Sei Nazioni 2019, Francia: “Largo ai Giovani” è il nuovo motto dei Bleus

Per avere ragione della Scozia, Brunel ne ha schierati ben 8 nel XV titolare

Ph. REUTERS/Pascal Rossignol

“Se non si riesce a vincere che almeno metta i giovani…”. Una frase sentita e risentita in tutti i campi dello sport, all’ indirizzo dell’allenatore di turno: dal rugby alla pallavolo, passando per calcio e basket.
Jacques Brunel e il suo staff tecnico, in una posizione quantomai delicata dopo la netta sconfitta a Londra contro l’Inghilterra per 44-8, devono aver “colto il suggerimento” alla lettera e in occasione della sfida poi vinta in casa sulla la Scozia si sono presentati con un XV che comprendeva ben 8 under 25: Bamba, Lambey, Iturria, Dupont, Ntamack, Fickou, Penaud e Ramos.

Il punto di vista
Jean-Baptiste Elissalde, allenatore dei trequarti transalpini (che ha tenuto a battesimo 5 degli 8 giocatori sopra citati), ha dichiarato dopo l’affermazione di Parigi: “O la prendi sul personale o te la metti alle spalle e decidi di ripartire – precisa, riferendosi chiaramente alla brutta figura di Twickenham – è una grande sfida quella che abbiamo deciso di intraprendere, ma va bene così. Oggi abbiamo costruito forse la prima base per una squadra che verrà: avremo altri momenti di difficoltà, saremo martellati, dovremo mostrare fame e continuare a lavorare anche se le circostanze non sono facili”.
Poi un riferimento generale, al prossimo futuro che si chiama “Irlanda” a Dublino: “Non mi piace parlare di test (inteso come verifica, ndr), sarà semplicemente un’altra partita. E’ chiaro che se guardo a Galles-Inghilterra, capisco che non siamo ancora su quei livelli. Intanto ai nostri giocatori dico di godersi questa settimana e di non stare sul divano a oziare”.

Le contingenze
Per arrivare a una tale rivoluzione, spesso devono concatenarsi eventi in sequenza che ti costringano a fare scelte così azzardate: la “Waterloo” tecnica e tattica in terra d’Albione e il post partita hanno sicuramente accelerato gli eventi. Con le loro uscite alla stampa, Parra e Lopez hanno di fatto liberato la mediana per Dupont e Ntamack, mentre il rendimento di Bamba, Lambey, Iturria – fra gli avanti –  è stato comunque giudicato di buon livello per meritare una riconferma; così come quello di Fickou (il “veterano dei giovani”), al quale però sono stati dati compiti da primo centro, e di Penaud all’ala. La vera novità invece è stato l’ingresso di Ramos da estremo.
Un mix di situazioni a cui aggiungere un po’ di pressione dell’opinione pubblica nel vedere al centro del progetto qualche ragazzo della rosa della Francia U20 che l’anno scorso vinse il Mondiale di categoria e la buona attitudine di Jacques Brunel a valorizzare i talenti giovani, cosa che stava facendo anche a Bordeaux prima della chiamata di Laporte per la rappresentativa nazionale.

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