Sei Nazioni Femminile: Il Galles batte la Scozia a tempo scaduto e conquista la prima vittoria

Finisce 15-17. La meta di Lillicrap trasformata da George regala il successo alle Dragone, per la Scozia il primo punto e tanta delusione

ph. OnRugby

GLASGOW – Scozia e Galles scendono in campo allo Scotstoun Stadium, in un venerdì sera in cui vento e pioggia rendono il clima piuttosto rigido, alla ricerca della prima vittoria dell’edizione 2019 del Sei Nazioni Femminile.

Se il Galles ha almeno mosso la classifica col pareggio di Lecce contro l’Italia, per le Dark Blues padrone di casa sono arrivate finora solo sconfitte, seppur condite da indicazioni positive come due settimane fa a Lille contro la Francia e, contando che settimana prossima andranno a far visita, a Twickenham, all’Inghilterra, stasera per loro è l’ultima chiamata per interrompere la striscia negativa (apertasi a Padova un anno fa e fatta di sette sconfitte consecutive).

La Scozia parte fortissimo e al 7′, dopo aver giocato praticamente sempre nella metà campo gallese, va in meta con Jade Konkel che recupera l’ovale da un raggruppamento dopo che Lisa Thomson aveva battuto veloce un calcio di punizione. Skeldon manca la trasformazione ma le Dark Blues sono le prime ad andare in vantaggio (5-0), ma il Galles risponde subito dopo – anche grazie ad un errore in touche della Scozia (causato dal vento), che regala la piattaforma giusta per l’attacco gallese all’interno dei propri 22m.

Wilkins sceglie di andare per i pali e accorcia le distanze al 12′, e quattro minuti dopo – con la Scozia che, come purtroppo è già capitato, ha un passaggio a vuoto – il Galles passa in vantaggio con la meta di Bethan Lewis (dopo una multiate che ha messo alle corde la resistenza scozzese), trasformata ancora da Wilkins per il 5-10.

La partita resta apertissima e nell’azione successiva la Scozia pareggia con Bonar, brava a staccarsi da una maul prendendo in contro-tempo la difesa gallese. Skeldon spedisce a lato ma le squadre entrano nel secondo quarto in parità (10-10).

Il quarto resta in equilibrio fino all’ultimo minuto (ma si gioca quasi sempre nella metà campo scozzese), quando il Galles trova la meta del sorpasso grazie al pack che, alla terza mischia consecutiva concessa per infrazioni scozzesi sui 5m, riesce a portarsi la controparte oltre la linea di meta; il TMO, chiamato in causa da Beatrice Benvenuti, annulla la marcatura per un in-avanti gallese. Il pack scozzese, stavolta, tiene il possesso e Helen Nelson calcia fuori, mandando le squadre a riposo sul 10-10, risultato tutto sommato giusto per quanto visto finora.

Il Galles torna in campo continuando a spingere e la Scozia è ancora costretta a difendersi ben addentro i propri 22m per numerose fasi; le Dark Blues placcano tutto il possibile (ricorrendo molto poco all’indisciplina) e dopo nove minuti in trincea riescono a costringere le avversarie a perdere il possesso forzando un in-avanti.

Passano altri tre, lunghissimi minuti prima che la Scozia, ancora una volta fantastica in difesa, riesca a costringere il Galles a commettere un’infrazione e finalmente ad uscire dai propri 5m con la penal’touche di capitan Thomson e soprattutto a tenere il possesso, dopo aver sofferto terribilmente in rimessa nel primo tempo.

Nell’ultimo quarto, complice anche il calo fisiologico delle avversarie, la Scozia riesce ad alzare il baricentro ma quasi mai ad impensierire davvero il Galles; l’ultima mezz’ora di gara è una vera e propria battaglia con le squadre che, pur a corto di forze, non mollano un centimetro e continuano a lottare su ogni pallone.

Dopo cinquantatré minuti di attesa, è la Scozia a rompere gli equilibri con la meta di Chloe Rollie che finalizza una bella avanzata corale con Hannah Smith che trova il varco giusto prima di scaricare sull’estremo, che va in tuffo a schiacciare l’ovale all’altezza della bandierina sotto il Main Stand. La trasformazione di Lana Skeldon si spegne sul palo, ma a cinque minuti dalla fine la Scozia è in vantaggio (15-10).

Il Galles si ributta in avanti a testa bassa e adesso le Dark Blues devono fare quello che hanno dimostrato di saper fare benissimo: difendere ad oltranza per cinque minuti, senza regalare punizioni alle avversarie.

La Scozia difende bene, ma arrivano due punizioni e, a tempo scaduto, la meta di Lillicrap pareggia i conti. La centro Lleucu George si incarica della trasformazione, tutta la Scozia le corre incontro ma riesce comunque a spedire l’ovale tra i pali, regalando la vittoria al Galles. Per la Scozia arriva solo il primo, ma amarissimo, punto del Torneo,

Scozia Femminile: 15. Chloe Rollie 14. Rhona Lloyd 13. Hannah Smith 12. Lisa Thomson (C) 11. Annabel Sergeant 10. Helen Nelson 9. Mhairi Grieve 1. Megan Kennedy 2. Lana Skeldon 3. Mairi Forsyth 4. Emma Wassell 5. Sarah Bonar 6. Rachel Malcolm 7. Rachel McLachlan 8. Jade Konkel
A disposizione: 16. Jodie Rettie 17. Lisa Cockburn 18.  Katie Dougan 19. Nicola Howat 20. Deborah McCormack 21. Jenny Maxwell 22. Lisa Martin 23. Abi Evans

Marcatrici Scozia Femminile
Mete: Konkel (7′), Bonar (20′), Rollie (73′)
Trasformazioni:
Punizioni:

Galles Femminile: 15 Lauren Smyth 14 Jasmine Joyce 13 Hannah Jones 12 Lleucu George 11 Jess Kavanagh 10 Robyn Wilkins 9 Keira Bevan 1 Caryl Thomas 2 Carys Phillips (C) 3 Amy Evans 4 Gwen Crabb 5 Mel Clay 6 Alex Callender 7 Bethan Lewis 8 Siwan Lillicrap
A disposizione: 16 Kelsey Jones 17 Cara Hope 18 Cerys Hale 19 Alisha Butchers 20 Manon Johnes 21 Ffion Lewis 22 Lisa Neumann 23 Elinor Snowsill

Marcatrici Galles Femminile
Mete: B.Lewis (16′), Lillicrap (80′)
Trasformazioni: Wilkins (17′), George (80′)
Punizioni: Wilkins (12′)
Matteo Mangiarotti
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