Challenge Cup: il Benetton spreca troppo, gli Harlequins vincono 20-9

I veneti perdono il pallone in ogni situazione potenzialmente decisiva in attacco. Segna solo McKinley dalla piazzola

Francis Saili (ph. Reuters)

Un placcaggio di Giovanni Pettinelli fa suonare la carica per il Benetton dopo 20″ di gioco, con il Benetton che ha una mischia con propria introduzione in buona posizione. Il pack ospite però crolla nell’ingaggio e non riesce ad approfittarne. Si apre così la sfida al Twickenham Stoop, sotto la pioggia, con 3°C e con tanti vuoti tra gli spalti. Il possesso è tutto per i londinesi nei primi minuti, che conquistano un altro penalty in mischia e si affacciano sui 5 metri del Benetton, marcando dopo una serie di pick&go con il pilone Lewis Boyce al 7′.

I Leoni non sono precisi quando tentano di variare il gioco in attacco, ma riescono ad accorciare con McKinley al 13′. Un paio di calci ben assestati di Tebaldi e McKinley consentono al Benetton di restare nel territorio londinese successivamente, ma la difesa degli Harlequins per poco non trova il blitz vincente con un intercetto di Saili, a cui però cade il pallone dopo aver letto in anticipo il passaggio di Tebaldi. In mischia, questa volta, il Benetton mette sotto i Quins e McKinley segna il 7-6 da facile posizione.

Il ritmo è un po’ blando, anche perché i padroni di casa continuano a perdere palloni in avanti e i biancoverdi non trovano continuità palla in mano. Nel gioco tattico, in cui le squadre si rifugiano spesso, gli italiani hanno la meglio grazie a Hayward, ma al 24′ sono gli Harlequins a colpire all’improvviso: Ioane viene placcato da Saili dopo un calcio di liberazione, l’australiano tenta l’offload verso Luca Morisi ma il passaggio è intercettato da Marchant, che vola per 60 metri segna il 14-6.

La difesa rovesciata degli Harlequins mette in difficoltà il Benetton quando prova a costruire gioco, e la gara ritorna allora ad essere un lungo ping pong tattico. Su un calcio di McKinley, Merrick arriva in netto ritardo nel placcare l’apertura trevigiana, ma per l’arbitro è solo una punizione, senza giallo. Il Benetton può comunque giocare dentro i 22 inglesi: i veneti giocano solo con gli avanti, senza trovare grande avanzamento, ma sfruttano un fallo per portarsi a -5 sempre con McKinley.

Ancora una volta, però, con un’azione estemporanea gli Harlequins arrivano in meta: prima è Luamanu a sorprendere tutti battendo velocemente la punizione, che porta i londinesi dentro i 22; un rimpallo favorisce Marchant che schiaccia, ma il TMO annulla per un in avanti di Saili in precedenza. Si ritorna su un vantaggio, i Quins avrebbero una penaltouche sui 5 metri ma Dean Budd sale deciso in cielo e scippa il pallone. Allo scadere, i padroni di casa riescono comunque a mettere altri tre punti sul tabellone per il 17-9 con cui si chiude il tempo.

La pioggia sembra aumentare di intensità nel secondo tempo e la partita non ne guadagna in ritmo e in velocità. Gli Harlequins commettono tre falli nel giro di pochi minuti e il Benetton si installa nel loro territorio, ma come nel primo tempo la loro difesa contiene al meglio un attacco trevigiano piuttosto asfittico, ad eccezione delle cariche di Negri e dei giochi di gambe di Ioane. Al 49′ il Benetton ha una grande chance da penaltouche, ma i Quins scippano il pallone dal carrettino ospite e sventano il pericolo; un minuto dopo altra occasione sprecata dentro i 22, con un velo al momento della ricezione.

Al 53′ viene fischiato un fuorigioco nella propria metà campo ai Quins e questa volta il Benetton va per i pali, ma McKinley non centra i pali e lascia i suoi sul -9 dopo tre opportunità importanti sprecate. La quarta arriva al 55′, perché il Benetton concede fallo in una mischia poco fuori dai 22 inglesi dopo in avanti di Morris. Benetton continua ad avere percentuali di occupazione territoriale altissime (punte dell’85% nel secondo tempo), ma ancora una volta una touche in piena metà campo inglese diventa un calcio di punizione contro a causa di un altro velo.

Gli Harlequins, dal canto loro, non fanno granché per cercare di tenere di più il possesso o tenere lontano il Benetton dalla propria metà campo, ma al 68′ hanno comunque l’occasione di allungare dalla piazzola con Marcus Smith: l’apertura centra i pali e fa 20-9. Al 71′ i Leoni hanno un’altra penaltouche sui 5 metri, perché bene o male gli Harlequins non riescono a non essere indisciplinati, ma ancora una volta gli inglesi escono fuori dal maul con il pallone in mano e fermano Treviso.

Nell’uscire dai 22, Budd stoppa un calcio a Mulchrone ma il rimpallo non è favorevole; il Benetton recupera il pallone, ma risolve ancora i problemi agli inglesi perdendo il pallone in avanti sotto la grande pressione della difesa di casa, sicuramente la componente più efficace per gli uomini di Gustard. Nel finale la musica non cambia: i Leoni hanno altre due possibilità di costruire qualcosa, ma perdono sempre il pallone in avanti.

Harlequins: 15 Aaron Morris, 14 Cadan Murley, 13 Joe Marchant, 12 Francis Saili, 11 Gabriel Ibitoye, 10 James Lang, 9 Charlie Mulchrone, 8 James Chisholm (c), 7 Semi Kunatani, 6 Mat Luamanu, 5 George Merrick, 4 Ben Glynn, 3 Will Collier, 2 Dave Ward, 1 Lewis Boyce
A disposizione: 16 Elia Elia, 17 Nick Auterac, 18 Kyle Sinckler, 19 Renaldo Bothma, 20 Luke Wallace, 21 Niall Saunders, 22 Marcus Smith, 23 Alofa Alofa

Marcatori Harlequins

Mete: Boyce (7), Marchant (24)
Conversioni: Lang (7, 24)
Punizioni: Lang (40), Smith (68)

Benetton: 15 Jayden Hayward, 14 Luca Sperandio, 13 Marco Zanon, 12 Luca Morisi, 11 Monty Ioane, 10 Ian McKinley, 9 Tito Tebaldi, 8 Abraham Steyn, 7 Sebastian Negri, 6 Giovanni Pettinelli, 5 Dean Budd (c), 4 Marco Fuser, 3 Simone Ferrari, 2 Hame Faiva, 1 Nicola Quaglio
A disposizione: 16 Engjel Makelara, 17 Cherif Traore, 18 Marco Riccioni, 19 Federico Ruzza, 20 Alessandro Zanni, 21 Alberto Sgarbi, 22 Dewaldt Duvenage, 23 Angelo Esposito

Marcatori Benetton

Mete:
Conversioni:
Punizioni: McKinley (13, 20, 34)

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