Slow Motion #30: il morso degli squali

Nel segno di de Klerk, James e Solomona, Sale ha segnato la meta più bella della settimana contro i Saracens

sam james sale sharks

Sam James (ph. Reuters)

Slow Motion è la rubrica di OnRugby che ogni settimana racconta la meta più bella del weekend, nei minimi particolari, corredata dal video. Il fanatico ovale la segue così: prima se la guarda tutta, e poi torna indietro a leggere paragrafo per paragrafo, alternando il tasto play a quello pausa. Qui la scorsa puntata. Buon divertimento.

Qual è la squadra più in forma d’Inghilterra? Exeter? Ritentate. I Saracens? Acqua. Gli Harlequins? Sbagliato. A dominare la scena nelle ultime settimane in Premiership sono i Sale Sharks, che non perdono dallo scorso 17 novembre in campionato. Da quel momento sono arrivate quattro vittorie e un pareggio, che hanno consentito agli uomini di Steve Diamond di totalizzare più punti di tutti nelle ultime cinque partite (19).

Ciò nonostante, Sale è “soltanto” quinta in classifica, perché questo periodo positivo è arrivato a chiusura di una partenza non brillante in Premiership, con appena due vittorie nelle prime sette partite. In particolare, gli Sharks avevano dimostrato una certa sterilità in attacco, tant’è che ancora oggi sono il secondo peggior attacco della Premiership (241 punti segnati). Se la differenza punti è negativa solo sul -11 è merito invece di una difesa più coriacea di quanto non dicano i risultati, e seconda solo a quella di Exeter per punti subiti (252).

Nelle ultime settimane, tuttavia, gli Sharks hanno aumentato di gran lunga i giri del motore in attacco, in concomitanza con l’ingresso in pianta stabile nella formazione titolare di elementi come Faf de Klerk, Robert du Preez e James O’Connor. Tutti e tre sono state pedine fondamentali nell’ultima vittoria di Sale, forse la più bella e importante della stagione contro i Saracens, battuti 24-18 all’AJ Stadium.

Il successo sui campioni d’Inghilterra è stato così convincente che Ben Smith, editorialista di RugbyPass, si è spinto a dire che gli Sharks possono essere considerati come una delle contendenti per il titolo della Premiership, in particolare per la grande influenza sulla squadra di Faf de Klerk, al momento il mediano di mischia più completo al mondo. Che è stato in effetti superbo soprattutto in occasione della meta di Denny Solomona, la più bella della settimana.

I Saracens hanno subito da poco la prima meta dell’incontro da Sam James, dopo un pregevole scambio ravvicinato con Solomona sull’esterno, e si ritrovano a difendere dentro la propria metà campo. Gli ospiti hanno undici uomini sulla linea difensiva e sembrano avere buona copertura dell’ampiezza, ma nella zona attorno al raggruppamento ci sono solo giocatori lenti e pesanti, in particolare George Kruis e al suo fianco Vincent Koch e Mako Vunipola.

Gli Sharks decidono quindi di pescare dal loro playbook una giocata costruita sulle qualità e sull’imprevedibilità di de Klerk. Il mediano di mischia sudafricano fa un paio di passi verso la sua sinistra e si prepara a servire il ball carrier più vicino, attirando dalla sua parte Kruis e l’attenzione dei piloni accanto a lui, ma all’ultimo cambia direzione e ritorna sull’altro lato servendo sull’asse Sam James, nascosto – insieme a Solomona – dietro gli uomini del suo pack. A questo punto, Kruis e soci sono caduti nella trappola. Burger accorcia in parte sul buco lasciato da Kruis e fronteggia James, ma alle sue spalle come detto c’è Solomona. Il flanker sudafricano non ha vie d’uscita.

L’ex giocatore di rugby league si propone all’interno del suo centro con puntualità, James fissa l’avversario e scarica al momento giusto il pallone, lanciando l’ala a tutta velocità nello spazio rimasto scoperto, perché né Kruis né gli altri avevano la reattività per andare a chiuderlo. Solomona poi mette la ciliegina sulla torta facendo sedere a terra Liam Williams con un sidestep verso destra, che gli apre le porte dell’area di meta dopo una corsa di cinquanta metri. Sembra quasi facile.

Daniele Pansardi

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