Pro 14: Leinster e Munster si avvicinano al confronto diretto dominando i derby

I Dubliners passano sul campo di Connacht 20-3, a Thomond Park Ulster sepolto sotto nove mete: 64-7

ph. Jason O’Callaghan

DUBLINO – Sabato 6 ottobre Leinster e Munster si sfideranno all’Aviva stadium (prevendita ben oltre quota 40mila). Le due squadre si sono preparate al al confronto diretto vincendo facilmente rispettivi derby.

Connacht-Leinster 3-20: la partita è stata spaccata in due da una splendida meta di Ringrose dopo 50 secondi del secondo tempo. Nel primo, invece, si erano visti solo tre calci di punizione: il primo, per i padroni di casa, in avvio e gli altri due di Sexton negli ultimi dieci minuti della frazione. Nel mezzo un altro episodio molto importante nell’economia della partita: un placcaggio a ribaltare di Fardy e Cronin su Copeland, sanzionabile minimo con un cartellino giallo e invece lasciato correre. Per il resto tanto equilibrio e le difese che prevalgono sugli attacchi. Da segnalare, al 25′, il rientro di Sean O’Brien dal lunghissimo che gli ha fatto saltare quasi tutta la scorsa stagione.

A inizio ripresa la magia di Ringrose: Il centro ha preso palla sui 30 metri, tagliando il campo in orizzontale per circa 15 metri ed infilandosi in un minuscolo buco della difesa, andando dritto a schiacciare accanto al palo. Leinster si è trovata così sul 13-3, ed ha contenuto con una difesa ordinata la reazione di Connacht, trovando pure la seconda meta, al 55′, con Cronin (carretto su rimessa laterale), per il definitivo 20-3 esterno.

Al 69’ è arrivato il colpo finale alle speranze di Connacht, quando Robertson-McCoy ha rifilato un pestone sulla testa di Van Der Flier in ruck, venendo espulso. A quel punto Leinster ha pensato di riuscire a conquistare anche il bonus point, ma sarebbe stato troppo per il Connacht di oggi.

Munster-Ulster 64-7: la dura legge di Thomond park è stata applicata senza pietà anche contro Ulster. La squadra di Belfast è arrivata a Limerick con molti infortunati ed è sembrata non crederci neanche. La questione bonus points è stata archiviata nei primi 40 minuti con due mele a testa di Dan Goggin e Tommy O’ Donnell. Carbery ha trasformato tre delle quattro marcature pesanti, aggiungendo un penalty per il 29-0 con cui si è andati alla pausa lunga.

Nel secondo tempo i padroni di casa si stavano limitando a gestire la partita, poi la meta di Ulster (Darren Cave al 47’) li ha svegliati. Altre cinque(O’Mahony, Carbery, Arnold, Earls e Wootton), infatti, sono state le segnature pesanti dei ragazzi di Van Graan, per fissare il punteggio sul definitivo e durissimo 64-7.

Le altre: con il rocambolesco pareggio casalingo contro Glasgow, pare che i Cheetahs siano tornati ai fasti della passata stagione. I sudafricani, infatti, hanno sfiorato il colpo grosso in casa di Cardiff, patendo, però, il sorpasso locale poco dopo l’ora di gioco, dovendosi arrendere 24 a 21, ma portando a casa un prezioso punto di bonus difensivo. Seconda vittoria consecutiva per i Blues, dopo un avvio di stagione beffardo.

Per Scarlets e Warriors, invece, sono arrivate vittorie casalinghe piuttosto agevoli, entrambe contrassegnate dal punto bonus offensivo, rispettivamente contro Kings e Dragons.

di Damiano Vezzosi

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