Slow Motion #13: E se fosse meglio la Premiership?

Il passaggio di Danny Cipriani a Charlie Sharples è impossibile da ignorare: ecco la meta della settimana

ph. Paul Childs/Action Images

Slow Motion è la rubrica di OnRugby che ogni settimana racconta la meta più bella del weekend, nei minimi particolari, corredata dal video. Il fanatico ovale la segue così: prima se la guarda tutta, e poi torna indietro a leggere paragrafo per paragrafo, alternando il tasto play a quello pausa. Qui la scorsa puntata. Buon divertimento. 

Finalmente si torna a fare sul serio, e la rubrica Slow Motion diventa impegnativa, con quintali di mete da digerire ogni fine settimana per trovare la più pregevole del lotto.

Questo weekend non è stata così dura: la meta di Charlie Sharples, imbeccato da un visionario passaggio di Danny Cipriani, è stata uno degli highlights del primo turno di Premiership e non solo.

Se la scorsa settimana avevamo dato il bentornato al Top 14, questa settimana non possiamo non celebrare una Premiership che oltre alla meta di Sharples ha offerto altre marcature notevoli come quella di Marland Yarde per Sale contro la sua ex squadra, Nathan Earle per gli Harlequins nella stessa partita e Alex Lewington in Saracens-Newcastle Falcons.

Veniamo al colpo di Cipriani, improvvisamente artista rinascimentale: con l’aiuto della sua bottega, il maestro dipinge un capolavoro con compasso e pennello, come i grandi di un tempo, a metà fra ingegnere e pittore.

L’azione incomincia con una delle piattaforme più pericolose, una mischia chiusa dentro i ventidue sulla zona sinistra del campo. Il pacchetto fa il suo lavoro, e addirittura otterrebbe un calcio di punizione in mischia, ma la squadra di casa decide di giocare il vantaggio. Il numero 9 dei cherry and white Callum Braley si allarga per ricevere il pallone direttamente dalla base, aggiungendo un giocatore alla linea d’attacco.

Servito dal numero 8 Ben Morgan, Braley gioca dietro la schiena dell’immarcescibile Billy Twelvetrees per Cipriani. E’ una giocata preimpostata, il 10 di Gloucester sa già quello che farà. Rimane impressionante la precisione e la facilità con cui fa partire un passaggio di circa 25 metri, usando soprattutto il polso, caricando e oscillando poco con le braccia.

Sharples arriva puntuale all’appuntamento, quasi perde il controllo, ma poi per fortuna non spreca e arriva oltre la linea, dove il maestro di bottega Cipriani è già arrivato, indicandogli il centro dei pali con la faccia di quello che ‘adesso vi sto facendo vedere perché dovrei andare in Giappone’.

In questo video di tre anni fa, vediamo un Cipriani ancora ai Sale Sharks tentare la stessa magia proprio contro Gloucester: la giocata non riesce per pochissimo, sembra meno studiata che in questa occasione, ma ci dice che si tratta di un colpo già nelle corde del nostro frequentatore di night club preferito.

Un altro episodio che questa meta riporta alla mente è la meta di Sean Maitland nel match di Calcutta Cup del Sei Nazioni 2018, con il fantasmagorico passaggio di Finn Russell, bravissimo a trovare la triangolazione fra pallone, distanza e compagno. Qualcosa che si dimostra sempre più utile per scardinare difese che salgono rapidissime, pronte a strangolare qualsiasi manovra. E non sono tanti i numeri 10 che ad oggi si sono dimostrati capaci di tanto.

Dopo le vicissitudini prestagionali, Cipriani è entrato in campo con il chiaro piglio di qualcuno che ha qualcosa da dimostrare. Sulle sue spalle adesso il compito di continuare per un anno esatto, continuando a finire sulla bocca di tutti per altre perle di questo genere.

Lorenzo Calamai

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