Top 12: Calvisano spaventa la capolista, Valsugana insidia Rovigo

A Padova i gialloneri si avvicinano alla rimonta, ma escono sconfitti dalla Guizza, mentre al Plebiscito Rovigo rischia

ph. Ettore Griffoni

La settima giornata di Top 12 propone un calendario ricco di partite interessanti, fra cui spicca la riedizione della finale scudetto dello scorso anno fra Petrarca e Calvisano. Sugli altri campi, Viadana e Fiamme Oro si sfidano per un pezzo di play-off, Valorugby affronta una difficile trasferta a San Donà, mentre i Medicei vanno a Verona. Chiudono il programma la sfida di Roma fra Lazio e Mogliano, e quella del Plebiscito di Padova fra Valsugana e Rovigo.

Petrarca Padova v Calvisano

Rischia il colpaccio la squadra di Massimo Brunello in quel di Padova. Il Petrarca parte alla grande, ma finisce con l’acqua alla gola nella sfida casalinga che ripropone la finale per lo scudetto dello scorso anno. Dopo una prima frazione molto positiva per i campioni in carica, conclusosi sul 20 a 8, negli ultimi dieci minuti la capolista suda sette camicie per riuscire a rimanere davanti. Nei primi minuti subito il reparto arretrato del Petrarca protagonista: l’assolo di Coppo, con calcetto a scavalcare recuperato e portato in meta, vale il 7 a 0 in apertura. Prima del ventesimo i padovani replicano con una grandissima azione iniziata da Riera. Il numero 12 sfugge all’intervento avversario, apre una profonda ferita nella difesa avversaria e riesce a cedere il pallone a Ragusi. L’estremo è bravissimo a destreggiarsi nel far proseguire l’ovale, nonostante il placcaggio avversario, e a mandare in meta il mediano di mischia Su’a. Dopo 18 minuti il tabellone dice +14 Petrarca, che diventa poi +17 intorno alla mezz’ora grazie al piede di Menniti-Ippolito. Solo in chiusura di tempo gli ospiti riescono finalmente a reagire: è Pierre Bruno a varcare la linea bianca dopo una bella manovra offensiva. La ripresa è di stampo diverso, con Calvisano che esce fuori alla distanza. Lane mette dentro 3 punti al 44′ per tornare sotto, 20 a 11, ma sette minuti più tardi Menniti-Ippolito replica allo stesso modo. Si arriva nell’ultima fase di partita con Petrarca che soffre enormemente in mischia chiusa e Rizzo che si vede sventolare un cartellino giallo dall’arbitro Tomò. Mancano dieci minuti al termine quando finalmente Calvisano riesce a sfondare grazie alla marcatura di Danilo Fischetti, inarrestabile in una ripartenza ravvicinata. Con i due punti di Lane si va sul 23 a 16 e la possibilità di arrivare con l’uomo in più fino nei pressi del fischio finale, ma nonostante le opportunità offensive, Calvisano non riuscirà a segnare la meta della definitiva rimonta.

Verona v I Medicei

Finalmente una nuova affermazione per i ragazzi di Presutti, che a Verona trovano cinque punti preziosissimi per il proseguimento della loro stagione. Finisce 17 a 33 la sfida del Payanini Center, anche se i primi a segnare sono i padroni di casa con Soffiato, servito benissimo da Pavan, bravo a prendere un angolo di corsa che buca la difesa toscana come un coltello nel burro. Sfortunati poi i veronesi: i Medicei segnano su un errore in attacco degli avversari, con Lupini che si avventa su un pallone passato malamente da McKinney e calcia lunghissimo. Cornelli è il primo ad arrivarci per il pareggio al quarto d’ora. E’ ancora Lupini il protagonista poco più tardi, che sfonda sull’out di sinistra dopo un precedente break profondo di Rodwell. L’azione origina da un altro errore veronese in rimessa laterale, ma come in molte altre delle partite giocate quest’anno, nel primo tempo il Verona riesce a rimanere attaccato nel punteggio. In questo caso la prima frazione finisce 14 a 10 per gli ospiti, grazie a un calcio di McKinney. Nel secondo tempo, però, c’è solo Firenze: al minuto 44 segna l’estremo Biffi, poi Cornelli si concede le marcature numero due e tre della sua giornata. Solo nel finale la meta del definitivo 17 a 33, segnata da Buondonno per i padroni di casa.

Valsugana v Rovigo

I Bersaglieri espugnano il campo del Valsugana, ma quanta fatica per battere il fanalino di coda del campionato. Tanti errori in apertura di match, con il tabellone che fatica a sbloccarsi. E’ Rovigo il primo a riuscirci: alla mezz’ora segna la meta Piero Dominguez, prima marcatura della carriera in Top 12. Mantelli trasforma per il 7 a 0. Valsugana accorcia con Roden sei minuti più tardi e la prima frazione se ne va in cascina sul 7 a 3 per gli ospiti. Secondo tempo che comincia tutto in favore di Rovigo: passa a malapena un minuto e Odiete è già oltre la linea bianca per il 14 a 3. Valsugana che però ha la forza di reagire e riportarsi sotto con la meta di Pivetta, trasformata da Roden. Un eccesso di indisciplina punisce i rossoblu che consentono agli avversari di risalire in campo prima, e nel tabellone poi: 14 a 10. Vian rimette a posto le cose al 63′, segnando la meta del 21 a 10. Ma poco più tardi il giallo comminato a Lubian rimette in difficoltà Rovigo, con Valsugana bravo a segnare la seconda meta ancora con Pivetta, che marca ancora dalla coda della migliore arma offensiva dei padroni di casa, la maul. Troppo tardi però: Rovigo resiste nelle battute finali e porta a casa la vittoria per 21 a 17.

Lazio v Mogliano

Ancora un risultato importante per Mogliano, che espugna Roma per 33 a 22 in una partita meno combattuta di quanto dica il tabellone. Dopo un primo scambio di calci è Zanatta a trovare la marcatura pesante per gli ospiti al 18′, 7 a 3. Mogliano prende quindi il largo dopo mezz’ora, grazie alla seconda meta, arrivata da maul da touche. La trasformazione finisce fuori, ma il 10 biancoblu Jackson troverà comunque la via dei pali da punizione poco dopo per portare i suoi sul 15 a 3. Primo tempo che vede la Lazio portarsi in avanti ma non riuscire mai a scalfire la difesa, e a tempo scalfito Da Re segna ancora per gli ospiti: il parziale del primo tempo è 22 a 3. Il massimo vantaggio sarà il 25 a 3 raggiunto da Mogliano in apertura di ripresa. La Lazio segna finalmente prima dell’ora di gioco per il 25 a 10, ma i biancoblu replicano immediatamente per portarsi sul 30 a 10. Non basteranno le due mete in chiusura di partita ai padroni di casa per raggiungere un punto di bonus, conquistato invece da Mogliano: finisce 33 a 22.

San Donà v Valorugby

Valorugby Emilia corsaro al Pacifici di San Donà, non senza fatica. 19 a 12 il finale in favore degli ospiti, con San Donà che non riesce a riscattarsi e incappa nella seconda sconfitta consecutiva. Valorugby primo a marcare al minuto 22 con Paletta, e il solito Gennari ad aggiungere due punti da posizione molto angolata. Replica però immediata di San Donà, che pareggia con Petrozzi al 28′. Una prima frazione non entusiasmante vede i giocatori tornare negli spogliatoi sul 7 a 5 per gli ospiti. I reggiani andranno in meta nella ripresa con Panunzi al 45′ e con Costella al 63′, servito da un cross kick di Farolini. La meta a tempo scaduto di Zuliani vale un punto di bonus difensivo per i padroni di casa.

Viadana v Fiamme Oro

Nella partita delle 15:30 Viadana sfrutta il fattore casalingo per battere le Fiamme Oro 27 a 14 allo Zaffanella. Gialloneri primi a marcare dalla piazzola, ma cremisi che segnano la prima meta dell’incontro: al quarto d’ora Ambrosini calcia verso D’Onofrio, che è più bravo di Spinelli nella battaglia aerea e porta avanti i suoi. Viadana che trova una meta spumeggiante con una grande azione collettiva al 24′. La segna Devodier per il vantaggio dei padroni di casa. Ormson allunga con altri tre punti prima del break di metà partita. Viadana parte fortissimo nel secondo tempo e continua a mostrare un ottimo gioco al largo. Stavolta a beneficiarne è il numero 7 Ferrarini che corre una grande linea di sostegno per arrivare fino in meta: è 20 a 7. Le Fiamme provano a riportarsi sotto in avvio dell’ultimo quarto di partita: grande contrattacco avviato da D’Onofrio e concluso da Marinaro per il 20 a 14. Gli unici a segnare prima del fischio finale saranno però i padroni di casa, con Guillemain da distanza ravvicinata.

Classifica: Petrarca Padova 29; Valorugby Emilia 25; Mogliano Rugby 1969 24; Fiamme Oro Rugby e Calvisano 23; Rovigo e Rugby Viadana 19; I Medicei 15; Lazio Rugby 1927 e San Donà 10; Verona Rugby 5; Valsugana Rugby Padova 3

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