Sei Nazioni 2019, verso Francia-Galles: Brunel è fumantino, Gatland invece è impaziente

Alla vigilia della gara, i due allenatori non sembrano vivere con lo stesso umore l’attesa per il debutto

ph. Reuters/Benoit Tessier

Il countdown sta per azzerarsi: domani alle ore 21 Francia e Galles inaugureranno a Parigi l’edizione 2019 del Sei Nazioni. Un torneo atteso come non mai, anche perchè definito come il “più competitivo di sempre”.
Bleus contro Dragoni quindi, ma anche Brunel contro Gatland, due allenatori che stanno arrivando alla gara in maniera completamente diversa.

Brunel: le spiegazioni su Bastareaud e Dupont e i media che lo fanno arrabbiare. Poi Ntamack…
“Per quanto riguarda Bastareaud – fa sapere il tecnico transalpino – è vero che l’ho lasciato fuori, ma questo non vuole essere alcun provvedimento punitivo nei suoi confronti. E’ importante per il nostro gruppo e ha dimostrato qualità significative quando il momento era molto più difficile di oggi, nelle sfide contro la Nuova Zelanda e Fiji. L’esclusione di Dupont? Abbiamo molti mediani di mischia bravi in quel ruolo e siccome abbiamo una sola reale apertura a disposizione ho preferito portare un piazzatore in più nei 23, perchè penso che potremmo averne bisogno.
Quanto a Ntamack invece posso dirvi che è un ragazzo che sta mostrando le sue doti, come ci aspettavamo, e riteniamo sia pronto per giocare; al pari di Willemse da cui avrete una risposta direttamente sul campo”.
Ma prima di tutto questo, il responsabile tecnico francese aveva esordito nella sua conferenza stampa lamentandosi contro i media: “Non è normale che voi sappiate la formazione una settimana prima dell’inizio della partita”.

Clicca qui per conoscere la formazione della Francia

Clicca qui per conoscere la formazione del Galles

Gatland: guai a sottovalutare la Francia. Per vincere serve coraggio
“Sarà una sfida entusiasmante. Saremo un po’ sotto pressione e sappiamo che la Francia ha un pacchetto di mischia molto fisico e dei trequarti in grado di mettere in campo talento e rapidità. Gli creeremo problemi con le nostre maul, anche se loro sono stati molto bravi a novembre nel rompere l’efficacia di questo fondamentale. Dobbiamo essere coraggiosi, soprattutto dal punto di vista difensivo, dove velocità e collisioni dovranno essere fatte al meglio. Oltre a questo sarà necessario porre l’attenzione sul gioco aereo e cercare di tenere un ritmo alto: loro non hanno una “grossa taglia” fra i trequarti ma sono bravi nelle battaglie al piede e nelle contese in aria, sanno anestetizzare le fasi di gioco”.

Francia – Galles sarà trasmessa – con calcio d’inizio alle ore 21.00 – da DMAX (canale 52 DDT) e in diretta streaming su OnRugby.it che, circa mezz’ora prima del kick off, pubblicherà un’apposita notizia “contenente il player per vedere e commentare la partita.

onrugby.it © riproduzione riservata
FacebookTwitterPinterest
item-thumbnail

Perché Rory Best non canta mai gli inni irlandesi

Il capitano della nazionale irlandese, senza mancare d'ironia, ha spiegato il motivo per cui rimane sempre in silenzio

14 Agosto 2019 6 Nazioni – Test match / 6 Nazioni
item-thumbnail

Il Sei Nazioni è vicino ad un accordo da 500 milioni di sterline con CVC

la società d’investimento starebbe per acquisire una quota di minoranza (attorno al 15%)

13 Luglio 2019 6 Nazioni – Test match / 6 Nazioni
item-thumbnail

“La retrocessione al Sei Nazioni? Per ora è impraticabile”

Lo dice Bill Sweeney, il nuovo CEO della federazione inglese, al debriefing stagionale a Twickenham

14 Giugno 2019 6 Nazioni – Test match / 6 Nazioni
item-thumbnail

Italia: Ghiraldini operato, comincia la corsa alla Rugby World Cup

Il tallonatore azzurro si è sottoposto all'operazione a Roma e proseguirà la riabilitazione a Tolosa

item-thumbnail

Sei Nazioni 2019: cosa ci dicono i numeri di fine torneo

Il Galles bada al sodo, puntando sulla propria grande difesa. Tra i singoli spicca Braam Steyn nelle statistiche individuali

item-thumbnail

Sei Nazioni 2019: Alun Wyn Jones vince il premio come miglior giocatore del torneo

Il capitano del Dragoni diventa il quinto gallese ad ottenere questo riconoscimento