Johnny Sexton, Joey Carbery e una cravatta

Il derby fra Munster e Leinster è stato teso e indisciplinato, e il 10 dell’Irlanda ci ha messo del pepe nel confronto col giovane rivale

Il derby d’Irlanda è tornato: con la battaglia di ieri sera, il Munster ha dimostrato che è tornato a poter competere con i rivali del Leinster. La squadra della capitale rimane la favorita, ma gli uomini di Limerick sono riusciti a portare a casa una partita intensa e nervosa, dove la rivalità fra le due formazioni ha infiammato il confronto da subito.

Curiosa la scena che ha visto protagonisti Johnny Sexton e Joey Carbery, suo presunto erede designato in chiave internazionale, e passato da essere il suo delfino a Dublino alla maglia rossa dei rivali questa estate.

Intorno al primo quarto di gioco, si è acceso un parapiglia fra i giocatori dopo che Conor Murray si è reso protagonista di un intervento falloso su Jordan Larmour. Mentre i più focosi si scambiano piacevolmente i propri pareri, Sexton arriva nei pressi del capannello da dietro, con l’intenzione di raccogliere l’ovale per il calcio di punizione che ne seguirà.

Quando però il numero 10 di Leinster e dell’Irlanda vede il giovane rivale nel groviglio di spintoni e trattenute, scatta qualcosa: lo afferra da dietro e lo scaraventa a terra, rivolgendogli un paio di parole gentili.

Leinster è stata la squadra che ha pagato maggiormente le diverse bagarre, con due cartellini gialli e un rosso comminati a Healy, Furlong e Lowe rispettivamente, tutti fra il sedicesimo e il trentesimo minuto.

Non sono però stati solo i momenti che hanno costretto l’arbitro a estrarre dei cartellini a incendiare una partita dove i primi venti minuti sono stati un festival di placcaggi alti e reazioni incandescenti, con l’arbitro che ha faticato a riguadagnare la presa sull’incontro.

L’atteggiamento di Sexton rivela una rivalità che scende sul piano personale, prima ancora che su quello del confronto fra le due big irlandesi, che riporta indietro nel tempo fino alla rivalità fra Leinster e Munster e fra lo stesso Sexton e Ronan O’Gara.

Celebre la scena nella semifinale di Champions del 2009, quando un imberbe Sexton andò ad esultare in faccia ad uno sconfitto O’Gara, sdraiato a terra dopo l’inutile tentativo di impedire la segnatura di Gordon D’Arcy.

L’azione di ieri sera rappresenta un chiaro tentativo di intimidazione nei confronti del giovane rivale, che ha ricevuto diverse attenzioni, con pareri soprattutto negativi, da parte dei tanti tifosi e addetti ai lavori irlandesi che hanno assistito all’incontro.

Su Twitter gira anche un video di scarsa qualità che sembra mostrare un calcio o una ginocchiata di Sexton, in pulizia su un punto d’incontro, a Carbery steso a terra, proprio sotto gli occhi del guardalinee.

Nella conferenza stampa post partita, Sexton ha minimizzato l’accaduto, dicendo che quanto successo “è quello che succede normalmente in partite di rugby come questa.” Carbery, da par suo, non si è fatto intimidire dai colpi subiti ed ha chiuso la partita con 14 punti dalla piazzola.

La partita si è conclusa con un intercetto di Keith Earls che ha segnato la definitiva conquista dell’incontro da parte di Munster per 26 a 17.

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