poppy Cleall, 20 Jo Brown, 21 Natasha Hunt, 22 Rachael Burford, 23 Emily Scott

Marcatori Inghilterra

Mete: Breach (12, 61), Davies (32), Hunter (38), Bern (41), Parker (46), Cornborough (59), Scott (72), Fleetwood (80+3)
Conversioni: Harrison (13), Daley-McLean (32, 38, 46, 80+3)
Punizioni:

Italia: 15 Manuela Furlan (c), 14 Aura Muzzo, 13 Michela Sillari, 12 Jessica Busato, 11 Sofia Stefan, 10 Beatrice Rigoni, 9 Sara Barattin, 8 Elisa Giordano, 7 Giada Franco, 6 Ilaria Arrighetti, 5 Giordana Duca, 4 Valentina Ruzza, 3 Lucia Gai, 2 Melissa Bettoni, 1 Gaia Giacomoli.
A disposizione: 16 Lucia Cammarano, 17 Silvia Turani, 18 Sara Tounesi, 19 Valeria Fedrighi, 20 Francesca Sberna, 21 Francesca Sgorbini, 22 Maria Magatti, 23 Camilla Sarasso

Marcatori Italia

Mete:
Conversioni:
Punizioni:

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